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Calcio estero, campionati già finiti in Estonia; dilettanti, le parole di Sergei Ivanov del FC Phoenix Jõhvi

ESTONIA
[caption id="attachment_244202" align="aligncenter" width="784"] Johvi La cittadina di Jõhvi, capoluogo dell'Ida-Virumaa (fonte wikipedia.org)[/caption] Abbiamo parlato di Lituania e Lettonia, manca all’appello l’ultimo dei paesi baltici: l’Estonia. Un paese molto particolare, perché se per geografia appartiene al gruppo baltico, culturalmente e linguisticamente somiglia più alla Finlandia che vive al di là del Soome laht, come viene chiamato in estone, Suomenlahti in finlandese e, giusto per intenderci sulle somiglianze linguistiche, Somu līcis in lettone e Suomijos įlanka in Lituano. Particolare vero? È forse una nazione di cui sicuramente si parla troppo poco in Italia, da cui potremmo prendere spunto per un’amministrazione più efficiente ad esempio: infatti il paese è uno dei primi al mondo in innovazione, dal 1997 è in funzione e-Estonia, un progetto avviato dal governo per facilitare le interazioni del cittadino con lo Stato mediante soluzioni elettroniche, grazie a questo sistema più del 99% dei servizi della pubblica amministrazione possono essere accessi comodamente da casa tramite internet. Ad esempio, sei un non-estone e vuoi avviare un’azienda? Accedere alla tua banca? Pagare le tasse? In Estonia puoi fare tutto da casa senza muoverti dal divano e senza stare ore e ore al telefono con un centralino. Ok, interessante, ma parliamo di quel che ci interessa veramente a noi pallonari. In Estonia in realtà i campionati sono finiti da poco, tutte le partite sono state giocate e quindi il problema delle partite neanche si pone. Abbiamo comunque parlato con un dirigente di una squadra locale, l’FC Phoenix di Jõhvi. «Ci stiamo continuando ad allenare», dice Sergei Ivanov, «Vista la conclusione dei campionati è ancora troppo presto per parlare di assistenza finanziaria». Il Phoenix milita in III Liiga Ida, quinta divisione Est estone, e a quanto dice Sergei, in contrapposizione a quanto accade in Francia e Inghilterra, come da noi le iscrizioni dei più piccoli questa stagione sono in calo «Nella nostra Academy le iscrizioni sono diminuite, alcuni genitori hanno paura a portare i ragazzi all’allenamento. In più le istituzioni per i bambini sono state chiuse». Per quanto poi riguarda la situazione pandemica a Jõhvi e nella contea di Ida-Virumaa di cui è capoluogo, Sergei dice «Qui la situazione è molto difficile. Molte scuole sono in quarantena, quindi non tutti i bambini si presentano agli allenamenti, ma il problema si è un po’ attenuato da quando sono finiti i campionati». Estonia
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