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Eccellenza

RICONDAZO Lucento: il Modini show affonda i rossoblù

Con un risultato su tre a disposizione, il Moretta fa l'impresa sul campo del Lucento vincendo 4-2 la sfida playout e salvando la categoria

Moretta, Eccellenza Playout

Esplode la festa Moretta in campo, presenti anche la Presidente e lo staff al completo

Incredibile al Riconda di Corso Lombardia: è notte fonda Lucento. La squadra di Gianfranco Maione, tra le mura amiche, vantando il lusso di poter addirittura pareggiare per consolidare la salvezza, cade 4-2 sotto i colpi di un Moretta pressoché perfetto e retrocede clamorosamente in Promozione. Inutili per i rossoblù il gol in apertura di Marco Salerno e il pari a fine primo tempo di Soulemaine Keita: gli ospiti di Andrea Prochietto giocano una partita commovente e nel finale di match beffano i padroni di casa, evitando l'incubo supplementari e conquistando una salvezza pesantissima, quasi insperata fino a qualche settimana fa. A fare la differenza le giocate del fantasista Piergiorgio Modini, autore di una prodezza balistica fenomenale in occasione del primo gol, di un assist per la seconda rete e in generale faro dell'attacco biancoverde.

Piergiorgio Modini e Otham Faridi
Piergiorgio Modini e Othman Faridi, le loro reti pesano come un macigno sulla salvezza del Moretta

LA PARTITA

MODINI MEGLIO DI MARADONA E BECKHAM

In un Riconda tutto esaurito e sotto un caldo asfisiante, le due squadre si giocano il tutto per tutto in una sfida secca: in palio la salvezza. Con schieramenti speculari (4-3-3), le formazioni partono subito con il piede sull'acceleratore e la prima frazione è un altalena di emozioni mozzafiato. Apre le danze il Moretta al 4', con Modini che scalda i motori testando il mancino dalla distanza ma senza trovare la porta. Un paio di giri d'orologio dopo e entra in azione anche il Lucento, con Juricic che pennella al centro per Epifani tutto solo, ma il numero nove calibra male la mira e incorna a lato da ottima posizione. La manovra dei rossoblù sembra essere ampiamente collaudata: le rotazioni sull'asse Pili-Torre funziona a memoria e arrivare nella metà campo avversaria è fin troppo semplice,talvolta anche passando dal rinvio lungo e preciso del numero uno Comisso. Dal lato opposto, i pinerolesi si affidano alla garra di un indiavolato Sillah, in anticipo su ogni palla vagante e lesto nel consegnare le chiavi dell'offensiva a Modini, troppo libero di agire sulla trequarti. Godendo di questa libertà il 10 si esalta e al 14' manda in porta D'Agostino, l'esterno salta Radin facilmente e con la punta calcia verso il primo palo, ma Comisso è bravo a rimanere in piedi fino all'ultimo e a murare con sicurezza. Passano un paio di minuti e sempre dai piedi di Modini il Moretta va' ad un passo dal vantaggio: sul suo corner, Tine prolunga sul secondo palo favorendo l'inserimento di Previati, che in scivolata conclude a botta sicura impattando clamorosamente la traversa a portiere battuto. Gol sbagliato (se così si può dire) e gol subìto: al secondo affondo il Lucento passa. Tine cambia gioco per Pili, Passerò legge male e esce sciaguratamente aprendo le praterie alla proprie spalle; Pili impatta di testa e manda in profondità Salerno che s'invola verso la porta e da posizione defilata incrocia col sinistro nell'angolino, imprendibile per Trocano. Apoteosi del pubblico torinese, l'1-0 ha già il sapore di successo visto il doppio risultato disponibile. Ma proprio dopo il gol i ragazzi di Maione vanno nel pallone più completo e il Moretta banchetta sulla brutta copia dei rossoblù. Tanto che al 25' arriva già il pareggio: Keita rinvia malamente un pallone all'interno dell'area e lo riconsegna a Modini (che aveva battutto il calcio d'angolo), il numero 10 si coordina straordinariamente e al volo di sinistro scarica una sassata impressionante che s'infila a due dita dal palo lasciando Comisso inerme. E non è finita qui. I padroni di casa sono totalmente in bambola, al contrario degli ospiti galvanizzati dalla magia del loro top-player e in due minuti si concretizza l'incredibile ribaltone. Modini va dalla bandierina con una staffilata sul primo palo, Morello impatta tutto solo nel cuore dell'area piccola e trafigge un Comisso incolpevole dinanzi ad una difesa tanto distratta. Riconda ammutolito, Prochietto se la gode e i suoi girano con il pilota automatico. Chiudere i primi 45 minuti in vantaggio sarebbe il copione perfetto dopo lo svantaggio iniziale, ma il Lucento riesce a ritrovarsi parzialmente e a rimettersi in partita allo scadere. Onofrio (subentrato all'infortunato Celestri) apre per l'accorrente Pili, il cap crossa con il mancino al centro e trova l'inserimento puntuale di Keita, che insacca sfruttando l'amnesia della coppia Morello-Boffa. 2-2 e duplice fischio, 15 minuti per schiarirsi le idee e risistemarsi.

FARIDI IN MISCHIA, SILLAH LA CILIEGINA

Il caldo persistente anche nella ripresa condanna le compagini ad abbassare i ritmi; i palloni persi si moltiplicano e le trame ordinate del primo tempo si perdono nei meandri di uno strenuo assalto alla vittoria. Le occasioni tuttavia si dimezzano e a fare la differenza sono i subentrati, dall'impatto negativo in casa Lucento e viceversa molto positivo per il Moretta. Prima chance della ripresa è al 9'st la punizione di Modini, bloccata saldamente da Comisso. Al 20'st si affaccia in avanti la squadra di Maione con un altro piazzato, questa volta di Radin, deviato dalla barriera in corner. Al 23'st ecco poi l'occasione del vantaggio casalingo: Epifani ruba palla sul fondo e con il pase de la muerte serve in piena area Onofrio, il classe 2004 calcia a botta sicura, ma Trucano compie una parata strepitosa levando la sfera da sotto la traversa. Prochietto opta per Leanza e Capuano a dare ossigeno sugli esterni e i cambi sono una manna dal cielo per i pinerolesi; tanto che al 37'st arriva il meritato 2-3. Sugli sviluppi di corner (indovinate, battuto da Modini), la palla s'impenna in area e Morello la inzucca favorendo in piena area piccola Faridi, che lesto anticipa Comisso e infila in rete, nell'estasi di un sorpasso inatteso e pesantissimo. Il Lucento è alle corde, serve almeno il pareggio: Maione butta dentro tutto il potenziale offensivo a disposizione e un paio di chances pericolose sono create. Al 45'st Epifani conclude al volo su respinta da corner, con un tiro che da' l'illusione del gol a tutti i presenti; due minuti dopo,invece, Salerno rimette dentro dalla sinistra, ma la sfera vaga sulla linea di porta senza che né Epifani, né Licciardino riescano a mettere la zampata vincente. La palla non vuole entrare, la difesa arroccata del Moretta appare impenetrabile e la ripartenza diviene l'asso nella manica di Prochietto, tanto che al 51'st arriva il colpo del KO. Blencio vola verso la porta dopo 70 metri di conduzione in solitaria, poco lucido calcia centralmente e viene murato da Comisso; l'azione continua con i giocatori del Moretta che recuperano ancora palla con Fioriello che serve Sillah tutto solo in mezzo all'area che insacca facilmente per il 2-4 finale.

L'arbitro decreta la fine: il Moretta è salvo, il Lucento ha fallito la missione e retrocede ancora una volta in Promozione.

IL TABELLINO

LUCENTO-MORETTA 2-4
RETI (1-0, 1-2, 2-2, 2-4): 21' Salerno (L), 25' Modini (M), 27' Morello (M), 44' Keita (L), 37' st Faridi (M), 51' st Sillah (M).
LUCENTO (4-3-3): Comisso 6, Pili 6.5, Juricic 5.5 (45' st Totaro sv), Torre C. 6.5, Radin 6, Tine 5.5, Gravina 6 (30' st Licciardino 5.5), Celestri 6 (37' Onofrio 6, 41' st Miglietta sv), Epifani 6.5, Keita 7, Salerno 6.5. A disp. Massari, Spione, Pace, Fabozzi, Mennuti. All. Maione 5.
MORETTA (4-3-3): Trocano 6.5, Morello 7.5, Boffa 6 (22' st Leanza 6.5), Passerò 6, Previati 7, Faridi 8, Mazzi 6 (35' st Capuano 7), Sillah 8, Montante 7, Modini 8 (44' st Blencio 6.5), D'Agostino V. 6.5 (32' st Fioriello 6.5). A disp. Godio, Triches, Chahid, Tosi, Dossetto. All. Prochietto - Fornea 8.
ARBITRO: Cipriano di Torino 6.5.
COLLABORATORI: Rizzo e De Giulio.
AMMONITI: 11' Boffa (M), 31' st D'Agostino V. (M), 41' st Fioriello (M), 43' st Faridi (M).
ESPULSI: 22' st Celestri (L), 49' st Montante (M).

LE PAGELLE

LUCENTO (4-3-3)
Comisso 6 Sempre ottima pulizia a livello tecnico e decisivo tra i pali in un intervento per tempo, nella prima frazione su D'Agostino, mentre nel finale su Blencio a tu per tu. Sui primi due gol non ha colpe, sul terzo esce in maniera un po' goffa e viene anticipato da Faridi. 
Pili 6.5 Movimenti perfetti nelle rotazioni con Torre, solido dietro e propositivo in avanti: il cap non molla mai, e a referto va anche l'assist per Keita del 2-2.
Juricic 5.5 Parte bene, giocando semplice e piede invertito e trovando un cross pennellato per Epifani; cala vistosamente sotto la pressione avversaria e nella ripresa sulla destra sono praterie per ripartire ( 45' st Totaro sv).
Torre C. 6.5 Gestione sicura e sontuosa della palla, le azioni partono tutte dai suoi piedi e sui calci piazzati è una risorsa inestimabile.
Radin 6 Alterna giocate da leader difensivo vero ad amnesie non da lui, con qualche leggerezza che concede la ripartenza avversaria. Nel complesso la prova è sufficiente, ma ci si aspetta sempre di più da lui.
Tine 5.5 Discorso complesso: se dobbiamo valutare le chiusure senza fronzoli e le spazzate il voto sarebbe sicuramente più alto. Ma alcune giocate tecnicamente rivedibili mettono i brividi alla retroguardia ed è troppo frettoloso nell'impostazione.
Gravina 6 Titolare dell'ultimo minuto in virtù dell'infortunio di Mennuti, parte un po' frenato e poi si sblocca con qualche accelerata, ma di fatto non crea alcun pericolo reale ad un Boffa in netta difficoltà.
30' st Licciardino 5.5 In occasione del gol del 2-3 si fa sovrastare da Morello, probabilmente perché entrato a freddo e dunque ancora imballato; prova a spendersi, ma nel finale gli attacchi rossoblù sono confusionari e non ne giova.
Celestri 6 Cabina di regia che dura appena una mezz'ora, abdica per un problema muscolare e si fa espellere dalla panchina per qualche parola di troppo.
37' Onofrio 6  Un po' opaco, tocca pochi palloni limitandosi al compitino, ma la dinamica in cui entra non è sicuramente d'aiuto per un giovane che ricopre quel ruolo così importante (41' st Miglietta sv).
Epifani 6.5 Solito lavoro dispendioso, si propone sempre ai compagni difendendo palla e creando qualche occasione pericolosa; purtroppo si mangia un paio di gol non da lui.
Keita 7 Gioca semplice e lotta su ogni pallone a metà campo; il gol del 2-2 è un inserimento preciso e deciso, la speranza per un intera piazza che viene vanificata.
Salerno 6.5 Letale alla prima occasione a disposizione, sempre presente nelle trame offensive rossoblù anche nella ripresa, tanto che per poco non propizia il gol del clamoroso 3-3 allo scadere.
All. Maione 5 Che delusione in casa Lucento. Già la salvezza diretta sembrava alla portata, il playout in casa ancora di più: si può parlare di fallimento? Effettivamente sì, anche perché oggi la squadra è sembrata meno vivace rispetto ad altre occasioni in cui tanto aveva stupito le avversarie e perdere con due risultati su tre fa male all'ambiente intero. 

Lucento, playout Eccellenza

MORETTA (4-3-3)
Trocano 6.5 
Non ha colpe sui gol subiti, e in più è autore di una parata clamorosa su Onofrio nella ripresa: decisivo.
Morello 7.5 Gol pesantissimo con un tempismo di stacco perfetto, rischia di rovinare la prestazione andando a vuoto sul secondo gol, ma da quel momento diventa insuperabile con giocate di grande lucidità.
Boffa 6 Inizio di partita promettente, nel secondo tempo è totalmente appannato e rischia di lasciare i suoi in 10 anzitempo.
22' st Leanza 6.5 Ingresso con tantissima garra, ciò che serviva in uno scontro diretto per salvarsi: corre per due sulla sinistra e si propone anche avanti.
Passerò 6 Anche lui parte bene spingendo forte sulla destra; poi l'erroraccio che porta all'1-0 condanna ad un voto più basso, malgrado il resto della gara sia comunque diligente.
Previati 7 Mastino vero dietro, di testa le prende tutte lui e i contrasti non li perde mai; va anche vicino al gol con una spaccata in area che scheggia la traversa.
Faridi 8 O capitano mio capitano! Metronomo per 90 minuti di livello assoluto, ma soprattutto oggi decide lui la salvezza del suo Moretta con il gol del 2-3 da rapinatore d'area: chiamatelo destino.
Mazzi 6 Lavoro più oscuro rispetto ai compagni e meno palloni toccati, positivo il suo apporto dinamico.
35' st Capuano 7 10 minuti in campo in cui non sbaglia nulla, con interventi decisi che tornano utilissimi per la difesa del risultato.
Sillah 8 Probabilmente è tornato a casa correndo, visto che al 90esimo aveva ancora forze per andarsi a prendere il gol del 4-2 dopo una progressione di 90 metri: giocatore spaziale, il Kantè del Moretta per palloni recuperati e polmoni d'acciaio, decisivo a suo modo.
Montante 7 The Last Dance coincide con un bel cartellino rosso, ma se lo prende per una causa valorosissima falciando letteralmente l'avversario avviato in contropiede nel finale; tutto ciò al termine di un'altra partita generosa e con qualche lampo di classe degno del suo nome.
Modini 8 CHE PARTITA HA FATTO MODINI? Si è preso il Moretta non sulle spalle, ma sul suo mancino delizioso e lo ha portato alla salvezza. Il gol è una perla che definire meravigliosa è riduttivo, i corner battuti un pericolo costante per le difese avversarie, chapeau.
44' st Blencio 6.5 Entra per sfruttare le ripartenze e va vicino al bersaglio della consacrazione, ma poco lucido calcia in bocca al portiere: poco male.
D'Agostino V. 6.5 In profondità è un'alternativa ottima per una squadra che preferisce giocare palla a terra, le sue sprintate mettono in difficoltà la retroguardia rossoblù.
32' st Fioriello 6.5 Spacca la partita con il suo ingresso e alla prima palla buona prova una rovesciata che avrebbe fatto la storia.
All. Prochietto 8 Il vero fautore di questa vittoria. Prepara la squadra perfettamente a livello psicologico, lasciando alla silenziosa concentrazione i suoi ragazzi nel pre-match; invita alla calma nella gestione nell'avvio difficile e nella ripresa azzecca tutti i cambi con una magia. Vittoria meritata, salvezza acciuffata e critiche rimandate ai mittenti.

Moretta, Eccellenza playout

 Cipriano di Torino 6.5 Partita di difficile direzione, opta per il dialogo anche acceso con i giocatori in campo senza sventolare troppi cartellini e tiene in pugno l'inerzia della sfida senza commettere errore alcuno.

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