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Massimo Ugolini allenò Marcell Jacobs nel Pro Desenzano, su Facebook scrive: «Sei stato meraviglioso»

Il tecnico ha allenato il campione olimpico nella scuola calcio del Pro Desenzano nel 2004 e in un post esterna tutta la sua gioia

Marcell Jacobs

Marcell Jacobs, desenzanese classe 1994, oro olimpico ai Giochi di Tokyo nei 100 metri piani, 9.80 il suo tempo

«Marcell Jacobs cosa hai combinato???». Con questo incredulo commento rimarcato da tre punti esclamativi pubblicato sul proprio profilo Facebook Massimo Ugolini ha commentato l’impresa dello sprinter italiano, originario di Desenzano del Garda, salito sul gradino più alto del podio ai Giochi di Tokyo 2020. Un’impresa leggendaria, mai riuscita a nessun atleta azzurro in quella disciplina (i 100 metri piani), e che non poteva far urlare di gioia colui che ne era stato uno dei primi allenatori, ma di calcio e non di atletica. «Posso dire che ho allenato un CAMPIONE OLIMPICO... peccato nello sport “sbagliato” per te», prosegue scherzosamente nel suo post il tecnico gardesano, che condivide con l’olimpionico lo stesso paese d’origine. Massimo Ugolini, infatti, allena attualmente l’Under 19 Nazionale del Desenzano Calvina ed ha avuto un passato importante, viste le numerose esperienze internazionali. In giro per l’Europa lavorò con Mircea Lucescu come preparatore atletico e match analyst, oltre ad essere stato anche il secondo di Ivo Pulga nel Brescia in Serie B. Ma ai tempi in cui Jacobs - preadolescente - muoveva i primi passi nello sport, lui ne era stato uno dei primi allenatori: precisamente nella Scuola Calcio del Pro Desenzano.

Il ricordo. Correva l’anno 2004, il futuro oro olimpico era ancora soltanto un "pulcino" di 10 anni con la passione per la palla ad esagoni, le cui doti atletiche sovrastavano già di gran lunga quelle tecniche. Continua Ugolini nel post: «Anche a calcio eri un fenomeno, solo che il campo era troppo piccolo per i tuoi controlli ad inseguire e per i tuoi cross sbilenchi». E fu così che avvenne il naturale passaggio all’atletica, dal campo Dal Molin al Tre Stelle, sempre nella stessa città e sempre nella stessa polisportiva. Il Tre Stelle è l’attuale stadio dove gioca la prima squadra del Desenzano Calvina ogni domenica, e nella pista rossa intorno al terreno di gioco Jacobs iniziò a costruire la sua leggenda, sprint dopo sprint, cronometro dopo cronometro. Prima l’interesse per il salto in lungo, poi l’avvicinamento alla velocità, agli uomini jet. Oggi, dopo aver cristallizzato il tempo a 9.80, sulle reti metalliche che circondano l’impianto compare la sua gigantografia con un sentito «grazie» a caratteri cubitali, e chissà come sarà orgoglioso Jeremy, il primogenito di Marcell, tutte le volte che in questi giorni ci passa davanti per andare al camp estivo. «Sei stato meraviglioso. Nessuno di noi dimenticherà MAI il tuo sorriso e il tuo entusiasmo - conclude infine l’allenatore nella sua nota - adesso goditi questa onnipotenza che hai meritato per il lavoro quotidiano e certosino che hai fatto per arrivarci», l’ultimo affettuoso augurio del trainer: ma non di atletica, di calcio.

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