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Roè Volciano, al via il camp estivo "Giochi...amo Roè". Alessandro Testa: «Progetto fortemente voluto e sostenuto»

roè volciano
È quasi estate ed è di nuovo il momento di pensare ai camp estivi. Quasi tutte le società si stanno mobilitando per ricreare l’antica atmosfera del campo da calcio, molti stanno pensando al modo migliore per far passare qualche settimana in allegria. È il caso del camp estivo del Roè Volciano - da titolo Giochi… amo Roè - quest’anno preso in gestione da collaboratori molto preparati, che proveranno a portare al servizio dei ragazzi il loro entusiasmo e la loro esperienza pluriennale. Uno su tutti è Alessandro Testa, al primo anno di gestione del camp estivo della società bresciana, affiancato da altre persone molto preparate, che vanno da Marco Bombana a Nicola Cima, agli allenatori Larza Laoufiq e Cristiano Giannello. Ed è proprio testa a raccontare di questa nuova esperienza: « È una collaborazione fortemente voluta e portata avanti in primis dal numero uno della società Amilcare Bettari, dalla segretaria Raffaella e dal Direttore Sportivo Giuliano Grossi. Ho voluto al mio fianco Bombana e Cima, che conosco bene, perché voglio puntare a fare bene, a portare avanti i valori che abbiamo nel Dna, cioè quello di svolgere un lavoro volto a migliorare i bambini, ad incentivarli e ad invogliarli. Ho avuto la possibilità di conoscere la società, con cui collaboro ormai da qualche mese, e mi ho avuto modo di capire che ci mettono tutto l’entusiasmo e la serietà che c’è in loro per cercare di fare un buon lavoro con gli atleti. Abbiamo avuto subito un feeling speciale e sono contentissimo di poter collaborare con una realtà come il Roè Volciano». E a tal proposito, interviene anche Cristiano Giannello, collaboratore di Testa e preparatore dei portieri: «Con Alessandro ho cominciato l’anno scorso e sono stato da subito entusiasta. Sono convinto che faremo un buon lavoro». Il camp estivo sarà attivo dal 5 luglio per due settimane: dopo sette giorni di timeout, riprenderà per l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto. E non avrà come protagonista solo il calcio, ma tutto lo sport in generale: ci saranno momenti di svago, alternati ad altri in cui ci si proverà a mettere alla prova con il basket, il tennis, ed altre discipline. In una comunità di 5000 anime, il lavoro che dovranno fare Testa e il suo staff, sarà quello di conquistare la fiducia dei genitori ed invogliare grandi e piccoli a rimettersi in gioco dopo mesi complicati: sfida accettata da tutti con grande entusiasmo, come racconta ancora Testa: «Dobbiamo lavorarci: come sempre proporremo un progetto che andrà a coinvolgere la psicomotricità dei ragazzi. L’intento è davvero quello di creare qualcosa di unico». 
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