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L’Italia è più squadra, con la Spagna si può

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Chi mi segue sa quanto fossi ottimista all’inizio dell’Europeo della nostra nazionale. Ben lungi dall’affermare che l’ Italia avrebbe vinto il torneo (ma può ancora accadere), mi sono limitato a scrivere che avremmo fatto strada e avremmo giocato un buon calcio, nonostante le assenze, la qualità non eccelsa e un c.t. in partenza verso una squadra di club inglese. L’ottimismo non mi abbandona nemmeno oggi che gli azzurri affrontano la Spagna, campione uscente, contro la quale non riusciamo a vincere dal Mondiale di  USA 94. Se loro hanno più talento, noi abbiamo più organizzazione. Se loro hanno più attitudine alla vittoria, noi abbiamo più fame (non vinciamo l’ Europeo dal  1968). Se loro hanno Vicente Del Bosque, noi abbiamo Antonio Conte. Sapete come io abbia avversato Conte quando era l’allenatore della Juve (lo ritenevo un sopravvalutato come poi ha dimostrato Allegri con le sue vittorie e la finale di Champions League), ma Del Bosque non è un sopravvalutato, è un miracolato. Già un allenatore che dice, come ha detto a proposito del rigore sbagliato da  Sergio Ramos, “non spetta a me stabilire chi tira i rigori, decidono i giocatori”, ha un’idea molto vaga delle proprie responsabilità. In più ha ereditato la Spagna dei fenomeni lanciata da Luis Aragonés (Europeo nel 2008) e prima ha guidato il  Real Madrid dei Galacticos con i quali avrebbe vinto anche il più modesto degli allenatori della terra. Eppure, per una di quelle straordinarie combinazioni astrali, Del Bosque passa per essere un grande allenatore in virtù dei successi delle sue squadre. Per fortuna l’argentino  Bielsa che, al suo cospetto, ha vinto pochissimo, viene celebrato come un maestro perché nel calcio ha lasciato moduli di gioco e atteggiamenti innovativi. Ecco, io oggi penso e spero che Conte dimostri come il tempo dei  Del Bosque sia finito e anche in nazionale prevalga l’idea del collettivo e della preparazione. L’Italia è più squadra della Spagna ed è giocando da squadra che ha battuto il Belgio. Ripetendosi poi, anche se con toni più bassi, con la Svezia. Mancherà  Candreva e  Conte lo sostituirà con  Florenzi. Io, invece, avrei puntato su El Shaarawy, perché fresco, motivato e capace (anche) di fare gol. E noi non ne facciamo molti.
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