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Le pagelle di Chisola-L'Aquila: Germinario e Dagasso, giovani al potere!

Rizq stecca, Negro di ghiaccio • De Chirico e Carbonelli tengono a galla gli abruzzesi

Le pagelle di Chisola-L'Aquila: Germinario e Dagasso, giovani al potere!

I ragazzi terribili della cantera vinovese in festa, a destra il dirigente Gianni Trezza (foto Cunazza)

Un pareggio che vale molto più di una vittoria. Il Chisola è in Serie D! Un capolavoro di una delle società che maggiormente negli ultimi anni ha saputo valorizzare il proprio Settore Giovanile e che ha battuto la concorrenza di compagini molto più blasonate e con progetti economicamente più importanti, come l'ultimo avversario superato, L'Aquila. Prestazione non memorabile della squadra di Meloni, ma essenzialmente una gestione intelligente del risultato maturato nella sfida d'andata: immergiamoci dunque nelle pagelle della finale playoff.

CHISOLA

Marcaccini 8 Paratona da due passi su Massetti in apertura, sicurezza incommensurabile in uscita in più occasioni; non può nulla invece sul gol. Si conferma protagonista assoluto di questa promozione soprattutto per l’inestimabile valore all’interno dello spogliatoio.

Cristiano 7 Anticipo netto e propensione in avanti benevola per il baricentro della squadra, nella ripresa non patisce mai e l’unica mezza sbavatura e sullo spiovente di facile lettura da cui nasce il gol dello svantaggio.

Dagasso 8 Se ve lo steste chiedendo, sì, gioca a piede invertito, anche se non sembra minimamente. A tutta fascia in fase offensiva, dietro non concede mezza occasione e nel finale si piazza addirittura sull’esterno alto a inventare e guadagnare falli in contropiede: totale.

Grancitelli 7.5 Ancora una volta maestoso, tutta esperienza. Non fa mai girare l'uomo e nel finale sembra la miglior versione di Fabio Cannavaro, con una forma fisica invidiabile.

Germinario 8.5 Funambolo sul centrodestra, apre le maglie della metà campo ospite con visione di gioco e intelligenza e poi...il rigore guadagnato con quel coast-to-coast, un gioiellino in solitaria che rende onore all'intera cantera vinovese. Ghiaccio per partita.

Russo 7.5 Ad un passo da un gol da predestinato dopo pochi minuti, giostra da dietro da vero leader e non commette alcuna sbavatura, in un’ulteriore prova della sua importanza e leadership.

Perotti 7.5 Spina nel fianco sulla destra con estro e gamba, ottima soluzione in una partita difensiva e bloccata in cui serve andare negli spazi. Nel finale il simbolo della stagione: fallo tattico e ammonizione guadagnata con onore, classe 2003 e non sentirlo (47'st Garcetti sv).

Bellucca 6.5 Fa legna e pressa alto ai mille all'ora, ma è poco lucido in gestione. Poco male, tatticamente la sua presenza rimane inestimabile nel centrocampo “leggero” dei vinovesi.
29' st Zeni 7 Ingresso pressoché decisivo: si mette tra le linee e in ripartenza guida a testa alta l'offensiva, smistando bene i palloni toccati in zone caldissime del campo.

Rizq 6.5 Risorsa fondamentale spalle alla porta; va' a botta sicura involato nella ripresa, ma De Chirico sbarra la strada sul più bello, poi incespica sul servizio di Negro a tu per tu. Si vede che non sta bene e nella ripresa cala vistosamente, ma tiene sempre in apprensione i centrali abruzzesi (39'st Degrassi sv).

Sardo 7.5 Una furia fin dai primi minuti, accelerate imprendibili sulla sinistra e tanti cross insidiosi. Poi il calo fisiologico nella ripresa e la sostituzione nel momento più giusto.
19' st Negro 7.5 Il punto esclamativo sulla qualificazione lo mette lui, un rigore glaciale che vale la sicurezza-promozione dopo alcuni minuti di apprensione dopo il gol dello 0-1. Decisivo.

Menon 6.5 Prima chance ad inizio ripresa dopo un primo tempo opaco, ci crede sul passante di Dagasso ma manda fuori di poco di punta (42'st Berutti sv).

All. Meloni 10 Partita in totale gestione, pochissimi pericoli corsi e solo un pizzico di apprensione dopo lo svantaggio. Bravo a mantenere la calma nei suoi ragazzi e a giocare le carte Negro e Zeni al momento giusto. Una promozione storica, contro una squadra con un fatturato ampiamente più alto dei vinovesi, un capolavoro assoluto.

Germinario, Chisola

L'AQUILA

De Chirico 8 Miracoloso sulla spaccata di Russo dopo pochi minuti, un muro su Rizq e un altro intervento su Dagasso che tiene vive le speranza aquilane. L'ultimo ad abdicare.

Tempestilli 6.5 Dietro solido e poco impensierito, le sue palle tagliate dentro dalla destra sono il pericolo principale creato anche ad inizio ripresa.

Basile 5.5 Soffre enormemente dalla sua parte: Perotti lo fa ammattire per 80 minuti e le sue possibilità di discesa sono precluse da un impegno difensivo gravoso (43'st Di Francesco sv).

Carbonelli 7.5 Eleganza con il mancino, agisce stabilmente sulla trequarti avversaria e alla fine trova il gol della speranza con una bella volée ad incrociare di sinistro.

Brunetti 6 A sportellate con Kamal Rizq non è per nulla semplice e lui sa reggere bene il confronto anche in modo sporco.

Colombatti 6 Stesso discorso fatto per il compagno di reparto, Rizq è un cliente scomodo ma oggi non sembra per la coppia di centrali, che però lasciano le praterie alle spalle. Numero 6 che per altro nel finale casca nel nervosismo e rischia di lasciare in 10 i suoi.

Dercole 5.5 Poco propositivo in fase offensiva, si allarga troppo e finisce con l'estranearsi dal gioco abruzzese, senza riuscire a rendersi pericoloso.
3' st Diruocco 6 Poco da fare anche per lui, non allenatosi in settimana fatica ad ingranare e non incide.

Dinorcia 6.5 Regia di spessore in mediana, gioca sempre corto e semplice e mantiene un assetto più difensivo, favorendo gli inserimenti delle mezze ali.

Saurino sv Dopo pochi minuti si procura un brutto infortunio alla caviglia in caduta, una maledizione.
19' Mantini 6 Mezz'ala adattata a compiti offensivi sull'esterno, mette tutto quello che ha nelle gambe per creare qualcosa e recuperare palloni importanti sulla trequarti.

Pejic 5 Dopo un primo tempo per lo più anonimo, dopo l'intervallo si prende la scena nel bene e nel male. Prima mette lo zampino con l'inzuccata che fa da sponda per la girata di Carbonelli, poi è sciagurato nell'intervento su Germinario che cala il sipario sulla qualificazione.

Massetti 6 Spostato falso nueve per emergenza totale si prova a rendere pericoloso, ma sul più bello viene murato da Marcaccini nel primo tempo. La ripresa vive di lampi, tra qualche piazzato mal calibrato e alcune conclusioni dal limite fuori dallo specchio.

All. Lo Re 6.5 Tantissimi alibi per il tecnico sconfitto: già privato di 5 squalificati e di due pezzi da novanta prima del fischio d'inizio, a partita in corso è costretto a due cambi forzati per infortunio e a dover giocare senza un attaccante di ruolo. Tanto orgoglio per i suoi, ma poca la pericolosità offensiva.

De Chirico, L'Aquila

ARBITRO Benevelli di Modena 7 Direzione autorevole, affronta con dialogo il nervosismo generale e senza eccedere nei cartellini; rigore sacrosanto su Germinario, azione seguita ottimamente.

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