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#stiamoincontatto Brescia, serata bollente tra malumori e accuse: retrocessioni, mancati aiuti economici e promozioni ai Regionali i temi caldi

Alberto Pasquali
È stata una serata scoppiettante quella di lunedì sera nell'incontro tra le società promosso dalla Delegazione di Brescia nell'ambito dell'iniziativa #stiamoincontatto. Dopo le call-conference di Bergamo ( CLICCA QUI) e Milano ( CLICCA QUI), a scendere - virtualmente - in campo sono stati quindi i bresciani: e non le hanno mandate a dire. Retrocessioni, mancati aiuti economici e criteri di promozione ai Regionali sono stati i temi caldi di una videoconferenza in cui i toni spesso si sono alzati e parecchio. Nell'introduzione, il Delegato Alberto Pasquali ha fatto il punto della situazione: «Siamo entrati in una nuova fase: alcune decisioni sono state prese, altre sono ancora in divenire. C'è stato un momento di paura per quanto riguarda le retrocessioni, sono stati bravi i presidenti regionali a riuscire a bloccarle quasi tutte. Secondo me è stata la scelta giusta: togliere una categoria a una squadra che magari avrebbe dovuto giocare i playout, come è stato fatto per la Serie D, sarebbe stato destabilizzante e avrebbe portato grande sconforto». Il primo tema che ha fatto discutere è stato ovviamente quello "fresco" sul bando di ammissione al Corso Uefa C per gli allenatori, sul quale è intervenuta Paola Rasori, vicepresidente del Comitato Regionale: «Un bando che ha creato più problemi che altro. Sono arrivate quasi 1300 domande per 60 posti, che siamo riusciti a raddoppiare, ma non basta. Spero che quello che è successo faccia riflettere il Settore Tecnico: in alcune regioni non si riescono a completare nemmeno i 60 posti…». Poi l'argomento è passato inevitabilmente alle decisioni sulle classifiche. A rompere il ghiaccio è Stefano Pedrini del Villa Nuova: «Sono stati usati due pesi e due misure nella valutazione di promozioni e retrocessioni, esprimo massima solidarietà a società che hanno fatto investimenti e che si ritrovano a perdere ingiustamente la categoria». Per le giovanili, invece, è intervenuto Nolan Zani del Lumezzane, la cui Under 16 è rimasta fuori dai Regionali per una questione di coefficiente: «Accettiamo ciò che è stato deciso ma non nascondiamo la nostra amarezza. Ci sono squadre che nei Regionali hanno fatto 0 punti abbassando il livello di campionati così ambiti, e nei provinciali rimangono squadre che hanno investito e programmato. Non tutte le società e i tesserati hanno trovato un'applicazione lineare dei valori del merito sportivo». Il momento più "piccato" si è avuto invece con l'intervento di Mario Morella del Cologno, che - dopo averlo fatto nella call di Bergamo - ha attaccato nuovamente senza messe misure: «Ci sono stati 4 mesi e mezzo di stop, il CRL i soldi li ha incassati. Visto che non c'è stato nessun costo da parte della Federazione, quando e quanto verrà rimborsato alle società? Si parla di milioni in arrivo, ma bisogna fare bene i conti: qui si rischia di prendere 400 euro a testa per ogni società. Si parla di aiuti e sconti, ma con i nostri soldi». Questa la risposta, "avvelenata", di Paola Rasori: «Ti rispondo come l'altra sera. Per quanto riguarda la quota di questa stagione verrà fatto uno storno: ma finché non chiudiamo il bilancio, il 30 giugno, non sappiamo dire la cifra esatta. Portate pazienza, non possiamo darvi numeri a casaccio: prima dobbiamo chiudere le attività contabili». Infine, una buona notizia dal "campo". La Delegazione ha infatti annunciato che il Trofeo BresciaOggi, inizialmente dichiarato concluso, verrà invece completato. Si giocherà all'inizio della prossima stagione, e ad andare avanti saranno ovviamente le società e non le squadre nello specifico. Grandi novità per l'edizione 2021, che sarà completamente gratuita: verrà giocata in forma ridotta e si qualificheranno tutte le prime in classifica al termine del girone di andata dei campionati Regionali e Provinciali.
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