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San Bartolomeo, una videoconferenza annuncia l'avvio dei lavori per il centro sportivo. Il presidente Gianfranco Lenza: «Finalmente qualcosa si è mosso»

centro sportivo san bartolomeo
Il cambiamento era già nell'aria, ma grazie alla videoconferenza organizzata dalla società San Bartolomeo nella sera di venerdì 8 gennaio, molti nodi sono stati sciolti. A presiedere la serata, oltre al presidente Gianfranco Lenza e al figlio vicepresidente  Alessandro, c'era Bruno Omar Gatta, Responsabile del Settore Giovanile, e Margherita Casalotti, presidente del Consiglio di Quartiere San Bartolomeo, nel Comune di Brescia. Ed è stato proprio il numero uno della società ad aprire la riunione: «Finalmente qualcosa si è mosso. Ringrazio i presenti e Ori Martin - ditta produttrice d'acciaio, sponsor principale del San Bartolomeo Calcio - per l'aiuto economico e morale che ci dà la forza per continuare a fare il nostro lavoro, che non è solo calcistico, ma anche sociale», esordisce Lenza, e continua «il centro è stato costruito trent'anni fa e nel 2015 è tornato in possesso del Comune di Brescia, che in un primo momento non era interessato a tenerlo. È stato messo all'asta, ma per fortuna è andata deserta. Poi il sindaco ha capito che non poteva essere lasciato così, essendo un punto di riferimento e di aggregazione per la nostra comunità e ha deciso di farsi carico del problema. Per questo lo ringraziamo. Ora finalmente verrà ristrutturato e vedremo un'evoluzione. Abbiamo davanti un bel futuro». I lavori andranno a favorire il miglioramento del centro sportivo, che comunque ha già una buona base, essendo una palazzina su tre piani costituita da tre campi da calcio, quattro spogliatoi, di cui due per gli arbitri, e altri due esterni, e la tribuna. Quindi, come sostiene lo stesso Lenza: «Ha delle buone potenzialità. In zona, di strutture così, ce ne sono davvero poche». Continua il discorso Margherita Casalotti, tra le fautrici del caldeggiato progetto di ammodernamento: «Sono lavori aspettati e desiderati anche perché il San Bartolomeo non è solo una società di calcio, ma ha anche una funzione sociale per il quartiere con le iniziative organizzate, come quello sulla lotta alla droga, molto importante per i nostri giovani. Nel progetto di ristrutturazione hanno tralasciato tre lavori molto importanti: il rifacimento della tribuna, l'illuminazione del campo a 11 e l'impianto di irrigazione, tutti indispensabili, ma, salvo imprevisti, i soldi che avanzeranno, potranno essere spesi per questi progetti. Le tempistiche dicono che il rifacimento si concluderà a giugno e speriamo che sia così, in modo che a settembre gli atleti possano tornare a casa. Nel frattempo, i ragazzi si alleneranno su altri campi: il presidente si è speso molto affinché venissero date alternative al quartiere, in modo da non creare scompiglio alle famiglie. Le soluzioni spero vi rendano felici». Durante il periodo dei lavori, tutti i tesserati della società si alleneranno, infatti, su due campi diversi, a seconda della categoria a cui appartengono, come spiegato bene dal Responsabile del Settore Giovanile Gatta: «Da lunedì riprendiamo gli allenamenti individuali. Abbiamo individuato due campi: quello Abba-Ballini del CUS Brescia dove si prepareranno gli Esordienti 2009, l'Under 19 provinciale, l'Under 17 e l'Under 15. Sul campo dell'oratorio Pavoni, di proprietà dell'Opera Pavoniana si alleneranno, invece, i Pulcini 2010, i Pulcini 2011-2012, i Primi Calci, la Scuola Calcio e gli Esordienti 2008. La sede legale e la segretaria saranno ospitate presso l'oratorio del San Bartolomeo: volevo spendere una parola su questa sinergia, creata grazie anche alla signora Casalotti, sinergia che va caldeggiata visto che l'oratorio ha un obiettivo aggregativo e sociale come il nostro. Per ora, come da normativa vigente, non sarà possibile usare gli spogliatoi e fare la doccia: cerchiamo di fare muro e di restare uniti anche se so che non sarà semplice e sarà una grossa mancanza. Ma questo è l'unico modo che abbiamo per stare accanto ai vostri ragazzi». Tra gli interventi principali di ristrutturazione, come accennato prima, sono previsti dunque la demolizione della palazzina esterna al centro e la creazione di due spogliatoi per le squadre che utilizzano il campo a 11, la sostituzione del manto in sintetico del campo a 7 giocatori e la creazione delle panchine per le squadre, la sistemazione dell'impianto elettrico ed idraulico, il rifacimento delle docce e dei servizi igienici negli spogliatoi. Ci sarà anche la creazione di una sala multifunzionale: «L'abbiamo chiamata sala “pizzeria” e sarà un ambiente polifunzionale per conferenze o che potrà essere richiesta per l'organizzazione di compleanni, riunioni, corsi di yoga - quest'ultima particolarmente caldeggiata e chiesta dalle persone che vivono nel quartiere», conclude Casalotti.
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