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Loreto e Milan Academy: la collaborazione tra il club bergamasco e i rossoneri

Il Presidente Vincenzo Di Stefano e il dg Vincenzo De Luca danno il via alla partnership

POSTER MILAN ACCADEMY

Il progetto prevede eventi e partite anche a fianco dei campioni rossoneri.

È nella serata di giovedì 21 che a Bergamo presso l’oratorio di Loreto ha preso il via il progetto di affiliazione tra l’omonima società e la Milan Academy, che muoveranno insieme i loro primi passi dal primo luglio. A spiegare i punti principali di questa iniziativa come le visite al centro Vismara, le attività del Milan Junior Camp e gli incontri periodici con lo staff dell’area tecnica e dello scouting rossonero il direttivo del Loreto con il Presidente Vincenzo Di Stefano, il Dg Vincenzo De Luca, il segretario Paolo Casetta insieme al responsabile dell’Attività di Base Francesco Pagano. Per il Milan Antonio Mariani e Lucio Bove dell’area scouting e Antonio Corbellini, responsabile Milan Academy Italia e Area Ricerca e Sviluppo.

L’iniziativa del Loreto insieme alla Milan Academy. Proprio Antonio Corbellini è sceso nei dettagli sottolineando una delle questioni che sta interessando tutti i settori giovanili, come far divertire il bambino quando va agli allenamenti, soprattutto se gli stessi fanno poca attività sportiva e sono «bombardati tutto il giorno da mille cose e sono sempre con il cellulare in mano». Il responsabile della Scuola Calcio ha poi illustrato le macro aree di cui si compone lo stesso progetto ovvero le riunioni per approfondire i diversi aspetti della vita calcistica con esperti dell’Academy che faranno formazione online e direttamente ai tecnici del settore giovanile: «Per arrivare a costruire una cultura sportiva diversa cercando di dare un servizio completo». I più piccoli saranno direttamente coinvolti non solo nell’allenamento, ma anche nella partecipazione a eventi che si terranno sia al Vismara sia allo stadio come “Tutti a San Siro”, con i bambini della scuola calcio a vedere le partite del Milan. “In campo a San Siro”, con i bambini a dare il cinque ai calciatori appena scesi dal pullman e altri che andranno in campo mano nella mano ai giocatori. La “Milan Cup”, un weekend di tornei con due squadre per ogni affiliata della scuola calcio Milan. Infine “Milan per un giorno”, con tre bambini di ogni scuola calcio di categorie definite che vanno ad allenarsi proprio al Vismara con i tecnici rossoneri. Sempre Corbellini ha tenuto a sottolineare come i bambini scelti «non devono essere per forza i più bravi, ma i più meritevoli». Corbellini ha inoltre precisato come l’iniziativa non debba essere confusa con lo scouting, di cui si occupa Lucio Bove, coordinatore delle province di Bergamo, Cremona e Mantova, il quale ha spiegato come si svolge questa attività anche in rapporto alla scuola calcio: «Il nostro obiettivo finale è portare un giocatore il più longevo possibile nel settore giovanile per poi fiorire nella prima squadra. E i primi ragazzi che andremo a vedere saranno proprio quelli dell’Academy, dove vogliamo portare qualità per far migliorare gli allenatori e quindi i bambini». Il Dg del Loreto Vincenzo De Luca ha rimarcato come la collaborazione intrapresa tra la società bergamasca e il Milan avesse già delle basi di partenza impostate dallo stesso Loreto, ribadendo come il focus rimanga sempre e solo il bambino. Anche De Luca ha voluto evidenziare come lo sforzo e l’impegno da parte di tutta la società siano finalizzati al divertimento del bambino: «Spero in una collaborazione proficua con il Milan. Il prossimo anno ci sarà un patto di collaborazione con i genitori per far funzionare bene il progetto e la nostra offerta. Vogliamo collaborare anche con i genitori per arrivare all’obiettivo principale che è il divertimento dei ragazzi».

Qualche numero dell'Academy: Antonio Corbellini a fine serata ha ricordato l’attività della Milan Academy non solo a Bergamo, ma anche fuori dal Paese: «In Italia ci sono 85 affiliate più una decina per il mondo, sulla provincia c’è una scuola calcio a Fara Olivana con Sola che è storica ed è con noi da 10 anni, questa del Loreto e poi in futuro ne avremo altre, ma non posso “spoilerare” notizie che usciranno nei prossimi giorni». Concorda inoltre sull’unità di intenti con il Loreto: «Quando ho parlato con il presidente la sua idea di base era molto simile alla nostra che è quella di lasciare il bambino libero di divertirsi. Il bambino deve sbagliare, perché se non sbaglia non impara e l’allenatore è lì per aiutarlo».

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