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Gli Scomunicati

Inneggiano al Vesuvio, "premiati" con 400 euro di multa e la squalifica del campo

La società alessandrina "paga" qualche coro cantato durante la sfida playoff. Il DS avversario: «La questura ci ha scortato fino all'autostrada, ma cori discriminatori non li ricordo»

GLI SCOMUNICATI SPRINT E SPORT

Neanche nei playoff, nelle ultime partite di campionato, si può stare tranquilli. Penultimo Comunicato con le squalifiche della stagione 2021/22 e seppur siamo a giugno inoltrato ci sono delle prime volte per quanto riguarda la tipologia di squalifica. Immergiamoci.

PRIMA CATEGORIA

La seconda gara del terzo turno playoff di Prima Categoria costa caro sia allo Junior Pontestura che al San'Albano, società entrambe sanzionate con una multa a causa dei propri tifosi.

Lo Junior Pontestura incassa 350 euro di multa dopo la sconfitta casalinga contro il Colleretto della serata del 22 giugno. Motivo della sanzione «Il comportamento violento ed offensivo dei propri sostenitori. In particolare, al minuto 16 del secondo tempo di gioco, un tifoso del Junior Calcio Pontestura scagliava una bottiglietta in campo, sfiorando un difensore del Colleretto. In seguito al lancio della bottiglietta un gruppo di tifosi del J.C. Pontestura hanno continuato ad insultare il difensore avversario vittima di tale gesto, nonché a minacciarlo». Dopo il lancio della bottiglietta incriminata il direttore di gara, il Signor La Luna di Collegno, ha sospeso per 2' la gara, chiedendo ai dirigenti della società ospitante di placare gli infuocati animi.

Discorso analogo per il Sant'Albano, che di multa dovrà pagare "solamente" 200 euro, ma sempre per il comportamento gravemente antisportivo dei propri tifosi. Secondo Comunicato si tratta di «Disturbo del regolare svolgimento della partita, con l'ausilio di un fischietto, per tutta la durata del secondo tempo di gioco, con il chiaro intento di distrarre gli avversari. In particolare, al minuto 26 del secondo tempo, veniva disturbata un'azione di attacco avversaria, in quanto il calciatore in possesso della palla nei pressi dell'area di rigore, confondendo il fischio proveniente dagli spalti con il fischio del direttore di gara, si fermava e calciava deliberatamente il pallone fuori dal campo. Inoltre, un gruppo di tifosi verso la fine del secondo tempo di gioco si accaniva contro un avversario, insultandolo e causandone la reazione, con conseguente espulsione del calciatore».

Per quanto riguarda le singole squalifiche salta all'occhio quella del tecnico del Momo Claudio Miserotti, che resterà lontano dai campi fino al 23 settembre 2022 poiché «Espulso per proteste, abbandono area tecnica e reiterati e gravi insulti nei confronti dei componenti della terna arbitrale. Nello specifico, al minuto 6 del secondo tempo di gioco, il Sig. Miserotti entrava senza autorizzazione sul terreno di gioco, protestando in modo veemente ed irrispettoso nei confronti dell'arbitro. Alla notifica del provvedimento disciplinare, reiterava le proteste e tardava l'uscita dal campo, andando poi a posizionarsi in tribuna, in corrispondenza della panchina della propria squadra, e da lì proseguiva sino al termine dell'incontro con proteste e gravi insulti rivolti ai componenti della terna».

SECONDA CATEGORIA

Il fatto della settimana, la squalifica che è saltata all'occhio. La gara in questione è Atletico Acqui-Vigone, valevole per la seconda giornata del gruppo B del terzo turno playoff di Seconda Categoria. Non un clima particolarmente sereno alla vigilia, con la Questura che ha contattato gli ospiti per poterli scortare fino all'ingresso nella città di Acqui Terme per evitare possibili scontri con i tifosi termali. 

Sempre secondo il Comunicato una serie di episodi durante la partita hanno portato il Giudice Sportivo, l'Avvocato Chiara Laudi, a sanzionare la società con 400 euro di multa e la squalifica per una giornata del campo per «La condotta violenta, discriminatoria ed antisportiva dei propri tifosi, che per tutta la durata della gara hanno intonato cori di chiaro contenuto discriminatorio contro la città di Napoli, i suoi abitanti e la squadra avversaria. I sostenitori dell'Acqui, inoltre, in più di una occasione ritardavano la ripresa del gioco non consegnando il pallone per le rimesse laterali ovvero allontanandolo volontariamente. Inoltre, come segnalato nel supplemento al referto redatto dal Sig. Aimar Andrea, assistente arbitrale, verso la metà del secondo tempo, in occasione della segnalazione di un fuorigioco, veniva scagliata con forza da un tifoso dell'Acqui nella sua direzione una bottiglietta piena d'acqua, che non lo colpiva per poche decine di centimetri. La sanzione comminata tiene conto del complessivo contegno dei tifosi, non arginato in alcun modo dai dirigenti della Società di casa, nonché della oggettiva responsabilità di quest'ultima per le condotte violente e discriminatorie dei propri tifosi».

Un clima bollente confermato anche dal Direttore Sportivo del Vigone Michele Iosa, che però non ha sentito alcun coro di discriminazione contro la città di Napoli. «Non ho sentito alcunché sui cori discriminatori a Napoli. I tifosi hanno fatto cori per tutto il tempo quindi alcuni di essi mi sono inevitabilmente sfuggiti. Hanno addirittura lanciato oggetti contro il guardalinee. Il giorno prima della partita ci ha addirittura chiamato la questura per sapere tutte le informazioni sui nostri spostamenti. Dopo la partita ci hanno addirittura scortato fino all’autostrada in modo che fossimo al sicuro. Vista la situazione ho detto alla squadra e ai nostri tifosi di non provocare alcun modo i nostri avversari: volevo evitare che capitassero situazioni spiacevoli»

Sanzionato, oltre all'Atletico Acqui, anche lo Junior Torrazza, sconfitto 3-0 in casa della Pernatese, ma multato di 200 euro poiché «Al termine della gara i giocatori del Junior Torrazza accerchiavano l'arbitro protestando in maniera veemente ed asserendo che egli avesse fischiato prima del termine dei minuti di recupero. In tale occasione, un giocatore del Junior Torrazza, privo della casacca con il numero e dunque non identificato dal direttore di gara, lo affrontava con aggressività, insultandolo e minacciandolo. Alla richiesta di indicare le generalità di tale giocatore, sia i compagni di squadra che l'allenatore si rifiutavano di declinarli». Squalificato, inoltre anche il tecnico Ivan Cannalonga fino al 23 settembre 2022, poiché «Espulso per condotta gravemente irrispettosa nei confronti dell'arbitro, alla notifica del provvedimento ritardava la sua uscita dal terreno di gioco, continuando ad inveire e protestare nei confronti del direttore di gara. Al termine della partita rientrava in campo senza autorizzazione, aizzando i propri giocatori contro l'arbitro e rifiutandosi di fornire le generalità del tesserato che insultava e minacciava il direttore di gara».

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