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Fuoriquota 2022/23, rivoluzione completata per Eccellenza e Promozione

Tra discussioni e cambi di votazione all'ultimo si arriva a una conclusione che accontenta più o meno tutti

Fuoriquota 2022/23, rivoluzione completata per Eccellenza e Promozione

Leonardo Pretti del Lascaris, tra i classe 2003 più presenti in Promozione

L'argomento della primavera-estate di ogni stagione, ma mai come quest'anno discusso. Quali e quanti fuoriquota dovranno obbligatoriamente scendere in campo in Eccellenza e Promozione? Dopo l'ufficialità sulle disposizioni nazionali dalla LND (un calciatore nato nel 2003 e uno nel 2004, qui sotto l'articolo) tocca discutere sulla normativa regionale, interpellando direttamente presidenti e dirigenti delle società interessate. Riunione indetta per la mattinata di sabato 14 maggio, rigorosamente riservata "alle Società di Eccellenza e Promozione": ai giornalisti, che dovrebbero avere il compito di informare su una notizia che interessa a moltissimi nostri lettori, perlopiù ragazzi giovani che vorrebbero conoscere il proprio destino, né una mail, né una lettera e neanche un piccione viaggiatore per avvisarci. Poco importa: in un modo o nell'altro, un po' come un sedicenne in discoteca, ci siamo "imbucati" lo stesso.

FUORIQUOTA ECCELLENZA 22/23

Ore 9.30, al via la riunione dedicata all'Eccellenza. 21 società presenti sulle 34 totali, nonostante il ritorno in presenza dopo quasi 2 anni pioggia di assenti, neanche fosse un'interrogazione di matematica al liceo. 

Esordisce Turino dell'Accademia Borgomanero, che evidenziando il salto netto verso i 2003 e i 2004 (seppur doveroso) l'aggiunta del 2002 nei fuoriquota obbligatori è il vero nodo importante per tutte le società che hanno investito nell'annata. Bocciata l'idea del 2001, giudicato troppo "vecchio" per essere considerato ancora Under. Come l'Accademia Borgomanero rimangono dello stesso parere LG Trino, Albese, Giovanile Centallo, Moretta, Cuneo Olmo, Aygreville e Baveno, concordi sulla necessità di allargare ai 2002 per non "sprecare" gli anni spesi e i sacrifici fatti sull'annata.

Si compatta invece il fronte dei 4 fuoriquota, seppur con diverse visioni su quali annate devono essere comprese. Fanno da portavoce le torinesi Pro Eureka, Chisola, CBS, Borgaro, Settimo, Rivoli e Vanchiglia, a cui si aggiungono anche Acqui e Alicese Orizzonti. C'è chi però vota per due 2002, un 2003 e un 2004, come Alicese, CBS, Pro Eureka e Rivoli, mentre Atzori del Chisola (tra i più attivi nella riunione) evidenzia come sia assurdo mantenere i soli 2 fuoriquota, visto che chi davvero ambisce alla promozione in D rimarrebbe poi "spiazzato" dalle normative della quarta serie che vogliono obbligatoriamente i 4 giovani. Fuori dal coro Settimo e Vanchiglia che invece propongono di allargare il coinvolgimento dei fuoriquota anche ai 2001, le uniche tra tutte le presenti.

4 società remano contro l'aggiunta di ulteriori fuoriquota. Benarzole, Alba Calcio, Oleggio e a sorpresa il Venaria votano per mantenere i soli 2 fuoriquota (un 2003 e un 2004). Il presidente del Benarzole Costamagna e il DG Ferrero dell'Alba fanno fronte comune evidenziando come chi ha i giovani forti li può far giocare a prescindere dagli obblighi, frase accolta con qualche mugugno di troppo dalle retrovie della sala conferenze. Tutte e quattro le società disposte comunque ad allargare in caso di necessità di votazione all'aggiunta di un 2002.

Al momento del conteggio finale sono in vantaggio le società votanti per i 4 fuoriquota: alla notifica della situazione le quattro società votanti a favore dei soli 2 fuoriquota si aggregano al gruppo dei 3 fuoriquota, ribaltando la situazione. 

Alla proposta di aspettare il voto anche degli assenti si alza un coro unanime: «noi ci siamo alle 7 di mattina, quelli che non si sono presentati perdono il diritto di voto».

LA DELIBERA

12 VOTI PER 3 FUORIQUOTA (1 2002, 1 2003, 1 2004): LG TRINO, ACCADEMIA BORGOMANERO, ALBESE, GIOVANILE CENTALLO, MORETTA, CUNEO OLMO, AYGREVILLE, BAVENO, VENARIA, OLEGGIO, ALBA CALCIO, BENARZOLE.

9 VOTI PER 4 FUORIQUOTA (2 2002, 1 2003, 1 2004): PRO EUREKA, BORGARO, ACQUI, ALICESE ORIZZONTI, CBS, SETTIMO, RIVOLI, CHISOLA, VANCHIGLIA.

PROPOSTA DA APPROVARE:
3 FUORIQUOTA, 1 2002, 1 2003, 1 2004


FUORIQUOTA PROMOZIONE 22/23

Se l'assenteismo dell'Eccellenza vi ha destabilizzato reggetevi forte per i numeri sulla Promozione. 25 società presenti su 65, poco più di un terzo: un'interrogazione di matematica misto a una verifica di latino. 

Come buona tradizione vuole subentra un minimo di stanchezza e di noia e la seconda riunione dura inevitabilmente di meno. Presentazione della normativa nazionale, veloce appello e si parte. Si fa subito forte il fronte dei due fuoriquota, partendo dall'esordio del presidente del BSR Grugliasco Felice Marmo. Tema del giorno l'introduzione del 2004, considerata eccessiva da moltissimi presenti. Ma visto che la normativa nazionale è ormai ufficiale e si può far poco, l'idea migliore è mantenere un 2003 e un 2004 senza stravolgere ulteriormente. Prende parola subito dopo il DG dell'Ivrea Alessandro Barcaro, che evidenzia come i 2002 non abbiano avuto la possibilità di esprimersi in questi anni di pandemia e che rischiano di trovarsi in difficoltà nel trovarsi obbligati a scendere di categoria. «Personalmente, da direttore, avrei preferito avere un maggiore dialogo con Roma e con la LND in merito. I 2002 andrebbero rispettati maggiormente, con la pandemia hanno saltato l'anno decisivo per la consacrazione in prima squadra, mentre invece la LND è andata diretta sul 2003 e 2004. Soprattutto su questa ultima leva, che si è vista proiettata dagli Allievi alla Juniores senza un passaggio intermedio, avrei temporeggiato ancora, senza pensare che i 2004 hanno patito più di tutti i due anni di stop. Apertura al terzo fuoriquota? No, voto per un 2003 e un 2004, inserire un terzo fuoriquota non risolverebbe la questione: chi è bravo e meritevole, a prescindere dall'età, gioca».

Per il team dei tre fuoriquota fa da apripista il San Giacomo Chieri, che vota l'allargamento degli obblighi anche al 2002 onde evitare la perdita degli investimenti sull'annata. Totalmente d'accordo ai collinari Quincitava, Volpiano, Charvensod, Pozzomaina, Cheraschese, Pedona, Cavour, Lascaris, Union Vallesusa, Infernotto, Ovadese, Bacigalupo, Trofarello e Nichelino Hesperia.

Nessuna società, a differenza dell'Eccellenza, disposta ad allargare a 4 fuoriquota, in nessuna variante (né con il 2001 né con due 2002 né con due 2003).

Nessuna difficoltà nel conteggio e nessun cambio repentino di votazione: 15 a 10 a favore dei 3 fuoriquota, qualche piccolo mugugno ma nessuna discussione. Scelta accettata anche dagli "sconfitti". La proposta di aspettare il voto degli assenti? «Noi ci siamo presi una mattinata di permesso per venire qui, per noi il loro voto non conta».

LA DELIBERA

15 VOTI PER 3 FUORIQUOTA (1 2002, 1 2003, 1 2004): SAN GIACOMO CHIERI, QUINCITAVA, VOLPIANO, CHARVENSOD, POZZOMAINA, CHERASCHESE, CAVOUR, LASCARIS, INFERNOTTO, UNION VALLESUSA, OVADESE, BACIGALUPO, NICHELINO HESPERIA, TROFARELLO, PEDONA.

10 VOTI PER 2 FUORIQUOTA (1 2003, 1 2004): BSR GRUGLIASCO, IVREA, COSSATO, SOMMARIVA, AZZURRA, SCARNAFIGI, CARMAGNOLA, VILLARBASSE, TORINESE, VALDRUENTO.

PROPOSTA DA APPROVARE:
3 FUORIQUOTA, 1 2002, 1 2003, 1 2004


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