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La Sesia di Vercelli, 150 anni di storia e i premi di Bontà

Un compleanno che pochi giornali possono vantare, e lungo il percorso iniziative benefiche che lo hanno reso punto di riferimento per la comunità

La Sesia di Vercelli, 150 anni di storia e i premi di Bontà

150 anni e non sentirli, anzi, continuare ad essere punto di riferimento per la propria comunità come un giovane che si appresta ad entrare in "società" forte e vigoroso. E così, come avviene da 75 anni, anche questo 8 dicembre ci sarà la consegna dei premi di Bontà. Un riconoscimento che il giornale condivide con le massime autorità locali e alcune famiglie di Vercelli.

Nato per ricordare l'ex direttore Piero Gallardi, appunto 75 anni fa, il premio di Bontà, che intende premiare chi si è particolarmente distinto nel corso dell'anno, si è via via sviluppato nel corso degli ultimi decenni raccogliendo intorno a sé non solo grande consenso, ma vedendo via via aumentare i riconoscimenti. E quest'anno saranno 13 gli assegni (1.100,00 euro) cadauno, che verranno consegnati. Un importo forse non significativo ma di tutto rispetto, soprattutto se si pensa che nella maggior parte dei casi chi lo riceve lo devolve a sua volta a qualche associazione del territorio.

Oltre al Piero Gallardi, attribuito in questa edizione (postumo) a Paolo Sala (giornalista e responsabile dello sport alla Sesia scomparso nel 2021), verrà consegnato il 28° Ferdinanda Rosetta Aldone e Riccardo Aldone, il 19° Riccardo e Ignazio Restano, il 10° Eugenio Perazzo e Andreina Pellati Perazzo, il 10° Piero e Ada Cavezzale (papà e mamma dell'attuale editore), il 9° Comune di Vercelli, l'8° Roberto Guale, il 6° Giovanni Dellarole, il 5° Alberto Dalmasso, il 7° Prefettura di Vercelli, il 2° Rosanna e Remo Viazzo, il 2° Associazione Insieme "Bina Martinetti" e il 1° Provincia di Vercelli.

13 riconoscimenti che verranno assegnati nel corso della manifestazione che si terrà presso il Teatro Civico di Vercelli a partire dalle ore 15:00. Un appuntamento che si pone l'obiettivo ambizioso di riunire, nel segno della solidarietà, le famiglie e gli enti del territorio. Un esempio di come un giornale possa conquistare la propria autorevolezza non solo attraverso le notizie diffuse nel corso degli appuntamenti settimanali, la propria storia e la storia dei propri giornalisti, ma anche diffondendo il verbo della solidarietà in maniera concreta che mai come in questa emergenza assume un valore ancora più grande.

Premiazione2019

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