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Attualtà

Nasce da Gente d'Italia, giornale edito in Uruguay per i nostri connazionali che vivono all'estero, una petizione contro il Senatore Cario

La magistratura italiana ha dimostrato che è stato eletto con 10mila voti farlocchi ma il Senato lo ha "salvato"

Nasce da Gente d'Italia, giornale edito in Uruguay per i nostri connazionali che vivono all'estero, una petizione contro il Senatore Cario

Siamo cittadini italiani indignati per la decisione della Giunta per le elezioni del Senato di convalidare l’elezione di un Senatore avvenuta grazie a un broglio elettorale confermato dalle indagini della Magistratura italiana (nonché dai lavori della stessa Giunta).

La Giunta si era infatti espressa all’unanimità a favore della procedura di contestazione dell’elezione del Senatore Adriano Cario, avvenuta nel 2018 sotto il pesantissimo sospetto di brogli elettorali. L’apposito comitato istituito dalla Giunta e – soprattutto – ripetute perizie disposte dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno confermato l’esistenza del reato di manomissione di schede elettorali, confermando la validità della richiesta di annullamento di circa diecimila schede elettorali.

Con una decisione inspiegabile, che contraddice l’evidenza e sostanzialmente legittima la possibilità di realizzare brogli ripetuti e sistematici nel corso dell’elezione dei parlamentari eletti all’estero, la Giunta ha contraddetto sé stessa convalidando l’elezione del Senatore Cario e dando quindi un inquietante segnale di impunità nei confronti di questo reato e della sua probabile ripetizione alle prossime elezioni.

Noi, italiani onesti che vivono all’estero (e in Italia) e che vogliono ancora continuare a credere nelle istituzioni parlamentari e nella legalità del voto che – come recita l’art. 48 della Costituzione – deve continuare ad essere “personale, eguale, libero e segreto” non possiamo accettare che il Parlamento italiano confermi questa decisione sbagliata e pericolosa.

Da tutto il mondo dell’associazionismo italiano, dai dirigenti e dai militanti di tutti i partiti politici, da chi volontariamente lavora ogni giorno negli organismi democratici di rappresentanza degli italiani all’estero inviamo un accorato appello affinchè i senatori della Repubblica italiana votino secondo la loro coscienza, prendendo visione completa dei fatti e cancellando una richiesta di convalida che avrebbe come conseguenza l’inesorabile e ingloriosa fine del voto all’estero e – più in generale – di anni di politiche a favore delle nostre grandi collettività italiane nel mondo.

In gioco è la nostra democrazia, il rispetto della legge e l’immagine dell’Italia nel mondo !

LA PETIZIONE

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