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Gli Scomunicati

Società e allenatore ringraziano la prova TV: il pugno dello stomaco non è mai esistito

Tra Promozione e Seconda Categoria mix di sputi e spinte ad avversari e ai direttori di gara

Società e allenatore ringraziano la prova TV: il pugno dello stomaco non è mai esistito

Il caldo torrido avanza e si va a caccia di una ventata di frescura. Nella nostra routine del giovedì pomeriggio ci tocca però scendere all'inferno in uno dei gironi danteschi 2.0: quello degli squalificati e dei multati dal Giudice Sportivo. Allora bando alle ciance: è tempo de Gli Scomunicati.

PROMOZIONE

Alla Valenzana Mado i tifosi costano caro. Dall'ultimo Comunicato arriva un'ammenda di 300 euro «Per il comportamento inqualificabile dei propri sostenitori, che per tutta la durata del secondo tempo di gioco hanno ripetutamente e gravemente insultato e minacciato i componenti della terna. Inoltre, durante i festeggiamenti per la seconda rete della squadra, i tifosi hanno sfondato il cancello che divide l'area degli spalti da quella di gioco, ma non hanno compiuto invasione di campo». Sanzionato con una squalifica fino al 16 settembre anche il tecnico Fabrizio Scalzi (nello staff di Luca Pellegrini), poiché «Espulso su segnalazione dell'assistente arbitrale n.1 per ripetuti insulti rivolti ai componenti della terna, dopo la notifica del provvedimento e mentre lasciava il terreno di gioco reiterava la condotta ingiuriosa, accompagnando gli insulti con minacce».

PRIMA CATEGORIA

Anche in questo caso trittico di multe causate dai propri sostenitori. Dovranno pagare Monferrato, Perosa e Trecate, seppur con diverse ammende e diverse motivazioni. "Medaglia d'oro" agli alessandrini, multati di 300 euro per «Gli insulti reiterati dei propri sostenitori nei confronti di un giocatore avversario. Inoltre al termine della gara gli stessi tifosi reiteravano tale condotta, sputando all'indirizzo di un giocatore avversario e colpendone un altro con uno schiaffo».

Per Perosa e Trecate invece 200 euro di ammenda, entrambe per «Comportamento offensivo e ingiurioso, per tutta la durata della gara, da parte dei propri tifosi nei confronti del direttore di gara».

SECONDA CATEGORIA

Ultimo Comunicato con la Seconda Categoria a ritmo pieno, ma anche nell'ultima giornata di campionato qualcosa è successo. Siamo nel girone D, dove i già campioni del Rosta vanno a far visita al Respect, ma come abbiamo raccontato sul giornale di domenica 15 maggio la partita è stata sospesa dal direttore di gara al 35' della ripresa. Il tecnico del Rosta Giuseppe Quinto aveva parlato di «Episodi che mi fanno passare la voglia di allenare», mentre Giovanni Gallo del Respect aveva cercato nel post partita di stemperare un po' i toni.

Morale della favola, leggendo dal Comunicato, la partita è stata sospesa poiché alla notifica dell'espulsione di un calciatore del Respect Marco Lambertucci, suo compagno di squadra, «Protestava per la sanzione disciplinare comminata al compagno di squadra con frasi irriguardose nonché poggiava le proprie mani sulle braccia del direttore di gara, spingendolo via e facendolo indietreggiare per 2 metri, pur senza perdere l'equilibrio. Non pago della sua condotta, il giocatore iniziava a minacciare l'arbitro e tentava di giungere a un vero e proprio contatto fisico, non riuscendoci in quanto trattenuto da alcuni compagni. Temendo per la propria incolumità, il direttore di gara non mostrava il cartellino rosso, ma segnalava successivamente il provvedimento di espulsione nel foglio riepilogativo allegato al referto e consegnato ai dirigenti; nel contempo, altri tesserati della società Respect, non identificati, sostenevano la condotta del Lambertucci minacciando a loro volta il direttore di gara, che decideva di decretare la sospensione definitiva della partita con il triplice fischio. [...] Il direttore di gara ha poi lasciato l'impianto scortato da un dirigente della Società, Sig. Longobardi Federico, che lo accompagnava alla macchina».

Visto il risultato maturato in partita (5-0 a favore del Rosta), il Giudice Sportivo, l'Avvocato Chiara Laudi, ha omologato il punteggio della gara, aggiungendo però 200 euro di multa al Respect per «Condotta inqualificabile dei tesserati della Società, che hanno aggredito, minacciato e insultato il direttore di gara», mentre per Marco Lambertucci la squalifica sarà fino al 14 ottobre 2022, a causa della spinta sopra citata e delle minacce arrivate dopo l'espulsione.

UNDER 19 REGIONALE

Aveva fatto scalpore la notizia della squalifica per la sua importanza (un anno), ma aveva fatto soprattutto scalpore la "prova video" che scagionava il tecnico dopo la sanzione arrivata dal Giudice Sportivo.

Stiamo parlando di Marco Ermanni, tecnico del Venaria squalificato per 12 mesi per, secondo Comunicato, poiché «Si avvicinava all'arbitro e gli tendeva la mano, come per salutarlo; l'arbitro educatamente ricambiava il gesto, ma il Sig. Ermanni, a quel punto gli afferrava la mano, stringendola eccessivamente, e con fare ostile gli tirava un pugno in pancia con le due mani congiunte, colpendolo con tale vigoria da fargli fare un balzo indietro»

Sono successivamente arrivati una pioggia di commenti di solidarietà nei confronti del tecnico e anche qualche messaggio arrivato dai presenti alla partita (Venaria-Alpignano, ndr), tutti convinti che il fatto non fosse mai avvenuto. Ecco che il Venaria ha successivamente impugnato la prova video, grazie alle riprese fatte direttamente al campo, che inquadravano sia il direttore di gara che Ermanni negli istanti "incriminati".

I Cervotti non hanno atteso troppo tempo per effettuare il Reclamo alla Corte Sportiva d'Appello Territoriale e nell'ultimo comunicato è arrivato l'esito del tutto. Il Presidente Avvocato Paolo Pavarini tramite documento ufficiale ha spiegato come «Risulta evidente che il Signor Ermanni non possa essere ritenuto responsabile di una condotta violenta ai danni del direttore di gara; dall’esame delle riprese visionate, infatti, si evince chiaramente come il contatto in questione sia stato di modestissima entità e che certamente il Signor Ermanni non abbia colpito l’arbitro con un pugno. Peraltro anche il direttore di gara, nelle precisazioni fornite, rettifica quanto riportato nel suo referto e chiarisce di avere ricevuto unicamente una stretta di mano eccessivamente vigorosa ed un contestuale e repentino spintone. E’ evidente pertanto che, sulla base dei fatti così come riscostruiti, l’entità della sanzione comminata dal Giudice Sportivo debba essere sensibilmente ridotta, potendo il gesto compiuto dal Signor Ermanni al più essere ricondotto nel novero degli atteggiamenti poco rispettosi e di protesta per l’operato del direttore di gara, ma non certo in una condotta violenta»

Ridotta quindi la squalifica ad Ermanni fino al 30 maggio 2022: notizia splendida per il Venaria, che in caso di passaggio del turno contro il Volpiano ai quarti di finale potrebbe riavere il proprio tecnico in panchina in occasione della gara di ritorno della semifinale.

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