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Sputi, schiaffi e pugni, il bollettino ironico del Giudice Sportivo

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Settimana caldissima per i giudici sportivi piemontesi. Dall'Eccellenza alla Seconda Categoria è stato il weekend più "squalificante" da inizio campionato. Multe per i tifosi, espressioni blasfeme, partita finita per eccesso di espulsioni. Insomma, una settimana particolare anche per gli arbitri. Per stemperare la gravità dei fatti proviamo a fare un po' di ironia in segno di vicinanza alla classe arbitrale. «Guarda mamma come Douglas Costa!». No, no il gol in serpentina, ma lo sputo. Il Giudice Sportivo ha dovuto esaminare due casi di sputi avvenuti questo weekend. Il primo, in ordine di comunicato, è un fatto che fa riferimento alla partita Borgaro-Borgovercelli. La società gialloblù infatti è stata multata per  «il comportamento indegno e incivile di due propri sostenitori che, dalla tribuna [...] minacciavano l'assistente arbitrale sig. Cufari, e altresì lo rendevano bersaglio di molteplici sputi, alcuni dei quali lo attingevano al corpo». 200€ euro di multa. Vabbè un caso isolato... E invece no perché a circa 10 km di distanza anche i tifosi dell'Esperanza si sono dedicati al tiro al bersaglio sull'assistente di cognome Cencio (ironia della sorte). «Guarda mamma come Bonucci!». Anche qui non si tratta di prestazioni sportive, ma di quando il difensore bianconero finì su tutte le prime pagine per un testa a testa con l'arbitro Rocchi. Ecco, così anche Michele Cabiddu del Bsr Grugliasco è stato squalificato per sei gare per aver posto «la sua fronte contro quella del direttore di gara e proferendo espressione ingiuriosa». Il tutto dopo  «aver colpito un avversario con una gomitata all'occhio in occasione di un contrasto di gioco». Un mix tra Libor Kozac e Bonucci.       «Guarda mamma come Bud Spencer». A Sebastiano Giuffrida del San Secondo (nella partita di Prima Categoria contro il Canale) è stata comminata una squalifica di un anno (fino al 14/11/2020) perché «al termine della partita rientrava sul terreno di gioco e lo colpiva [l'arbitro] al volto con uno schiaffo provocandogli lieve dolore». Nella stessa partita anche Giuseppe Autera si è rimediato per par condicio quattro giornate di squalifica per aver cercato  «lo scontro fisico con il direttore di gara». Le cose o si fanno insieme o non si fanno affatto.   Record di espulsioni: Gli Emit Boys vincono 0-3 la trasferta di Mappano in quanto al 42' del secondo tempo l'arbitro ha dovuto sospendere la partita per «mancanza di numero minimo di giocatori della squadra di casa a seguito di espulsioni comminati dal direttore di gara». Infatti, oltre al tecnico Cristian Torasso, vengono espulsi cinque giocatori che fanno scendere il numero di effettivi in campo a 6, quindi sotto il numero legale di sette. (come prima, più di prima) le cose o si fanno insieme o non si fanno. Se a questi casi particolari ci si aggiungono tutti quelli di "ordinaria amministrazione", è chiaro che sul comunicato, per evitare la monotonia, bisogna cercare termini nuovi.  «Rissa» diventa «Mass confrontation». È così che viene descritto il "confronto" in campo tra Pro Dronero e Corneliano Roero alla fine del quale Domenico Pirrotta e Giuseppe Toscano sono stati individuati come capri espiatori. Noi ci abbiamo riso e scherzato sopra, ma ci stringiamo attorno agli arbitri che ogni domenica devono affrontare situazioni difficili e violenze verbali e fisiche. Vi invitiamo dunque a godervi le partite nel massimo rispetto e a non arricchire la rubrica di situazioni particolari, o addirittura costringerci a inventare un premio di fine stagione (magari lo chiamiamo il Tapirla).
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