Cerca

News

Marmo contro Chiavassa: «Ciccione!». L'assemblea si infiamma e Foschia è il nuovo presidente

Il Vice Presidente eletto con poco meno del 50% degli aventi diritto: standing ovation per la denuncia dalla Terza Categoria

Marmo contro Chiavassa: «Ciccione!». L'assemblea si infiamma e Foschia è il nuovo presidente

È assemblea vera, come non se ne vedevano da un po', quella che elegge Mauro Foschia a nuovo presidente del Comitato Regionale. Elezione che ha visto partecipare (tra presenti e deleghe) poco meno della metà delle società piemontesi, ovvero 288 su 485 (59%)

Ciò che ha reso l'assemblea vera, sanguigna, sincera in alcuni aspetti è ciò che si è manifestato tra i saluti di rito delle varie autorità (Christian Mossino, il presidente LND Giancarlo Abete, il presidente Coni Piemonte Stefano Mossino, il vice presidente Area Nord e presidente del Comitato Liguria Giulio Ivaldi, l'assessore regionale Fabrizio Ricca) e il momento del voto. 

INTERVENTI

Il primo a prenotare l'intervento è il delegato assembleare Felice Marmo: intervento chiamato perché il presidente del Bsr Grugliasco ha fatto sapere da tempo di non aver digerito le dinamiche, non la persona, della candidatura di Mauro Foschia. Questo concetto è stato ribadito con tanto di dichiarazione di astensione al microfono dell'Auditorium del Santo Volto in Via Borgaro angolo Via Valdellatorre a Torino.

Dichiarazione di voto condita da un'incitazione ai presidenti dissidenti o mugugnanti, ma timidi di non aver paura di ritorsioni nell'esprimere la propria contrarietà o astensione. Qui si accende l'assemblea vera, perché tra interventi che richiamano all'unità e alla continuità (il delegato assembleare Gianluca Costa e il DG del Vallorco Luigi Pulici) spunta anche il campione di applausi della mattinata: Roberto Fimiani (classe 1995), presidente dell'Antonelliana, Terza Categoria Torino.

Il giovanissimo presidente, forse il più giovane in seno all'assemblea, denuncia come la Terza Categoria sia stata dimenticata:

«Aiuti economici non ne ho visti e togliendoci i playoff molte squadre hanno smesso di avere un obiettivo sportivo alla quarta giornata. Abbiamo fatto una petizione che non è stata presa neanche in considerazione». Standing ovation. 

Usando una metafore "briscolesca": due carichi da 10 da una parte, due briscoline dall'altra. Spariglia le carte un po' Roberto Salerno, Torino Calcio Femminile che chiede più dilettantismo e meno falso professionismo. 

VERSO LO SCONTRO

Si avvicinano le ultime mani, dove si vedono le briscole più alte o ci si tiene gli assi. L'ultimo ad aver prenotato l'intervento è Pino Chiavassa, delegato di Cuneo che con voce veemente e trasporto da comizi da Prima Repubblica invita chi critica a portare anche soluzioni, non a puntare il dito e basta come lui, anche sindaco di Centallo, ha imparato in legislature piemontesi contemporanee proprio alla Prima Repubblica. A metà dell'intervento di Chiavassa, una frecciata a Felice Marmo, a sfondo elettorale retroattivo. Frecciata che però non cade nel vuoto, perché Marmo risponde senza microfono e qualcuno, dall'assemblea si alza con fare deciso. 

GRAN FINALE

Quel qualcuno non è un qualcuno qualsiasi, ma Luigi Riccetti, presidente del Cenisia e non ultimo arrivato nelle assemblee elettive. Chiavassa scende dal pulpito e Riccetti avanza a passo deciso anche quando il presidente dell'Assemblea, l'avvocato Tommaso Servetto, fa notare con garbo che la prenotazione agli interventi è chiusa. Riccetti prova a parlamentare, poi opta per salire ugualmente sul pulpito a prendere il microfono.

Scopo? Rispondere subito, a caldo a Chiavassa (o "Chiavazza" per il presidente del Cenisia). In prima battuta a difendere Marmo dalle parole di Chiavassa e in seconda battuta a sottolineare come lo stesso Riccetti ci fosse in legislature passate e che quindi nessuno possa insegnargli la storia. Ad un tentativo di risposta di Chiavassa a dare del bugiardo a Riccetti, il microfono amplifica: «Chiavazza, tu non sai nemmeno dove cazzo ti trovi».

Microfono chiuso, si passa ai voti. Voti palesi: 226 società hanno votato favorevole a Mauro Foschia, 42 astensioni palesi, 20 società che non hanno espresso niente. Risultato, Mauro Foschia eletto nuovo presidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle d'Aosta, ma con meno del 50% delle società aventi diritto al voto. Tutti a ritirare i palloni, tranne Marmo e Chiavassa che danno via a un secondo round sulle scale a suon di parole non propriamente diplomatiche. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400