Cerca

News

Un calcio alla mafia: al via il primo memorial dedicato alle vittime del terrorismo

Mauro Romolo e Bruno Berardi gli organizzatori: alla manifestazione presente anche Polizzi del Moderna Mirafiori

Al via il primo memorial dedicato alle vittime del terrorismo: Mauro Romolo e Bruno Berardi gli organizzatori

Bruno Berardi e Mauro Romolo, i due organizzatori dell'evento

"Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene" affermò il celebre magistrato Paolo Borsellino. Questo è stato proprio uno degli scopi principali della 1° Giornata in memoria delle vittime del terrorismo e della mafia avvenuta venerdì 17 giugno al circolo sportivo Country Club di Corso Moncalieri a Torino: un evento organizzato da Mauro Romolo, ormai ex preparatore atletico del Moderna Mirafiori e accasatosi negli ultimi giorni al Beiborg targato Enzo Prago, con la partecipazione di Bruno Berardi, presidente dell'associazione Domus Civitas che riunisce appunto i familiari delle vittime del terrorismo e della mafia.

Nella manifestazione si è inoltre disputata una partita di calcio a 8 tra la Maserati (compagine composta da dipendenti della nota casa automobilistica) e i Wallos (squadra formata da amici di Mauro Romolo in ricordo di William Rossano, un ragazzo scomparso prematuramente il 13 settembre 2013) terminata con il risultato di 2-5. Fra i giocatori scesi in campo erano presenti tre ben calciatori del Moderna Mirafiori: Paolo Lacusa, Marco Menduni e Emanuel Polizzi, quest'ultimo autore della rete decisiva per la promozione in Prima Categoria della compagine gialloblù. Tra le fila dei Wallos vi era anche Roberto Bressan, ex portiere degli Insuperabili con oltre 4400 partite all'attivo e ben 60 trofei conquistati nel corso della sua lunga carriera calcistica. 

Memorial memorial memorial

Il vero protagonista della serata, nonché «nostro mentore e guida» come è stato definito da Romolo, è stato comunque Bruno Berardi il quale ha voluto spiegare il messaggio culturale della manifestazione prima del calcio d'inizio della partita: «Vogliamo ricordare alle nuove generazioni chi si è sacrificato per mantenere la democrazia in Italia di fronte alle terribili azioni delle Brigate Rosse. Solamente la città di Torino ha pagato un caro prezzo negli anni del terrorismo in quanto sono morte un gran numero di persone importanti tra cui Fulvio Croce e lo stesso mio padre Rosario, a cui è stato dedicato il Largo Berardi, oltre ai vari agenti di Polizia. La mia associazione vuole insegnare ai ragazzi che è meglio parlare e non andare in giro a sparare per far valere le proprie ragioni. Il dialogo è sempre una buona soluzione senza dover ricorrere a gesti estremi: questi non servono a niente se non a produrre solamente altra violenze. Così facendo non se ne esce più». 

5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 55 5 5 5 5

La Domus Civitas, associazione attiva dal lontano 2000 e gemellata con i familiari delle vittime dell'11 settembre 2001, commemora inoltre ogni anno a Roma l'attentato di Via Fani avvenuto nel 1978: nel 2022 è stato presente anche il capo della Polizia, Lamberto Giannini. Per quanto riguarda invece la città di Torino, Bruno Berardi e Mauro Romolo stanno pensando in grande per la manifestazione che avverrà nel 2023. A tal proposito il presidente dell'associazione afferma che «il prossimo anno dovrebbero venire anche gli uomini delle istituzioni come il presidente della Regione Piemonte, il sindaco, il questore e il prefetto grazie anche alla collaborazione di Mauro. Vogliamo fare una roba più pomposa in modo che il messaggio venga divulgato maggiormente». A ciò Romolo aggiunge che «la nostra idea sarà quello di far disputare un quadrangolare che duri tutto il giorno e non solamente una partita secca come in questo caso».

6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400