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Gli Scomunicati

Pugno nello stomaco all'arbitro, società infuriata impugna la prova video

Lunghissima sanzione per l'allenatore in lotta per il titolo regionale. Il presidente: «Spero non esista un accanimento nei nostri confronti»

Pugno nello stomaco all'arbitro, società infuriata impugna la prova video

L'ultima giornata per alcuni, una giornata come tante per altri. Il weekend si avvicina e arriva il momento de Gli Scomunicati, con la raccolta delle squalifiche più corpose e delle multe più salate dell'ultima giornata giocata. Iniziamo.

SECONDA CATEGORIA

Carrellata dalla Seconda Categoria, dove questa volta si salvano allenatori e dirigenti ma non i calciatori. Il "premio" sanzione più lunga va a Lamin Toure del Val Maira (girone G), squalificato per un anno (fino al 5 maggio 2023) poiché «Espulso per condotta violenta nei confronti dell'arbitro, concretizzatasi in atti intenzionale ed aggressivi diretti a produrre una lesione personale. In particolare, a seguito della notifica di una ammonizione a suo carico, il giocatore colpiva con forza l'arbitro sul petto con il proprio petto, dopo di che gli tirava un violento calcio sullo stinco, e veniva a questo punto fermato ed allontanato di peso, a fatica, dal capitano. Al termine della gara attendeva l'arbitro tra uscita dal campo e spogliatoio, e gli rivolgeva una frase ingiuriosa». 

Situazione complicata dal fronte squalifiche soprattutto per il San Giorgio Piossasco (girone E), che dovrà fare a meno fino a fine stagione di 4 tesserati, espulsi durante e al termine della partita giocata e persa contro il Giaveno Coazze. Squalificato per 6 mesi Alberto Del Prete (fino al 11 novembre 2022) poiché al termine della gara «Si avvicina all'arbitro per parlargli in qualità di capitano, ma nel farlo poggia la mano sulla spalla dell'ufficiale di gara, premendo. Alla richiesta di togliere la mano, rispondeva in modo arrogante, minacciando l'arbitro di percosse al di fuori del campo per poi spingerlo volontariamente ed accompagnare il gesto con una frase denigratoria delle sue origini. L'arbitro non ha notificato il provvedimento di espulsione al giocatore, temendo per la propria incolumità, ma lo ha inserito nel riepilogo ammoniti ed espulsi allegato al referto». 

Oltre a Del Prete dicono fine alla loro stagione Riccardo Passarelli, out per 8 giornate poiché «Sputava e spruzzava acqua verso il direttore di gara, attingendolo con la saliva sulla casacca e con l'acqua sulla testa e sulla divisa, ed accompagnando tali indegni gesti con insulti. L'arbitro non ha notificato il provvedimento di espulsione al giocatore, temendo per la propria incolumità, ma lo ha inserito nel riepilogo ammoniti ed espulsi allegato al referto»; Stefano Nardi out per 4 giornate poiché «Al termine della gara, raggiungeva correndo l'arbitro, urlandogli insulti e gravi minacce e mimando le stesse; era necessario l'intervento di ben tre compagni di squadra per bloccarlo, benché il giocatore tentasse di divincolarsi continuando a minacciare il direttore di gara» e Diego Tisano out per 4 giornate, poiché «Espulso per comportamento gravemente irrispettoso nei confronti dell'arbitro, consistente nell'essersi posto faccia a faccia con lui, urlandogli addosso, protestando anche con espressione irriguardosa e cercando di intimidirlo».

SAN GIORGIO PIOSSASCO SECONDA CATEGORIAIL SAN GIORGIO PIOSSASCO

Durissima la risposta del Direttore Sportivo arancioverde Massimo Mari: «Hanno abbondantemente esagerato nella descrizione dei fatti. Sì, ci sono state proteste nei confronti dell’arbitro perché ha preso decisioni sbagliato sia a nostre favore che contro ma è successo tutto con educazione e rispetto nei suoi confronti. Giuro sui miei figli che non si è verificato alcunché di ciò che c’è scritto, soprattutto le presunte frasi denigratorie pronunciate da Del Prete. Con il nostro presidente valuteremo di fare ricorso perché è davvero tutto molto esagerato»

UNDER 19 REGIONALI

La notizia più eclatante in assoluto tra tutte quelle presenti nell'ultimo Comunicato. Il finale del super big match tra Venaria e Alpignano ha avuto uno strascico per uno dei protagonisti, ovvero Marco Ermanni: il tecnico dei cervotti è stato infatti sanzionato con un anno di squalifica , dovendo così restare lontano dal Don Mosso e dagli altri campi fino al 5 maggio del 2023.

Motivo della squalifica, direttamente dal Comunicato, è «La condotta violenta nei confronti del direttore di gara, concretizzatasi in atti intenzionali e aggressivi diretti a produrre una lesione personale. In particolare, al termine della gara, il Sig. Ermanni si avvicinava all'arbitro e gli tendeva la mano, come per salutarlo; l'arbitro educatamente ricambiava il gesto, ma il Sig. Ermanni, a quel punto gli afferrava la mano, stringendola eccessivamente, e con fare ostile gli tirava un pugno in pancia con le due mani congiunte, colpendolo con tale vigoria da fargli fare un balzo indietro. Dopo tale gesto il tesserato si allontanava senza curarsi delle condizioni del direttore di gara, che a causa della violenza del colpo accusava forte dolore e difficoltà a respirare. Raggiunto il suo spogliatoio, l'arbitro restava seduto alcuni minuti in attesa 35 che il dolore si affievolisse» 

Oltre all'inevitabile clamore della lunga squalifica, attribuita alla guida tecnica di una società ancora in piena corsa per la qualificazione alle fasi finali per il titolo, la sanzione penalizza fortemente il Venaria nella Coppa Disciplina, visti i 50 punti che verranno assegnati ai Cervotti Juniores proprio per l'anno di squalifica rimediato da Ermanni. Nonostante ciò sia la società che Ermanni stesso sono categorici: il fatto non è mai e poi mai avvenuto.

«Sono talmente basito per l'assurdità della squalifica che non so cosa dire - ha dichiarato Ermanni - Mi dispiace tanto non solo per il danno d'immagine nei miei confronti, ma anche per il danno d'immagine alla società. Chi mi conosce sa che non sono uno che fa queste cose, posso urlare in panchina ma mai e poi mai mi sognerei di colpire un arbitro: non insegno queste cose ai miei ragazzi. Inoltre sono il primo ad ammettere di aver sbagliato se veramente il fatto fosse accaduto. Non posso accettare una cosa così». Con la voce evidentemente rotta Ermanni prova a darsi ulteriori spiegazioni: «Ho notato un atteggiamento ostile nei nostri confronti. Spero davvero che tutto ciò non sia vero, però spiegherebbe l'anno di squalifica. La società si tutelerà con i dovuti ricorsi e io stesso mi tutelerò in separata sede, perché queste falsità nei miei confronti non possono esistere».

MARCO ERMANNI VENARIAMARCO ERMANNI, TECNICO DEL VENARIA, SQUALIFICATO PER UN ANNO

Più calmo rispetto al diretto interessato il presidente del Venaria Antonino Esta, che soprattutto si fida delle immagini raccolte direttamente in campo prima, durante e dopo la partita: «Abbiamo già presentato ricorso e presenteremo appena avremo tutti i dati riorganizzati anche le immagini video. Abbiamo una videocamera con grandangolo che riprende tutto il campo e confermo con fermezza che non è successo nulla di quanto scritto dal Comunicato. Chi conosce Ermanni sa benissimo che persona è e noi stessi al Venaria sappiamo che persona è lui. Attenderemo l'esito del ricorso con le nostre prove raccolte sul campo. Ultimamente però noto un certo atteggiamento ostile nei confronti del Venaria: non è la prima volta che apriamo i Comunicati e troviamo una pioggia di squalifiche senza senso. Spero che non esista volontarietà, anche perché trovo triste rovinare in questo modo la reputazione di una persona».

QUI IL COMUNICATO UFFICIALE DEL VENARIA IN MERITO

UNDER 17 REGIONALI

La sconfitta per 4-0 del Nichelino Hesperia contro il San Giacomo Chieri è la notizia di contorno rispetto alle ammende e alle squalifiche rimediate dai nichelinesi. 100 euro di multa alla società «Per condotta dei propri tesserati e dirigenti, che al termine della gara accerchiavano l'arbitro per protestare e tenevano nei suoi riguardi un atteggiamento aggressivo, minaccioso e gravemente irriguardoso, rendendo necessario l'intervento dei dirigenti della società di casa e la minaccia di chiamare i carabinieri per consentire al direttore di gara di lasciare l'impianto».

Segue poi l'inibizione per il dirigente Giuseppe Raso, che non potrà svolgere l'attività fino al 5 agosto 2022 poiché «Espulso nel corso del secondo tempo di gioco per aver ripetutamente insultato l'arbitro, al termine della gara lo accerchiava insieme ai giocatori per protestare; inoltre, accompagnato dall'allenatore, si recava presso lo spogliatoio dell'arbitro, continuando a protestare, minacciandolo, insinuando di essere stato da lui insultato e minacciato, insultandolo nuovamente e proferendo bestemmie. Inoltre, quando l'arbitro legittimamente chiudeva la sua porta, la riapriva con forza e gli intimava con fare minaccioso di stare attento». Squalificato invece fino al 17 maggio il tecnico Marcello Bagnato.

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