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Promozione: Simonetta, il portiere sognatore del Villafranca

Simonetta Alessandro, Villafranca

Intervento in uscita di Alessandro Simonetta

Fra le quattro squadre ancora imbattute è presente il Villafranca di Leonardo Caputo, una delle tre fortunate che ha potuto giocare tutte le cinque prime giornate di campionato. L’imbattibilità della formazione giallorossa (una vittoria e quattro pareggi che valgono il momentaneo quarto piazzamento in classifica) porta la firma anche di Alessandro Simonetta: l’estremo difensore è riuscito a collezionare ben due porte inviolate nelle cinque gare da lui disputate e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni in merito al suo momento di forma: «Abbiamo trovato la quadra, la rosa si è ringiovanita e rafforzata grazie a innesti importanti come quello di Montemurro; in difesa siamo a posto, ma in attacco ci manca Fabio Gili, difatti nelle ultime uscite abbiamo segnato meno e siamo stati poco cinici». Il portiere di origini calabresi ha speso successivamente parole al miele verso il proprio allenatore, definendolo un gran motivatore, e verso il proprio gruppo, esaltandone la mentalità e soprattutto l’umiltà. «Il fermo ci penalizza molto, io ne sto soffrendo parecchio: a 26 anni sogno ancora» afferma Simonetta «Stavamo facendo bene, questa situazione ci demoralizza, ma ci faremo trovare pronti per la ripresa del campionato: l’importante è ripartire presto e finire in sicurezza, bisogna porre al centro la salute di tutti». Un trascorso piuttosto vagabondante per il classe ’94, che dopo aver militato per un paio di anni nell’ Eccellenza e nella Serie D calabrese, ha giocato anche in Trentino Alto-Adige e dall’anno scorso vive e gioca in Piemonte, fra Lascaris (dove è stato preso sotto la custodia di Marco Persiano) e Villafranca. Sulle differenze fra il calcio piemontese e quello calabrese, il giocatore si è espresso in questi termini: «In Piemonte le società sono molto appassionate e adorano i ragazzi, il livello di gioco è decisamente più tecnico rispetto a quello meridionale, che è più agonistico; giù c’è meno cura da parte della Regione; in Calabria il calcio è più sentito, qui invece è visto come un hobby». A fine intervista, Simonetta ha voluto concludere così: «Non ho mai programmato il mio futuro calcistico, valuto qualsiasi offerta, spero nel salto alle categorie superiori, ma ovviamente vanno bene anche le categorie inferiori; comunque qui sto alla grande anche perché in squadra siamo quasi tutti della stessa età».
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