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Codice di condotta

La nostra storia racconta che dal 1957 siamo una fucina per i giovani che vogliono avvicinarsi alla professione giornalistica e riteniamo sia quindi fondamentale che i nostri collaboratori imparino e rispettino le regole e il valore etico dell'informazione. Per questo mettiamo al primo posto la formazione che, nell'era digitale e dei social media, rende ancora più responsabile il ruolo dell'informazione che deve essere affidabile e indipendente.

I protagonisti delle nostre pagine sono innanzitutto i giovani, ecco perché la Carta di Treviso è la nostra bibbia, ed è al primo posto nel momento in cui iniziamo un percorso di formazione. Tutelare i ragazzi è una priorità, verificare le fonti un obbligo, essere intellettualmente onesti e leali nei confronti dei più deboli la nostra stella polare. A volte, frequentando i campi di provincia, capitano episodi di violenza dai quali ci dissociamo sempre. Allo stesso tempo però non possiamo esimerci dall’informare i nostri lettori pur tutelando sempre i minori e le fasce deboli.

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