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Seconda Categoria

Poco meno di 30 anni e una corazzata in mano: «Torno dove ho iniziato per riportare l'Eccellenza»

Il calcio nella città ai piedi della collina torinese vuole riprendersi ciò che si è preso sul campo: il primo step è centrare la Prima con i protagonisti dell'impresa dello scorso anno

AUTOVIP SAN MAURO LUCA GOTERI

AUTOVIP SAN MAURO: il nuovo tecnico dei gialloblù Luca Goteri

Saranno sicuramente protagonisti nel prossimo campionato e la curiosità di molti addetti ai lavori e non solo è su di loro. L'Autovip San Mauro, a pochi mesi dalla fondazione, è pronta ad iniziare la prima stagione, partendo dalla Seconda Categoria dove l'obiettivo è solo uno: vincere. L'organico per farlo c'è, grazie ai tanti protagonisti della cavalcata del Sanmauro vincitore della Promozione lo scorso anno e soprattutto con la leadership offensiva di Alessandro Stocco e capitan Fabio Piroli, autentiche punte di diamante della prima squadra gialloblù.

Il presidente Davide Berengan è fiducioso, così come il DG Max Albicenti che ha allestito una squadra ampiamente sopra il livello medio della categoria e il girone D di Seconda per i sanmauresi sembra essere alla portata di vittoria. I campionati però bisogna giocarli e mai sottovalutarli, ma il nuovo allenatore dell'Autovip non è sicuramente un ragazzo che prenderà sotto gamba questa avventura.

LA GRANDE CHANCE DI LUCA GOTERI

29 anni ad ottobre, voglia di spaccare il mondo e una squadra che è l’incarnazione di un carro armato pronto a scalare ogni tipo di vetta. Luca Goteri è il nuovo allenatore dell’Autovip San Mauro e dopo l’esperienza quadriennale a Caselle, tra le Under rossonere e la prima squadra (dove ha svolto il ruolo di collaboratore e vice allenatore, ndr), è pronto a vivere a ricoprire la carica di tecnico di una prima squadra.

Classe 1993, Goteri torna a San Mauro dopo aver iniziato la carriera da allenatore nella vecchia società di città, rendendolo di fatto un “figliol prodigo” ormai pronto a spiccare il volo: «Il rapporto che c’è con i membri del direttivo come Bosco e Milazzo è consolidato da tempo - spiega Goteri - ho iniziato ad allenare a San Mauro nel 2015 e torno qua in una realtà nuova da tecnico della prima squadra: ammetto che un po’ mi fa effetto. La soddisfazione è tanta, anche perché mi sembra il minimo ringraziare Albicenti e il presidente Berengan per avermi dato una chance così a prescindere dalla categoria. Però le parole ora contano poco: vediamo di ripagare la fiducia datami».

Una dirigenza fresca ed ambiziosa, un po’ come Goteri stesso, che ha voluto affidare la panchina a un tecnico giovane per dare un forte segnale a tutti: all’Autovip si punta sul nuovo che avanza. «Si respira un’aria di forte ambizione e mi piace molto - racconta Goteri - Collaboriamo a stretto contatto con i ragazzi del rugby e l’idea di realizzare in un futuro una cittadella dello sport mi entusiasma. Abbiamo una struttura top nella provincia di Torino e dopo due settimane di Open Day abbiamo avuto un riscontro incredibile da parte di ragazzi e bambini. In molti sono arrivati dal vecchio Sanmauro, altri da fuori: la volontà di realizzare un qualcosa di grande e duraturo oltre il semplice discorso sportivo è tra le cose che mi entusiasma di più».

Tornando a parlare di calcio quando si parla di un allenatore molto giovane è inevitabile pensare al rapporto che ci sarà con i calciatori: qualcuno di questi sarà anche più grande di Goteri stesso, ma l’ex Caselle non ci pensa: «Ho già lavorato con la prima squadra del Caselle e so cosa vuol dire interagire con un ragazzo più grande di me - dice Goteri - Che sia un calciatore nato negli anni ’80 o un 2004 poco cambia: mi porrò nello stesso identico modo. Però vi racconto un aneddoto: quando ho incontrato Fabio Piroli (classe 1985 e futuro capitano gialloblù, con lunga militanza tra i professionisti, Serie D ed Eccellenza) mi ha chiesto subito quanti anni avessi (ride, ndr). Mi ha colpito la sua umiltà nel mettersi in gioco in una categoria che non lo rappresenta minimamente: il suo spessore umano mi ha lasciato senza parole. Però so che mi porrò ugualmente sia con lui che con i fuoriquota. Ho voglia di mettermi in gioco e di dimostrare il mio valore: abbiamo voglia di portare l'Autovip il prima possibile in Promozione, per poi ricentrare l'Eccellenza tutti insieme». Gli ingredienti giusti ci sono, con un pizzico di ambizione e una rosa dall'altissima qualità: l'Autovip ha già la quinta marcia inserita.

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