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Politica Sportiva

Commissariata la Lega Nazionale Dilettanti, così come richiesto da 14 Comitati regionali, al timone Giancarlo Abete

Il primo passo è stato fatale al vice presidente vicario Ettore Pellizzari, subentrato a Cosimo Sibilia nella guida della lega

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Il presidente Gabriele Gravina, in compagnia del presidente regionale Christian Mossino e Cosimo Sibilia

«La necessità era quella di dare concreta attuazione a quanto preannunciato nell'ultimo Consiglio, nel quale avevamo rilevato presupposti di illegittimità sull'approvazione del bilancio della LND e su un'assemblea in cui, da convocazione, sarebbe stato eletto solo il presidente (non i vice presidenti). Questo avrebbe comportato un mancato funzionamento della Lega stessa. Alla luce di queste irregolarità, inserite in un contesto di esasperata conflittualità, adesso con la nomina di Abete mi sento sereno. La sua è una figura di conoscenza, dialogo e serietà». Con queste motivazioni il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha giustificato il commissariamento della LND.

Una scelta dolorosa ma necessaria che tuttavia contribuirà a far perdere peso politico alla Lega Nazionale Dilettanti se, come da più parti viene fatto trapelare, è destinata a portare la sua rappresentanza dal 34 al 20%. Commissario è stato nominato Giancarlo Abete, mentre i vice sono stati individuati in Ermes Canciani, Sandro Morgana, Luigi Repace e Giancarlo Gentile. Cosa succederà adesso? Il commissario ha tempo 6 mesi per portare la Lega alle elezioni che a questo punto eleggerà non solo il presidente ma in pratica tutto l'organo esecutivo a partire dai vice presidenti di area.

Questo il comunicato stampa

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