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Storie di calcio

Bocciato da Juric dopo una lite e disoccupato, ora è il Re dei Bomber d'Italia

Miglior marcatore di tutti i campionati. Dall'Albania col gol nel sangue: papà centravanti in A, muratore per la guerra ma ancora bomber a 50 anni

Dardan Vuthaj

Dardan Vuthaj, re dei bomber di tutti i campionati in Italia con 35 reti.

Una storia di calcio e di vita. Di un’esistenza vissuta ‘nell’area di rigore’ di un cammino e una crescita non facile. Fuori e dentro il campo. Questa è la storia diventata favola di Dardan Vutahj, il re dei bomber di tutta la Serie D e re dei cannonieri di tutti campionati d'Italia tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.

Nessuno come lui, con 35 gol in campionato, re dei cannonieri della storia del Novara (battuto il record di 30 gol in una stagione di Marco Romano risalente addirittura al campionato di Serie B 1934/1935) che ha portato per mano e a suon di gol, alla (ri)conquista della Serie C.

UNA 'VITTORIA' CHE ARRIVA DA LONTANO, MOLTO LONTANO...

La storia di “Dardagnan” o ‘Dadi’ Vuthaj però, parte da molto lontano e ha avuto capitoli tutti da scoprire e da raccontare. Originario di Milot, frazione di Kurbin, Albania, Dardan Vuthaj nasce il 30 settembre del 1995 con il gol nel sangue. Suo papà Andi infatti, classe ’72, negli anni ’90 è un nome importante da centravanti della Serie A del Paese delle Aquile. Una storia non facile quella di papà Andi in un’Albania che proprio negli anni ’90 era segnata dal dramma guerra civile. Situazione che lo costrinse a espatriare in Grecia, a Patrasso, storica città portuale, dove nacque l'attuale bomber del Novara. Dalla Grecia poi, papà Andi arriva in Italia, reinventandosi muratore e stabilendosi in provincia di Cuneo, a Garessio. Qui viene raggiunto da Dardan e da tutta la famiglia.

Il post sul suo profilo Instagram Vuthaj_Dardan a celebrare il record come cannoniere della storia del Novara


FIGLIO D'ARTE: L'ALBANIA, LA GUERRA, PAPA' BOMBER IN SERIE A... E ANCORA IN CAMPO A 50 ANNI!

Papà Andi che però non ha dimenticato la sua passione per il calcio e anche in Italia, seppur in serie minori, ricomincia a giocare a pallone, nelle fila del Bragno, in Liguria, e poi, in nome di una passione senza fine prosegue ancora oggi a calcare i campi di calcio, militando in Prima categoria con l’Ama Brenta di Ceva, dopo essere passato nelle ultime stagioni dal Carrù e da ‘casa’ Garessio in Seconda categoria. E un fiuto del gol che ancora in questa stagione l’ha portato a segnare 3 reti contribuendo alla salvezza della squadra, a cui vanno sommati i 6 gol realizzati nella prima parte di stagione con il Carrù in Seconda categoria, per un totale di 9 gol stagionali. Un vero bomber di razza senza età a 50 anni e ancora uomo d'area di rigore invidiabile.

Amore per il calcio e fiuto del gol, confermati anche dal figlio Dardan, che muove i primi passi da calciatore al Garessio per approdare al Tre Valli e venendo subito notato da qualche grande club. A sceglierlo però, nel 2012 è il Genoa che lo aggrega alla formazione Primavera. Sembra alle porte di un sogno da realizzare e realizzabile, ma qualcosa va storto… Come ricorda lui stesso in un’intervista di qualche anno fa al Gazzettino "Fu un periodo fantastico. Ero capocannoniere della squadra e giocavo nella Under 19 dell’Albania. Ho disputato da titolare le qualificazione all’Europeo del 2014, segnando nella vittoria 3-1 col Belgio e perdendo contro l’Italia 2-0".

DA GARESSIO ALLE PORTE DELLA SERIE A, POI LA LITE E LA BOCCIATURA DI JURIC...

Poco più che 17enne, Vuthaj era un'autentica forza della natura e le sue doti lo portarono ad un passo dal debutto in Serie A: "Mi allenavo quasi stabilmente con la prima squadra del Genoa quando c’era Gian Piero Gasperini, grande maestro di calcio. Una volta in amichevole della Primavera con la prima squadra ho fatto tre gol". In poco tempo il suo nome arriva sui taccuini dei grandi club italiani ed il Genoa è disposto a garantirgli il primo contratto da professionista. Tutto lascia supporre per lui un futuro radioso. Invece, ad un passo dalla consacrazione, qualcosa si rompe: 

"Dovevo sfondare con la prima squadra, ma da piccolo avevo la testa calda, con la Primavera avevo allenatore Stefano Eranio mi trovavo bene. Poi lui è andato nello staff dell’Italia giovanile, è arrivato Ivan Juric e non più giocavo più con la stessa continuità di prima, fino che in un allenamento, abbiamo litigato, non mi sono piaciute certe sue affermazioni. Nel giro di un mese mi sono ritrovato da titolare a fuori rosa".

La scheda-profilo sul sito www.transfermarkt.it col valore di mercato che è ancora notevolmente aumentato


DA DISOCCUPATO... A RE DEI BOMBER DI TUTTI I CAMPIONATI D'ITALIA


Dal sogno della Serie A al ritrovarsi svincolato a soli 21 anni la strada è breve e tutta in salita… Da lì le esperienze con il Chiavari Caperana, il Bra, il San Donato Tavarnelle, l'esperienza albanese in Serie A con il Laci e la Serie C a Monopoli.Ma è dalla stagione 2017-18 che scatta la scintilla. Un crescendo tra Delta Rovigo, Campodarsego e soprattutto Rimini, con ben 21 reti in 33 incontri nella stagione 2020-2021. Bottino e prestazioni che però, misteri del calcio, non gli garantiscono un contratto nella stagione seguente. Ed è proprio nell’estate del 2021 che il destino ci mette lo zampino. Dopo le note vicessitudini dello scorso anno, il ‘nuovo’ Novara Fc rinasce il 20 di agosto e in pochissimo tempo la dirigenza Azzurra deve allestire una rosa competitiva per provare il ritorno immediato tra i Pro.

La carriera completa sul sito www.transfermarkt.it di Dardan Vuthaj


Ed è il Direttore Sportivo del nuovo Novara, Giuseppe Di Bari, che trova la ‘punta che serviva’ proprio in Dardan Vuthaj, come detto clamorosamente disoccupato e svincolato, libero sul mercato. Il 12 settembre l’esordio in Coppa Italia e il 19 in campionato con l’Asti, dove ‘Dardagnan’ va subito a segno. Il primo dei 35 gol realizzati in campionato, in 35 presenze, e con 1 gol di media a partita!

Numeri e cifre impressionanti di una stagione da record per lui e il Novara che ha ritrovato la Serie C. Per Vuthaj infatti, bottino di 35 gol in campionato, re dei bomber di tutti i campionati d’Italia, dalla Serie A a tutti i gironi di Serie D 2021-2022. Basti pensare che, nel girone A, Vuthaj da solo ha segnato più gol di chi, insieme, occupa il secondo posto nei marcatori (Diallo del Derthona e Mesina del Sestri con 17 gol a testa la cui somma fa 34 gol, uno in meno di Vuthaj….).

Tutti i 35 gol in campionato di DARDAN VUTHAJ a cui si aggiunge anche una rete in Coppa Italia: totale 36 gol!


Una stagione trionfale che ha vissuto soltanto un momento di lieve flessione tra la 23ª giornata, gol decisivo con l’Imperia, alla 33ª giornata, doppietta al PDHAE. 10 giornate quasi a secco con l’unico gol realizzato in quel periodo alla 29ª giornata contro la Sanremese nella sconfitta rovinosa al Piola degli Azzurri che sembravano in quel momento, non a caso senza  gol di Vuthaj, in difficoltà e con i liguri ad arrivare fino a -3 in classifica. Novara e Vuthaj che però, dalla 33ª giornata in poi, hanno rimesso il turbo, non sbagliando più una partita e chiudendo il campionato con la promozione anticipata alla terzultima giornata in casa del Gozzano. Vuthaj ha ripreso a macinare gol, segnando ben 9 gol tra la 33ª e la 38ª giornata.

I numeri impressionanti della stagione di Dardan Vuthaj dall'App di SprinteSport


UN BOMBER MATURO E CON UN CUORE GRANDE:

«Gioco per la mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici. A loro metà del mio ingaggio»

Una storia di vita e di calcio a lieto fine, per Dadi o Dardagnan Vuthaj, tanto ‘fumantino’ da ragazzo, quanto bomber inesorabile e uomo maturo e con un cuore grande così da ‘giocatore adulto’. Cattivo e implacabile in area di rigore quanto maturato fuori dal campo. Onesto con se stesso quanto temuto dagli avversari, con le sue parole di qualche tempo fa quando militava nei Prof, a chiosare meglio di ogni altra cosa un quadretto da applausi:

«Ero un tipo istintivo, che reagiva sempre alle provocazioni: non ero pronto per il mondo del calcio, magari ero un po’ ingenuo ma sono sempre stato un tipo sincero e non riuscivo a controllarmi in certi momenti. Fermo restando che io gioco a calcio solo per rendere felice la mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici per me ed alla quale giro a fine mese metà del mio ingaggio».

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