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Europei alle porte: la Nazionale che vuole uscire dal silenzio

Il Coordinatore tecnico Luca Aquilino lancia un appello a tutti i ragazzi arruolabili in vista dei prossimi impegni

nazionale sordi

La Nazionale italiana sordi arrivata terza all'ultimo Europeo

Campionati, raduni e selezioni per arrivare a europei e mondiali fino alle Olimpiadi dedicate. È un ambiente ancora troppo poco conosciuto e un po’ chiuso per via della “disabilità invisibile” che affligge questa categoria di atleti ma il mondo dello sport per i sordi merita di essere messo in risalto per permettere a tutti coloro che possono farne parte di diventare protagonisti, uscendo allo scoperto e lasciando da parte qualunque tipo di vergogna.

Il movimento sportivo dei sordi in Italia affonda le proprie radici quasi un secolo fa, quando con le prime Deaflympics di Parigi del 1924 viene convenzionalmente indicato l'inizio dell'attività a livello europeo. Attività che negli anni in Italia subisce una piccola flessione soltanto con l'avvento del fascismo per poi tornare a crescere nel secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.

La Federazione Sport Sordi Italia oggi può infatti vantare una copertura su ben 43 discipline sportive diverse e tra quelle che stanno cercando di crescere maggiormente c'è il futsal, il cui coordinatore tecnico Luca Aquilino ha voluto lanciare un appello al fine di avvicinare più ragazzi possibile alla pratica di questa attività.

L'APPELLO DEL COORDINATORE

Ex giocatore anche della Juniores Nazionale del Chieri, Aquilino vanta un curriculum degno di nota da giocatore sia di calcio a 5 che di calcio a 11. Con la Nazionale italiana sordi ha infatti raggiunto un 9º posto agli Europei di hannover nel 2015; un 10º posto ai Mondiali di Paestum l'anno seguente e un piazzamento come 4º alle Deaflympics del 2017.

Dopo alcuni anni di pausa tra motivi personali e pandemia, recentemente è arrivata per Aquilino la chiamata per rivestire il ruolo di Coordinatore tecnico della Nazionale di futsal allenata da Dino Scaglione che a ottobre dovrà affrontare gli Europei a Montesilvano (Pescara).

La Nazionale di futsal agli ultimi Europei di 4 anni fa

Anche per questo il bisogno di concentrare l'attenzione di tutti i ragazzi arruolabili diventa sempre più importante, come spiega Aquilino: «Dal 13 al 22 ottobre ci aspetta un bel girone con Croazia, Slovacchia e Belgio e l'intenzione è chiaramente quella di arrivare più preparati possibile all'appuntamento. Dopo il terzo posto all'europeo di 4 anni fa l'obbiettivo è di provare a fare almento altrettanto bene e per questo c'è bisogno di poter disporre di tuttta la qualità che abbiamo. C'è in programma un raduno per l'1-2-3 luglio nel Centro Federale di Castelnovo ne' Monti (Reggio Emilia) ed è appena andato in scena il campionato Under 21 con 4 sqaudre partecipanti. Il movimento è venuto su a partire dagli anni 2000 e in particolare con il mondiale del 2007 dove portammo a casa il bronzo.

Gli azzurri al Mondiale del 2019

Oggi stiamo cercando di rifondare un po' il sistema, vogliamo più che mai puntare fortemente sui giovani e stiamo cercando di cambiare filosofia in questo senso. C'è peraltro anche un moviemnto femminile che vogliamo si sviluppi nel futuro prossimo con un direttore tecnico anch'egli di Chieri, Rocco Cericola.

Il futsal non fa ancora parte delle Deaflympics ma dalla prossima edizione dovrebbe essere aggiunto agli sport per le rassegne invernali. Questo per consentire a più giocatori possibili di parteciparvi, visto che i numeri degli atleti sordi sono abbastanza esigui e nelle edizioni estive delle Deaflympics molti partecipano già al torneo di calcio a 11.

Purtroppo all'interno di questo mondo è ancora abbastanza difficile trovare ragazzi che abbiano il coraggio di uscire allo scoperto. C'è tanta timidezza e rimane un ambiente un po' chiuso e proprio per questo penso che fare attività promozionale attraverso i canali mediatici sia oggi più che mai fondamentale per provare a risvegliare nei ragazzi la passione per portarli a praticare sport». 

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