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L’a(normalità) Cbs, un esempio per tutti

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Cbs

Avrebbero potuto perdere, sarebbero potuti andare in  Sardegna in infradito e magari con il dente avvelenato nei confronti dell’ Enotria. Invece no. Gli  Allievi della  Cbs si sono dimostrati non onesti, di più. I rossoneri non sono andati a fare una vacanza, anzi. Hanno venduto cara la pelle, giocandosi al massimo delle loro possibilità una partita che per loro non valeva nulla. Eliminando così il  Latte Dolce e permettendo ai rossoblù di  Giovanni Stringhini di giocarsi il titolo nazionale a  Cesena. Un’altra dimostrazione di correttezza di una squadra che non solo è composta da grandi giocatori e da un super allenatore ma anche da grandi persone, i rossoneri non sono riusciti ad andare avanti nella fase nazionale ma la loro stagione è stata comunque storica. In realtà questo comportamento non dovrebbe essere un’eccezione, ma dovrebbe essere la normalità. Quello che ha fatto la Cbs di  Marcello Meloni dovremmo essere abituati a vederlo e a raccontarlo sempre. Invece, ogni tanto, le squadre vanno in campo senza giocare davvero e perdono malamente delle partite che risultano poi importanti per altre squadre. A Torino ne sappiamo qualcosa. E allora cosa hanno fatto di tanto speciale i ragazzi di Marcello Meloni? Nulla. Hanno fatto solo il loro dovere, sono entrati in campo e hanno giocato la loro partita, senza pensare ad altro. In un altro mondo non sarebbe neanche da lodare questo comportamento, anzi, passerebbe inosservato. Ma in questo invece lo sottolineiamo, perché i rossoneri hanno dato esempio di grande correttezza onorando l’impegno. Alla fine la Cbs non ha fatto niente di eccezionale, ma ci ha riportato in un mondo che avevamo dimenticato esistesse pure da noi.
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