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Coppa Disciplina

Comitato regionale in agitazione: c'è da salvare il Borgaro

Gli squalificati del Lascaris? Passa tutto in secondo piano, le priorità sono altre

Piergiorgio Perona e Christian Mossino

Piergiorgio Perona e Christian Mossino

Sono ore febbrili al Comitato regionale Piemonte Valle d'Aosta, dopo la squalifica del dirigente della formazione Under 17 del Borgaro, reo di aver colpito un calciatore avversario che ha comportato una lunga squalifica, perché ora sul tavolo resta il problema di come salvare le categorie. Nel 2019, quando la stessa sorte toccò alla Rivarolese, la norma non richiedette molte interpretazioni, tutte le categorie vennero retrocesse ai provinciali.

Ma come la storia insegna per alcuni la legge si applica in modo fermo, rigoroso, per altri si entra nel dettaglio, si valuta, si cerca il pelo nell'uovo, ci si interroga. Ed è esattamente il caso del Borgaro. Così come quando la società del presidente Perona retrocedette dalla Serie D e si pose il problema di come salvare la Juniores regionale. Noi, anche in quella occasione, fummo fermi dicendo che era una umiliazione alla società arrivare a ripescare un numero tale di squadre da consentire al Borgaro di arrivare ai regionali. Soprattutto perché nella stagione precedente non vi era stata questa sensibilità, ad esempio, per il Castellazzo. Fortunatamente poi la norma è stata cambiata.

La storia si ripete. E anche qui, senza paura del contraddittorio, in maniera trasparente, diciamo che il Borgaro non dovrebbe perdere nemmeno una categoria. E non è una provocazione. Quella che va fatta è una riflessione profonda, la domanda che ci si dovrebbe porre è se sia giusto che per un errore, seppur grave, di un dirigente debba pagare un'intera società. Ma soprattutto è giusto che siano le squadre, quindi i ragazzi del settore giovanile, a pagare per colpe non loro? A mio avviso no. E aggiungo che non dovrebbe pagare nemmeno quella categoria.

Dal momento che l'indicazione è che il merito sportivo dovrebbe ricadere, in bonus / malus, sulla squadra, vedi la riforma che il settore giovanile cerca di portare avanti dove dovrebbe essere la squadra ad acquisire la categoria regionale e non la società, anche qui andrebbe applicata la stessa filosofia. Se ad essersi macchiato dell'infrazione è stato il dirigente di quella squadra dovrebbe essere quella squadra ad essere estromessa dai regionali e quindi, in questo caso, dovrebbe essere l'Under 19 a perdere il titolo. Mentre dovrebbero essere salve tutte le altre squadre.

Quello che non è accettabile è che non è possibile sollevare un problema vero, che esiste, che crea ingiustizie, quando in ballo c'è una società piuttosto che un'altra. Se la legge è uguale per tutti il Borgaro deve essere escluso da tutte le categorie regionali dall'Under 17 all'Under 14, esattamente come capitò alla Rivarolese. Oppure anterghiamo le regole e allora con nessuna categoria. E questa è sì una provocazione. Che per altro farebbe fregare le mani anche alla Crescentinese Under 16. I vercellesi sono già retrocessi, se valgono le regole per i comuni mortali, ma con il lodo Borgaro sarebbe salva.

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