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Gli Scomunicati

Minacce di morte e oggetti lanciati: gli arbitri si affidano a Pronto Soccorso e Carabinieri

Le sanzioni maggiori arrivano da Seconda e Terza Categoria: arrivano multe e squalifiche che toccano buona parte della prossima stagione. La Terza di Cuneo va oltre

Minacce di morte e oggetti lanciati: gli arbitri si affidano a Pronto Soccorso e Carabinieri

Nonostante la puntata "anticipata" dedicata esclusivamente all'Eccellenza segue la puntata de Gli Scomunicati più ricca di sempre. Squalifiche da oltre un anno, multe, arbitri aggrediti e coadiuvati da Carabinieri e ospedali: la lista è lunga.

PROMOZIONE

Che fosse stata una partita spinosa e con strascichi bollenti lo si poteva intuire dalle parole post-gara degli addetti ai lavori. Luese Cristo-Asca porta con sé anche delle ammende economiche, assegnate alla Luese. 350 euro di multa ai blucerchiati di Adamo «Per aver permesso, al termine della gara, l'ingresso in zona spogliatoi e sul recinto di gioco a soggetti non in distinta nonostante l'arbitro avesse dato raccomandazioni in senso opposto; tra questi una persona qualificatasi come Presidente della società, dopo aver ripetutamente ingiuriato la terna arbitrale già durante la gara, reiterava tale condotta con atteggiamento minaccioso nella zona spogliatoi, cercando anche il contatto fisico con l'arbitro e non riuscendovi solo per l'intervento di altri tesserati». 

Il Direttore Generale della Luese Daniel Romeo sabato sera dopo il derby si è dichiarato dispiaciuto e amareggiato per l'arbitraggio, affermando come «Una società neonata come la Luese, che non ha un gran blasone, non ha quell'appeal che hanno le altre squadre di Promozione che hanno speso di più per salire, diventa difficile giocare in 14 contro 11».

Altre multe sparse per gli altri gironi. Sanzionate dal girone A Briga e Santhià (avversarie nello scorso turno di campionato), entrambe di 250 euro, entrambe «Per il comportamento gravemente offensivo, durante tutta la gara e in particolare nella ripresa, da parte dei propri sostenitori nei confronti della terna arbitrale». Si aggiunge poi il Bacigalupo, sanzionato con 100 euro «Per inadeguato apprestamento dello spogliatoio arbitrale (mancanza di acqua calda)».

PRIMA CATEGORIA

Settimana "soft" per il numero di squalifiche, ma non per i pochi interessati. Segnalabili le sanzioni che arrivano dal Girone A e dal Girone G, con la multa al Comignago (200 euro) «Per il comportamento dei propri sostenitori che dal secondo tempo insultavano e minacciavano l'arbitro», mentre pone fine alla sua stagione anzitempo il tecnico del Calliano David Pollina, squalificato fino al 24 giugno dopo che «Allontanato dal campo per proteste, alla notifica del provvedimento protestava ulteriormente in modo veemente con gravi e ripetute ingiurie nei confronti dell'arbitro e mantenendo atteggiamento aggressivo. Al termine della partita attendeva il direttore di gara nella zona degli spogliatoi, reiterando insulti e proteste; era necessario l'intervento del suo Dirigente per allontanarlo e consentire all'arbitro di entrare nel proprio spogliatoio».

SECONDA CATEGORIA

Il lavoro grosso svolto dal Giudice Sportivo Avvocato Chiara Laudi è dedicato alla Seconda Categoria. Un reclamo respinto, 6 multe da oltre 100 euro e 6 maxi squalifiche che coinvolgono tutta la regione da nord a sud. Andiamo con ordine.

È stato un risultato a sorpresa quello tra San Paolo Torino e Accademia Real Torino (girone D), che ha visto primeggiare i padroni di casa del presidente Chinnici vincere 2-0 sugli uomini di Tunno. L'allenatore e presidente blaugrana, nel post partita, si era già dimostrato arrabbiato sia per la prestazione che per l'arbitraggio, lamentando un possibile mancato tesseramento per un calciatore del San Paolo. Questo infatti il motivo del ricorso dell'Accademia, la quale ha lamentato l'inserimento in distinta di Modou Seye, per loro non regolarmente tesserato. Valutate le carte in questione, il controllo presso l'Ufficio Tesseramenti ha appurato come «Il reclamo è infondato, in quanto il Sig. Seye Modou è regolarmente tesserato per la ASD SAN PAOLO TORINO dal 20/01/2022, e che inizialmente per un mero errore materiale di inserimento dati erano stati invertiti cognome e nome del calciatore, errore che non inficia la validità del tesseramento in quanto riconoscibile ed in ogni caso emendato». Resta omologato il 2-0 ottenuto sul campo.

ACCADEMIA REAL TORINOL'Accademia Real Torino di Fabio Tunno

Il primo posto per la multa più salata della Seconda va alla Sommarivese (girone G), sanzionata con 250 euro di molta per i fatti di Sommarivese-Marentinese. Motivo dell'ammenda «La condotta incivile e pericolosa dei propri sostenitori durante tutto l'arco della partita. In particolare, i sostenitori della società di casa ancora prima del fischio di inizio hanno fatto esplodere vari petardi, durante lo svolgimento della gara hanno lanciato in campo vari fumogeni (l'arbitro ne segnala 8), quasi colpendo un giocatore avversario e causando scarsa visibilità in campo. Non contenti di ciò, hanno bagnato con l'acqua i giocatori della Marentinese e hanno scagliato contro gli stessi le bottigliette, colpendoli. Il tutto accompagnato da insulti e minacce di percosse e morte rivolti sia al direttore di gara che agli avversari. Si rammenta alla Società che la stessa è oggettivamente responsabile per la condotta dei propri tifosi all'interno dell'impianto sportivo, e che in caso di ulteriori gravi episodi si adotteranno sanzioni aggiuntive».

Sarà lunga l'assenza dai campi di Andrea Lala, espulso durante la delicata sfida tra il suo Onnisport e il Vigone (girone E), rimediando però 8 giornate di squalifica «Per il comportamento inqualificabile del giocatore, il quale rivolge in più occasioni gravissime minacce ed insulti nei confronti dell'arbitro, giungendo fino a sputare verso l'arbitro, atto ripugnante indegno di uno sportivo, attingendolo alla divisa. Ancora al termine della partita, lo stesso giocatore, spalleggiato da un estraneo, tenta di avvicinarsi minacciosamente nei confronti dell'arbitro, per venire allontanato da un proprio dirigente».

Sul fronte dirigenti due inibizioni fino a fine stagione. Out Francesco Rao del Valdigne Montblanc fino al 22 luglio (girone C), «Allontanato dal campo per essere entrato sul terreno di gioco per protestare in modo veemente ed irrispettoso nei confronti dell'arbitro, alla notifica del provvedimento di espulsione rincarava gli insulti e, uscendo dal terreno di gioco, colpiva volontariamente l'arbitro con una spallata. Al rientro negli spogliatoi attendeva l'arbitro con fare minaccioso, ma veniva prontamente allontanato dai calciatori della sua stessa società», mentre sarà lontano dal rettangolo verde Gianluca Costa del Garessio fino al 24 giugno poiché «Dopo essere stato allontanato per proteste dal terreno di gioco, proferiva insulti e minacce nei confronti dell'arbitro».

OLIMPIA SANT'AGABIO - CAMERI

Spicca poi la partita tra Olimpia Sant'Agabio e Cameri (girone A) dove i padroni di casa hanno raccolto una serie di grosse squalifiche condite da una multa da 150 euro. Ammenda economica «Per la condotta di un gruppo di propri tifosi, che per tutta la durata della partita hanno ripetutamente minacciato l'arbitro. Si sanziona altresì la Società per il comportamento dei propri Dirigenti che, pur onerati di assicurare l'incolumità dell'arbitro, non sono intervenuti a calmare i propri tesserati durante l'aggressione al direttore di gara al termine della partita, né gli hanno offerto supporto di alcun tipo, minimizzando anzi i comportamenti violenti e minacciosi dell'allenatore e di due giocatori».

Nella delicata sfida sono stati squalificati il tecnico dell'Olimpia Omar Angelastri fino al 9 settembre 2022, allontanato dal campo «Per aver minacciato l'allenatore avversario, entrando nella sua area tecnica, al termine della partita rientrava in campo inveendo contro l'arbitro, aizzando i propri giocatori contro quest'ultimo nonché minacciando e cercando il contatto fisico con i dirigenti del Cameri, non riuscendoci solo grazie all'intervento di giocatori di ambo le società. Inoltre, mentre l'arbitro era chiuso nel suo spogliatoio, in attesa delle forze dell'ordine e dei sanitari, batteva più volte con i pugni contro la porta dello stesso con intento intimidatorio. La sanzione comminata tiene conto della complessiva ed ingiustificabile condotta dell'allenatore, che per il suo ruolo dovrebbe dare ai giocatori esempio di fair play e rispetto degli avversari e degli ufficiali di gara, non il contrario». 

Oltre ad Angelastri rimedia una squalifica ancora più lunga Paulo Rrotaj, calciatore dell'Olimpia che rimarrà lontano dai campi fino al 4 novembre 2022. La lunga motivazione tratta direttamente dal Comunicato parla di «Condotta gravemente minacciosa ai limiti della violenza nei confronti del direttore di gara che, pur non concretizzatasi in un contatto fisico con lo stesso, gli ha provocato un forte stato di shock, con necessità dell'intervento delle forze dell'ordine e dei sanitari. Nello specifico, a seguito di una ammonizione comminatagli per un fallo di gioco, il calciatore si scagliava con violenza contro l'arbitro, tentando di colpirlo, insultandolo e minacciandolo di morte. Veniva trattenuto da altri giocatori e, in quel concitato frangente, il direttore di gara veniva attinto da un colpo al costato, per fortuna lieve, che gli causava lieve dolore, il cui responsabile non veniva identificato con certezza. Il Rrotaj ritardava la propria uscita dal terreno di gioco e per la restante durata della partita rimaneva nei pressi dello spogliatoio arbitrale. Al termine della gara, benchè l'arbitro - intuendo il pericolo - fosse scortato dai dirigenti del Cameri, per ben due volte il Sig. Rrotaj tentava nuovamente di aggredirlo, proferendo nuove minacce di percosse e morte, provocando nel direttore di gara un tale stato di paura e shock da indurlo a chiamare le forze dell'ordine ed altresì una ambulanza, per il dolore allo stomaco e lo stato di agitazione; visitato al P.S., l'ufficiale di gara è stato dimesso con prognosi di 3 giorni. L'aggressività del giocatore non si è concretizzata in una vera e propria violenza fisica solo grazie alla collaborazione ed al pronto intervento dei tesserati della società Cameri Calcio: ciò non ne esclude né attenua la gravità, testimoniata dalla necessità per l'arbitro di ricorrere alle cure dei sanitari per il forte stato d'ansia indotto dai tentativi di aggressione e dalle gravi minacce del calciatore». 

Chiude il cerchio l'altra squalifica per Davide Mandelli, altro tesserato dell'Olimpia che, pur non essendo stato espulso, ha rimediato 4 giornate di squalifica, poiché «Al termine della gara, durante il tentativo di aggressione fisica perpetrato ai danni dell'arbitro dal proprio compagno di squadra Rrotaj Paulo, invece che calmare quest'ultimo lo sosteneva e lo incitava a proseguire nella propria condotta; inoltre, rivolgendosi al direttore di gara, lo insultava e proferiva a sua volta minacce di percosse».

UNDER 18 REGIONALE

Si avvicina la fine della regular season e si aggiungono altri due 3-0 a tavolino alla lunga lista dell'Under 18. Pro Villafranca-Turricola Terruggia è 3-0 a favore degli astigiani, poiché il Turricola non si è presentato per la mancanza del numero minimo di giocatori a causa di numerose defezioni per contagi da Covid. Nessuna sanzione economica a carico degli alessandrini.

Fa parlare di sé invece il 3-0 a tavolino assegnato all'Atletico Racconigi contro il Piossasco. La partita, segnata dalla sospensione definitiva avvenuta al minuto 35 del secondo tempo sull'1-1 e già raccontata sul giornale di lunedì ha come motivazione secondo il Comunicato «La condotta violenta dei giocatori e dei tifosi della Società ASD PIOSSASCO nonché di un gruppo di loro tifosi presenti sugli spalti (questi ultimi entrati in campo approfittando del fatto che il cancello di ingresso fosse stato lasciato colpevolmente aperto), i quali hanno aggredito fisicamente e minacciato i giocatori ed i Dirigenti della Società ASD ATLETICO RACCONIGI a seguito di uno scontro fisico tra due giocatori - sempre provocato dalla condotta violenta di un tesserato del Piossasco - inducendo i tesserati della squadra ospite a rifugiarsi nel proprio spogliatoio ed a rinunciare alla ripresa della gara, temendo per la propria incolumità».

ATLETICO RACCONIGI PIOSSASCOIL RACCONTO DELLA PARTITA TRA PIOSSASCO-ATLETICO RACCONIGI DIRETTAMENTE DALLE DICHIARAZIONI DEI PRESENTI AL CAMPO

Sempre secondo il Comunicato si fa riferimento a un calciatore del Piossasco che, al minuto 80', «Colpisce con un pugno alla testa un calciatore avversario», il quale ha poi reagito di rimando con un altro pugno. Dopo l'espulsione di entrambi si è acceso un parapiglia, che ha coinvolto due calciatori del Piossasco (che hanno aggredito il calciatore del Racconigi in questione) e i tifosi granata, entrati in campo passando dal cancello d'ingresso al terreno di gioco lasciato aperto dalla dirigenza di casa, a cui si sono aggiunti «Vari giocatori del Piossasco non identificati dall'arbitro insultavano e minacciavano i Dirigenti ed i calciatori dell'Atletico Racconigi, costretti a rifugiarsi nel proprio spogliatoio».

Passati i minuti di maggiore agitazione la società ospite «Ha comunicato di non aver intenzione di riprendere il gioco, temendo per l'incolumità dei propri tesserati, comprensibilmente preoccupati» e sempre secondo il referto arbitrale la decisione del Giudice Sportivo è stata quella di «Addebitare esclusivamente a responsabilità dei tesserati e dei tifosi della Società Piossasco, per la loro condotta violenta, ingiustificata e minacciosa nei confronti degli avversari, e considerato altresì che dal referto del direttore di gara non risulta alcun intervento dell'allenatore e/o dei Dirigenti della Società, volto a riportare la calma in campo, se non l'allontanamento del pubblico che comunque ha avuto accesso al terreno di gioco per colpa della stessa dirigenza».

Per quanto la versione sull'accaduto sia diversa da ambo le parti (vedasi trafiletto tratto dal giornale sopra citato), alla fine della fiera il Piossasco ha rimediato 250 euro di multa, due tesserati squalificati per 4 giornate e uno per 3, così come è stato squalificato il tesserato dell'Atletico Racconigi coinvolto inizialmente nel parapiglia con 3 giornate di squalifica. Per maggiori informazioni qui il Comunicato.

DELEGAZIONE DI ALESSANDRIA (QUI IL COMUNICATO)
La "mass confrontation" di Libarna-Asca

Ad Alessandria spicca nel Comunicato la partita di Under 16 tra Libarna ed Asca. Secondo il documento ufficiale un calciatore dell'Asca «Colpiva con un pugno al volto un giocatore avversario; contestualmente alla notifica del provvedimento nei suoi confronti, alcuni sostenitori delle due squadre, provenienti dalla tribuna, entravano sul terreno di gioco alimentando una mass confrontation; tra questi, veniva identificato l'allenatore Bellardino Enrico della società Libarna, già espulso dal campo, il quale, unitamente al dirigente massaggiatore Dandane Abdellatif (Libarna) affrontava un confronto, in stato di agitazione, con persona, non identificata, apparente sostenitore avversario; nella concitata situazione creatasi, una donna, segnalata quale sostenitrice della società Libarna, con atteggiamento minaccioso rivolgeva all'arbitro ripetute e pesanti frasi offensive avvicinandosi a pochi centimetri dallo stesso; a quel punto l'arbitro perdeva conoscenza e si accasciava sul terreno di gioco e, a seguito dei soccorsi ricevuti, veniva trasportato al PS del nosocomio di Novi Ligure per le cure del caso che lo ristabilivano».

Tra le sanzioni la più lunga è quella al tecnico del Libarna Enrico Bellardino, che resterà fuori fino al 31 gennaio del 2023, poiché «Espulso dal campo perchè, a seguito di decisione arbitrale, entrava sul terreno di gioco e si avvicinava con fare minaccioso al direttore rivolgendogli ad alta voce ripetute frasi offensive e di minaccia; al termine della gara, rientrava in campo e partecipava attivamente alla mass confrontation. Va segnalato che, nella qualità di dirigente, era tenuto (per lo meno) ad evitare l'ingresso in campo da parte degli spettatori, trovandosi a seguito dell'espulsione ricevuta, in tribuna». Si aggiunge l'ammenda di 200 euro al Libarna «Quale società ospitante, per aver permesso, al termine della gara, l'ingresso in campo a soggetti non autorizzati provenienti dalla tribuna e non aver attuato le dovute tutele a favore dell'arbitro; in tale circostanza, propri sostenitori entravano in campo alimentando la descritta mass confrontation». Il dirigenze Abdellatif Dandane rimarrà inibito fino al 23 ottobre 2022.

DELEGAZIONE DI CUNEO (QUI IL COMUNICATO)
Un anno e 2 mesi di squalifica

Una stagione agli sgoccioli finita anzitempo e anche quella del prossimo anno già terminata. Succede nel girone B della Terza Categoria di Cuneo, dove il calciatore dell'Albatros Savigliano Maurizio Damiano è stato squalificato fino al 30 giugno 2023. Il tutto accade al termine della partita persa dai saviglianesi contro la Pro Brossasco, quando Damiano, dopo l'espulsione dalla panchina per espressione blasfera, «Alla notifica del provvedimento corre incontro all'arbitro fermandosi quasi testa a testa ed inizia a insultarlo e minacciarlo. Ritarda l'uscita dal terreno di gioco fermandosi a parlare con alcuni spettatori ribadendo il suo comportamento offensivo nei confronti del direttore di gara. Al termine della partita attendeva il direttore di gara negli spogliatoi piazzandosi davanti alla porta e impedendogli di entrare. Nello stesso tempo si ripeteva nel comportamento offensivo e minaccioso. Intervenivano alcuni compagni e avversari che cercavano di allontanarlo ma li respingeva e nello stesso tempo continuava ad insultare. Quando i suoi compagni l'hanno fermato e di peso, tentato di allontanarlo, ha afferrato una borraccia schizzando ripetutamente l'acqua in faccia all'arbitro insultandolo nuovamente e continuando a schizzargli l'acqua in faccia gli faceva staccare le lenti a contatto. Non pago lanciava la borraccia nella direzione dell'arbitro, mancandolo, ma colpendo un suo compagno su un ginocchio. Nonostante fosse trattenuto a forza dai suoi compagni si ripeteva negli insulti e nelle minacce. Quando l'arbitro si attivava per contattare telefonicamente le forza dell'ordine, immediatamente si eclissava».

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