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College Life Italia, Provenzano: "Un sogno realizzato"

College Life Italia - Provenzano e il sogno Usa

College Life Italia - Provenzano e il sogno Usa

College Life Italia, Provenzano: "Un sogno realizzato" - Christian è un ragazzo che aveva un sogno: studiare e giocare a calcio in America: con College Life Italia è riuscito a trasformarlo in realtà e questa è la sua esperienza. Un ragazzo sveglio, curioso e sicuro di quello che vuole dalla vita, Christian Provenzano. Un ragazzo che, grazie a College Life Italia, ha potuto realizzare un sogno altrimenti impensabile: prendere un aereo per l’America, dove tuttora studia all’università giocando a calcio, la sua passione più grande (fra le tante che ha). Nato a La Spezia nel '96, Christian, dopo un anno sabbatico una volta conseguita la maturità, è entrato in contatto con College Life Italia, e, dopo aver iniziato l'università nel nostro paese, è partito alla volta degli Stati Uniti d'America, dove tutt'ora studia presso la Coker University, continuando a coltivare la sua più grande passione: il calcio. [caption id="attachment_162124" align="aligncenter" width="970"] Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport[/caption] Ciao Christian, raccontaci anzitutto qualcosa di te: come ti descriveresti in poche parole? “Sono un ragazzo semplice, innamorato del calcio, è da quando ho cinque anni che rincorro il pallone. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare calciatore, poi, va beh, la vita ti porta dove vuole lei, alcune dinamiche non l'hanno permesso. Al di fuori dal campo ho tanti interessi devo dire: arte, storia, geografia, mi appassiono e mi incuriosisco facilmente. Amo leggere, apprendere e confrontarmi con la gente.” Qualità che sicuramente ti avranno spinto ancor di più verso la scelta di partire per gli States. Come ha compiuto questa scelta? “Ricordo che un giorno mia mamma venne da me e mi disse: 'Se ci fosse la possibilità di andare a studiare in America, cosa faresti?' E io lì per lì non le ho risposto, tanto non vedevo in che modo poteva realizzarsi un'idea del genere, mi sembrava un pensiero buttato lì, ecco. Anche perché non avrei mai voluto che la mia famiglia spendesse decine e decine di migliaia di euro per me in questo modo. Invece qualche tempo dopo mia madre me ne ha riparlato, raccontandomi di College Life Italia e delle borse di studio disponibili per ragazzi come me. Mi sono incuriosito e mi sono messo in contatto con loro. Ho conosciuto Lucas e mi ha detto da subito, dopo aver visto il mio video che c'era la possibilità concreta di farmi partire a breve per gli States. Personalmente mi sento un ragazzo impulsivo e istintivo e questo sicuramente mi ha aiutato. Comunque è chiaro che ne parlai al tempo molto con i miei amici e i miei cari, scoprendo che tutti mi volevano spingere per andare a vivere questa esperienza. Così ho preso e sono partito. Alla fine mi sono reso conto che lasciare casa è stato più semplice del previsto. Ripensandoci adesso è stata una scelta che rifarei mille volte.” E sei arrivato in America. Quali sono state le tue prime impressioni su questo nuovo mondo? “Quando arrivi la prima cosa che dici è: ‘Che figata….’ Non hai parole. La cosa bella è rivedere nella realtà tutte quelle immagini e scene che uno è abituato a sperimentare guardando i film americani. E poi improvvisamente ci sei anche tu lì. Sono arrivato ad agosto 2018, quasi un anno fa, e mi sono ritrovato di fronte a questo college incredibile, enorme - anche se è fra i più piccoli, ho scoperto poi - ne sono rimasto da subito affascinato. Pro e contro dei primi giorni? Pro la gente, in generale. Sorridente, disponibile: umanamente mi sono sentito da subito a casa. Come contro nei primi tempi ho avuto forse un po’ difficoltà a creare dei legami forti e autentici, ma poi con il tempo sono riuscito a costruirmi le mie amicizie anche fuori dal campus.” [caption id="attachment_164579" align="aligncenter" width="625"] College Life Italia - provenzano con gli amici a vedere l'Nba College Life Italia - provenzano con gli amici a vedere l'Nba[/caption] Se dovessi  scegliere un paio di “fotografie”, di aneddoti riguardo i primi giorni in America cosa mi racconteresti? “Ne scelgo due. Ricordo il mio arrivo nel dormitorio. Entro e trovo vicino al letto un cesto con dentro lenzuola, snack e vari oggetti, regalato dal coach. Qualcosa di mai visto prima, personalmente parlando: nessuno mi ha mai accolto così. Un’altra cosa che mi ricorderò per sempre è il mio professore di chimica. Un giorno ci eravamo incontrati fra ragazzi: parlavamo insieme dell’esame, ormai dietro l’angolo. Il professore ci vede, si avvicina e ci dice che la domenica alle tre si sarebbe messo a disposizione per fare un ripasso insieme a chi volesse. Qualcosa del genere è impensabile in Italia.” [caption id="attachment_164580" align="aligncenter" width="625"] College Life Italia - L'Università di Provenzano College Life Italia - L'Università di Provenzano[/caption] Un chiaro esempio pratico di come si viva la vita universitaria in America.  “Per me è fantastico, in confronto all’Italia, dove gli esami sono difficilissimi. Non è che in America siano semplici, eh, attenzione. Ma qui arrivi più forte e tranquillo alla prova, perché ti aiutano a costruire passo passo la tua preparazione, come ad esempio grazie ai quiz che periodicamente vengono fatti e i corrispettivi dei nostri ‘esoneri’, per così dire. Sono aule piccole poi qui in America: ciò favorisce il rapporto tra studenti e professori, che sono molto disponibili qui. Sinceramente io ho studiato tanto questi mesi, ma mi sono sentito da subito messo in condizione di poter studiare bene. Poi qui in America sono molto pratici, molto concreti. C’è meno teoria magari rispetto all’università italiana e più pratica. Vieni messo più spesso alla prova per prepararti meglio al mondo del lavoro.” Oltre a studiare hai la bella fortuna dii poter continuare a giocare a calcio. Come va la tua vita sportiva in America? “Qui il calcio pone grande attenzione al cardio e alla prestanza fisica, ricorda un po’ il calcio inglese. Io sono un ala, quest’anno ho fatto sei goal e un assist, credo di essere capocannoniere nel mio girone con una media di 0.5 goal a partita. Con la mia squadra abbiamo raggiunto i quarti di finale del tournament, contiamo di far molto meglio il prossimo anno. Un bel ricordo? Mi viene in mente la mia prima doppietta, domenica 3 ottobre 2018. A fine partita i miei compagni mi regalarono una torta, fu bellissimo. Nello spogliatoio siamo molto uniti, ci aiutiamo l’un l’altro. Credo che negli States, in generale, il calcio collegiale stia crescendo molto: stanno arrivando tanti europei ultimamente. Qui il calcio pone grande attenzione al cardio e alla prestanza fisica, ricorda un po’ il calcio inglese. Io sono un ala, quest’anno ho fatto sei goal e un assist, credo di essere capocannoniere nel mio girone con una media di 0.5 goal a partita. Con la mia squadra abbiamo raggiunto i quarti di finale del tournament, contiamo di far molto meglio il prossimo anno. Un bel ricordo? Mi viene in mente la mia prima doppietta, domenica 3 ottobre 2018. A fine partita i miei compagni mi regalarono una torta, fu bellissimo. Nello spogliatoio siamo molto uniti, ci aiutiamo l’un l’altro. Credo che negli States, in generale, il calcio collegiale stia crescendo molto: stanno arrivando tanti europei ultimamente.” Ti sei fatto nuovi amici quindi. Che fate nel tempo libero? “Sì, ho conosciuto un ragazzo italiano e ho altri due amici stretti, uno spagnolo e un brasiliano. Saltuariamente ci divertiamo ad andare a giocare a golf, c’è un campo vicino. Una cosa che non avevo mai fatto in Italia, è divertente. Poi andiamo in palestra, classico, poi il sabato sera si va al pub e di tanto in tanto andiamo a vedere partite di NBA. Insomma, ci divertiamo.” [caption id="attachment_164581" align="aligncenter" width="625"] College Life Italia - Provenzano con gli amici College Life Italia - Provenzano con gli amici[/caption] Ma il Christian con cui sto parlando adesso è diverso rispetto a quello che è partito quasi un anno fa? “Eh, è un’altra persona, sì. Mi sento meno bambino, questa è un’esperienza che ti aiuta a cavartela con le tue sole forze. Credo mi abbia aiutato tantissimo. Sono meno impulsivo di prima, ragiono meglio, ascolto di più. Sinceramente credo di essere anche diventato più forte a livello calcistico.” In tutto questo quanto ha influito College Life Italia e che tipo di valutazione dai al suo operato? “Solo parole positive per loro. Professionalità incredibile, mi hanno aiutato dal primo giorno, seguendomi tuttora in questo percorso di crescita. Devo assolutamente dirgli grazie, mi hanno aiutato a realizzare un sogno. Veramente, solo gratitudine, senza di loro non sarei mai venuto in America, lo so. Persone squisite che lavorano per un’agenzia che non vende fumo, posso assicurarlo a tutti i ragazzi. E a loro consiglio: non abbiate paura. Prendete quell’aereo e godetevi questa avventura. Chiusa una porta si apre un portone, se ve la sentite fate questo passo, non ve ne pentirete.” [caption id="attachment_162120" align="aligncenter" width="900"] Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport Calcio e studio negli Usa con College Life Italia e SprinteSport[/caption]
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