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San Bartolomeo, spunta l'affiliazione con il Lumezzane. La felicità di Omar Gatta: «È un nuovo inizio»

La collaborazione nata tra le due ha lo scopo di formare i giocatori e di seguirli nel percorso di crescita che va dalla Scuola Calcio alla Prima Squadra

La felicità per il risultato raggiunto è grande per il San Bartolomeo: l'affiliazione con il Lumezzane è sicuramente uno dei traguardi più importanti nella storia della società, che da oggi potrà contare su una forza in più in grado di portare maggiore formazione e preparazione tra le fila di allenatori e tesserati. Le parole del Responsabile del Settore Giovanile Omar Gatta ne sono la testimonianza: «Diventare centro di formazione del Lumezzane», racconta «significa investire sulla formazione degli allenatori, in quanto vogliamo aumentare la qualità del lavoro di tecnici e di tutta la filiera della società, al fine di lavorare in un certo modo. Ma non solo: vuol dire seguire gli allenamenti secondo le linee guida del Lumezzane stesso, che sono strutturate in modo tale che ci si concentri sempre sul lavoro svolto in settimana e sulla partita da affrontare. In cambio, il Lumezzane avrà la precedenza sullo scouting: non solo verranno a vedere gli allenamenti per controllare il risultato, ma anche per seguire i ragazzi che, se saranno all'altezza, avranno la possibilità di approdare nella loro società. Abbiamo un obiettivo comune: la loro società ha tanta voglia di crescere, vuole tornare nei professionisti come un tempo; noi, dal canto nostro, vogliamo crescere; ed è giusto farlo insieme. Per me questo è un obiettivo raggiunto dopo quattro anni di lavoro come Responsabile del Settore Giovanile e, contemporaneamente, un punto di partenza. È una nuova avventura: finalmente tutti i tecnici lavoreranno in sinergia, con una base ed un metodo comune. È un nuovo inizio: manca solo il centro sportivo, quando ce lo riconsegneranno sarà finalmente completato il percorso a 360° gradi perché saremo in grado di iniziare al meglio questo nuovo percorso. Con questa affiliazione ci sarà un decollo totale». Il centro sportivo - che ha alle spalle una storia delicata - è il tallone d'Achille della società bresciana: in ristrutturazione da inizio anno, pare non ci sia ancora una data effettiva in cui gli atleti potranno tornare ad usufruirne.

In questo momento, infatti, per sopperire a questa mancanza, i tesserati del San Bartolomeo stanno utilizzando i campi di altre società della zona, ma la situazione inizia a pesare, come racconta la stessa presidente del comitato di quartiere Margherita Casalotti: «Penso che la collaborazione con il Lumezzane sia molto positiva perché è una società rinomata, da cui sono usciti anche calciatori di livello. Noi siamo pronti per questa collaborazione, peccato che ci manchi il centro sportivo e che i lavori vadano a rilento. Dal punto di vista sportivo, ma soprattutto da quello sociale, sarà importante rientrarne in possesso perché viene frequentato soprattutto da adolescenti per i quali lo sport è fondamentale e per cui il lavoro degli allenatori può apportare cambi di direzione fondamentali per la persona e la sua crescita. È fondamentale che il centro sportivo torni attivo anche per una questione più semplice: dopo un periodo così complicato, i ragazzi devono affrontare un'ulteriore separazione dovuta al fatto che devono allenarsi in campi di altre società. I loro equilibri sono ancora una volta messi alla prova, oltre al fatto che anche per le famiglie inizia ad essere una situazione anomala e pesante doversi continuare a spostarsi da una parte all'altra per portare i propri figli agli allenamenti in luoghi più lontani del dovuto. Spero che si risolva tutto al più presto». 

Ma nonostante i problemi stiano cercando di minare la serenità della società, l'affiliazione rimane comunque un punto di arrivo importantissimo non solo per il San Bartolomeo, ma anche per il Lumezzane e per Cristiano Sala, Responsabile del Settore Giovanile rossoblù, che racconta: «La collaborazione è nata dalla curiosità di Gianfranco Lenza - numero uno della società -  e di Omar Gatta, due persone che conosco bene, di provare ad approcciarsi alla metodologia che abbiamo sviluppato negli ultimi due anni ed il cui obiettivo è quello di seguire e formare i ragazzi dalla Scuola Calcio alla prima squadra. Il San Bartolomeo fa parte di un gruppo di società che hanno chiesto di essere seguite ed è stata scelta grazie al territorio che occupa ed alla sua dislocazione: noi non siamo una squadra professionistica, ma siamo un centro di formazione del Brescia Calcio, abbiamo un rapporto stretto con la società e questo progetto darà formazione a tutti quelli che seguiamo, come la Nuova Valsabbia, il Valtrompia, il Nuvolera. L'obiettivo è di crescere insieme: siamo convinti che questa metodologia - sviluppata nel nostro settore giovanile ed in continua evoluzione - riuscirà a formare gli allenatori. Ciò vuol dire che verranno metabolizzati i nostri princìpi di gioco e si verranno a creare dei giocatori pensanti che avranno sviluppi particolari. Noi non vogliamo metterci in cattedra, non è questo il nostro scopo: questa è una collaborazione che ha lo scopo di assorbire questa metodologia, il che vuol dire crescere insieme». 

Una metodologia, che come raccontato dallo stesso Sala, è nata ed è stata sviluppata proprio all'interno del Lumezzane e che è conosciuta con il nome di Focus Plus: «Mettiamo al centro il bambino o il ragazzo con lo scopo di creare un giocatore che crea la migliore giocata nel minore tempo possibile. Siamo supportati da professionisti, tra cui anche psicologi, in quanto c'è da sviluppare anche l'aspetto cognitivo del soggetto, soprattutto nella Scuola Calcio, in cui si creano momenti particolari in cui si cerca di coinvolgere tutti gli atleti, di omogeneizzarli e di fare squadra, andando poi in campo con princìpi di gioco che cambiano e che vengono sviluppati in maniera diversa a seconda dell'età: in base alla fase della vita in cui si trova il ragazzo, cambiano gli esercizi e l'approccio al metodo. Il denominatore comune è il seguire la crescita del ragazzo dalla Scuola Calcio, alla Juniores, fino ad arrivare alla prima squadra». Il Focus Plus ha incuriosito inaspettatamente tutte le società limitrofe che si sono approcciate alle squadre del Lumezzane scese in campo: «Mi chiedevano se fosse la stessa squadra perché tutti si comportavano in maniera simile, c'era uniformità nelle squadre. Abbiamo iniziato ad usarla all'interno delle annate che vanno dai 2007 in giù e l'abbiamo fatta metabolizzare bene ad allenatori e giocatori, fino a quando ci siamo resi conto che era una tecnica presa in considerazione da molte società della zona. Ci siamo sentiti ben accolti: l'attenzione verso il nostro lavoro è stata una sorpresa, ma vuol dire che dall'esterno è ben visibile il lavoro che stiamo svolgendo e il modo in cui le nostre squadre sono uniformi, il modo in cui si atteggiano e prendono in considerazione dei princìpi di gioco precisi come l'immediata conquista della palla, il pressing, e così via. Ci stiamo strutturando: per fare formazione dobbiamo per prima cosa essere pronti noi, ma siamo contenti di questi risultati». Una delle tante tecniche utilizzate è quella del "cerchio": durante una gara, nello specifico nell'intervallo, l'allenatore fa un passo indietro e dà la possibilità ai ragazzi di poter discutere tra di loro ciò che si può migliorare e capire se si stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati negli allenamenti della settimana. «Le parole chiave sono divertimento e miglioramento, cercare di capire i propri errori per crescere dal punto di vista tattico e mentale», conclude Sala. 

Ma non è finita qui. Una delle ultime novità del San Bartolomeo, infatti, sono le conferme in panchina: per l'Under 19 c'è Massimo Bosio, mentre per Allievi e Giovanissimi Ferrera Rocco e Claudio Le Piane. Per quanto riguarda il mondo della pre agonistica troviamo lo stesso Omar Gatta per gli Esordienti 2009 e Maurizio Fusari - in arrivo dalla Leonessa - per gli Esordienti 2010; Giovanni Alberti e Angelo Alberti saranno sulle panchine di Pulcini 2011 e 2012.

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