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Fulvius-Asca: Croitoru di testa e una sfortunata deviazione di Ferrucci regalano alla Fulvius una vittoria che li avvicina alla vetta

La Fulvius confeziona due palle gol e poi difende il risultato con le unghie e con i denti. L'Asca ce la mette tutta per cambiare un destino ormai segnato. Giornata storta, capita!

Fulvius-Asca: Croitoru di testa e un sfortunata deviazione di Ferrucci regalano alla Fulvius una vittoria che li avvicina alla vetta

Il campo sulla fascia lato tribune ghiacciato non lascia spazio a giocate di fino, anzi i giocatori almeno inizialmente evitano quella zona perché si rischiano le ossa. L'arbitro opportunamente fa iniziare la gara con quindici minuti di ritardo per dar modo al sole di fare il suo dovere, ma il freddo è intenso e poco cambia. Lo schieramento di casa vede il solo Pinto in attacco e Croitoru, davanti alla difesa a quattro a fare buona guardia, quindi quattro difensori e quattro centrocampisti, copertura più che abbottonata. L'Asca con il solito 4-4-2 non cambia assetto tattico né strategia di attacco, vuole vincere. Poi tattica e strategia sono soggette agli umori e alle condizioni  fisiche dei giocatori, in una partita dove il primo freddo pungente ha fatto la sua parte. Merito quindi alla Fulvius che ha saputo sfruttare come meglio non si poteva due situazioni di palle inattive per portarsi in vantaggio e difenderlo poi con diligenza, ordine e coraggio.

Banzai e e 2 harakiri Si butta subito in avanti la squadra ospite rendendosi pericolosa con una punizione al 3' di Boveri che impegna il portiere in una bella respinta. Cinque minuti di equilibrio e poi all'8' angolo da sinistra per la Fulvius: palla a centro area, più alto di tutti svetta Croitoru che insacca, 1° harakiri. Gli attaccanti ospiti cercano varchi ma non ne trovano perché la manovra a volte è troppo arzigogolata, politichese, e tutto finisce con un nulla di fatto. Al 13' ancora una punizione da sinistra che Albertini respinge. Dopo tre minuti arriva in area da centro campo un pallonetto calciato da Armano, su cui si avventano Arimburgo e l'estremo difensore valenzano, ha la meglio l'attaccante ospite ma il suo tiro finisce oltre la traversa. Angolo, al 20', per la Fulvius da destra, calcia Bracaletti il portiere non trattiene, in mezzo tuffo di testa Pinto indirizza in porta, Bovone è sulla traiettoria, ma Ferrucci con una leggera deviazione lo spiazza e la palla finisce nel sacco, ultimo harakiri. Difficile suicidarsi due volte ma può capitare! Mazzata micidiale che porta la squadra ospite a imbufalirsi ancor di più e caricare a testa bassa con una trama di passaggi, che non trova mai o quasi i varchi giusti. E allora ci provano da lontano i tiratori dell'Asca che lo fanno però con poca convinzione. Ci prova al 26' Robbia ma Albertini para sicuro nell'angolino basso alla sua destra. Tre minuti dopo, su disimpegno difensivo, Pinto sfugge per un attimo al suo difensore ma è troppo solo, al limite dell'area viene rimontato da altri due avversari e perde palla. Al 33' ci prova dalla distanza Armano ma il tiro è fuori misura. In chiusura ancora Pinto sull'ennesimo servizio lungo dalla difesa cerca e conquista una palla che indirizza in rete a colpo sicuro. Bovone capisce subito l'intenzione e chiude con il corpo respingendo il pallone.

Assalto a Fort Apache Si ricomincia con l'Asca in attacco e la Fulvius a difendersi, che non perde la tramontana, ciò che invece accade agli ospiti che attaccano sì, ma senza quella razionalità che richiede la situazione. Comunque al 5' arriva l'occasionissima per gli ospiti, sugli sviluppi di un'azione da angolo che batte Scibetta, pallone ad un metro dalla porta sui piedi di Arimburgo che fa partire una bomba che colpisce in pieno Albertini in uscita, il quale resta terra per vari minuti prima di riprendersi completamente. Brutto segno! L'assedio è asfissiante ma senza risultati tangibili. Al 19' l'Asca subisce un contropiede che Giordano, dopo aver superato in corsa Fracchia, spreca con una palombella oltre la traversa. Armano, sempre più inviperito, ci prova al 21' ma la palla finisce di poco a lato. Al 23' su angolo da destra Robbia arriva stiracchiato sul pallone che colpisce di punta ma il portiere para a terra. Giordano che aveva già subìto un cartellino giallo nel primo tempo, al 27' dice qualche parola di più in occasione di un fallo dei suoi, e Cannino lo espelle per proteste. Ci prova sempre da fuori area, perché tutte le azioni si spengono nella selva di gambe in area, Costanzo ma il pallone viene deviato da un difensore. L'arbitro, gara difficile condotta e controllata con equilibrio, concede a fine gara sette minuti di recupero. Scibetta al 38' da destra fa partire un traversone che diventa un tiro in porta che il palo ferma. Al 41' finalmente, Armano fa centro ma ormai è troppo tardi perché altri sessanta secondi passano in un battito d'ali senza che accada il miracolo.

IL TABELLINO

Fulvius-Asca 2-1
FULVIUS (4-1-4-1):
Albertini 7.5, Bafti 6.5, Cattaneo 6.5, Pistone 6.5, Bracaletti 6.5, Omodeo 6.5, Giordano 5.5, Dema 6, Croitoru 7, Pinto 7, Zanchetta 6 (13' st Riccio 6). A disp. Fortuna, Raimondi, Piccioni, Sorisio. All. Ficalbi 6.5.
ASCA (4-4-2):
Bovone 6, Costanzo 6.5, Gazzetta 6, Ferrucci 6 (30' st Raviolo sv), Fracchia 6.5, Boveri 6.5, Scibetta 6.5, Armano 7, Arimburgo 6.5, Robbia 6.5, Marcenaro 6.5. A disp. Dinisi, Parrino, Lila, Bruno. All. Boveri 6.5.
ARBITRO:
Cannino di Casale 6.5.
ESPULSI:
27' st Giordano (F).
AMMONITI:
Scibetta (A), Croitoru (F), Giordano (F), Giordano (F), Costanzo (A).

LE PAGELLE

Fulvius

Albertini 7.5 Un buon pezzo della vittoria spetta sicuramente a lui che con le sue parate è stato determinante. Strepitosa la respinta sulla botta di Arimburgo da un metro.

Bafti 6.5 Ha la sua gatta da pelare in marcatura su Marcenaro, compito che svolge al meglio.

Cattaneo 6.5 Scibetta con la sua velocità e rapidità a volte lo mette in difficoltà, ma lui se la cava più che bene.

Pistone 6.5 In pratica non lascia mai la sua area intento com'è a difenderla dagli assalti avversari.

Bracaletti 6.5 Dovrebbe fare il tornante con compiti più offensivi ma col passar del tempo diventa un difensore.

Omodeo 6.5 In pianta stabile al centro dello schieramento difensivo dove opera interventi sia di testa che di piede nei contrasti a terra.

Giordano 5.5 Spreca un'ottima occasione da rete al 19' st. Prestazione discreta in fase difensiva. ma ciò che rovina tutto è il secondo giallo per proteste verso l'arbitro.

Dema 6 Si preoccupa di rompere il gioco avversario senza però efficacia in fase offensiva.

Coritoru 7 Difensore aggiunto davanti alla difesa, sugli angoli si porta sempre in area e all'8' trova anche la porta con la sua incornata.

Pinto 7 Troppo solo in avanti, ma nonostante ciò è sempre pericoloso nelle sue percussioni. Il secondo  gol è suo, perché la deviazione di Ferrucci è quasi impercettibile e ininfluente.

Zanchetta 6 Recuperi provvidenziali sugli attacchi avversari, tanto filtro davanti all'area.

13' st Riccio 6 Rileva il compagno stanco e con la sua freschezza aiuta la causa.

All. Ficalbi 6.5 Modulo e tattica giusti in virtù delle armi che ha a disposizione. Squadra che, comunque gli sta dando soddisfazioni anche con il  posto in classifica.

Asca

Bovone 6 Non sempre sicuro tra i pali come è suo solito, prestazione comunque sopra le righe.

Costanzo 6.5 Poco impegnato in fase difensiva cerca di rendersi utile con la spinta sulla fascia destra. Un suo tiro a fine gara deviato da un difensore sulla linea di porta.

Gazzetta 6 Senza avversari da marcare svolge un buon compito di rifornimento in avanti.

Ferrucci 6  Esplica bene il suo ruolo, peccato per la impercettibile deviazione sul colpo di testa di Pinto. 30' st Raviolo sv

Fracchia 6.5 Nella ripresa le cose migliori quando porta tanti palloni in avanti sugli appoggi del portiere.

Boveri 6.5 Vede il gioco e sa sfruttare i palloni al meglio con aperture e verticalizzazioni per gli avanti.

Scibetta 6.5 Quanta corsa sulla fascia destra e quanta caparbietà nei suoi cross. Il palo gli dice no. 

Armano 7 Tanta grinta e tanta buona volontà nelle sue giocate, ma anche nei suoi tiri a rete. Il suo gol arriva tardi.

Arimburgo 6.5 Si batte come un leone in gabbia mai domo, e sempre proteso con tutta la su mole a combattere per la conquista della palla. Albertini gli respinge un gol quasi fatto.

Robbia 6.5 Tanta spinta nel reparto offensiva ma non trova gli spazi per potere far male. Due tiri in porta neutralizzati da Albertini con sicurezza.

Marcenaro 6.5 Difficile giocare a calcio per lui molto tecnico in uno spazio zeppo di avversari. I suoi servizi in area finiscono nelle grinfie dei difensori locali.

All. Boveri 6.5 La squadra non si esprime al meglio, ma non sempre  per demeriti propri.

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