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Harakiri grigiorossoblù: Renacco e Novara tradiscono. Rignanese meglio di Maradona e Beckham

Mutti sblocca in avvio di ripresa una partita molto bloccata e Rignanese raddoppia da centrocampo. Tulifero e Napolitano provano a tenere vivi i grigiorossoblù ma non bastano

Pozzomaina Ovadese Promozione Rignanese Mutti

Pozzomaina Ovadese Promozione: uno-due Rignanese Mutti e il Pozzo è K.O

Luca Carosio fa due su due ed è ancora in testa alla classifica proseguendo l'ottimo rendimento da quando ha cominciato ad allenare. Una vittoria per nulla scontata contro un bel Pozzomaina nel segno di Alessandro Mutti e il bomber Fabio Rignanese, al primo gol in campionato, un "gol che vedranno pure a Tonga". Sotto di 2 reti, la squadra di Longo non esce dalla partita, può recriminare due espulsioni per Costa e Rignanese, e ha con Renacco la palla dell'1-2 a metà ripresa ma il giovane centrale calcia alto dal dischetto. 1-2 che arriva una decina di minuti più tardi con un altro difensore, William Napolitano, che al volo fulmina un Gaione che non rischia molto durante il forcing finale dei padroni di casa.

Polveri da sparo bagnate. Un 4-3-3 speculare per Longo e Carosio anche se quello del Pozzo più improntato sul gioco palla a terra con Martini e Parlapiano mentre quello alessandrino più muscoloso con Manno mediano, Mutti e Bangoura mezz'ali. Le squadre si studiano per un quarto d'ora con Contorno e Gaione che ancora non sono stati costretti a intervenire, unico brivido al 16' quando Tulifero, lanciato da Parlapiano, lascia sul posto Lombardo e Leone seminando il panico nella difesa avversaria, retropassaggio per Curione che scarica ancora per Martini che batte dal limite ma Bianchi si frappone fra palla e porta e respinge col corpo.
Meglio il Pozzo in questa prima frazione di partita, più padrone del gioco e più aggressivo nell'aggredire lo spazio in profondità con le sue tre frecce Mainardi e Tulifero, mentre l'Ovadese cresce dopo la mezz'ora insistendo soprattutto sulla corsia di destra con Coletti e Leone che spingono forte anche grazie alla modifica tattica di Carosio, che imposta una mediana a due con Manno e Bangoura e il tridente dietro a Rignanese composto da Mutti, Merialdo e Coletti, ma i biancostellati non riescono ancora a impegnare Contorno.
È il suo collega dalla parte opposta, Gaione, a vedersela brutta al 41' quando il Pozzo con 5 passaggi da sinistra a destra e di nuovo a sinistra arriva al tiro con Tulifero, ma il diagonale mancino dell'ala di Longo è largo di poco e non trova lo specchio. Risponde in ripartenza l'Ovadese che sfrutta un disimpegno sbagliato dei biancorossoblú: Coletti recupera e riparte serve Mutti al centro che chiude il triangolo lungo, Coletti dai pressi della bandierina cerca Rignanese al centro ma Novara in scivolata si rifugia in corner rischiando anche l'autogol.

Mutti-Rignanese da KO, Napolitano troppo tardi. Il secondo tempo si apre subito col primo lampo, perchè se nella prima frazione di gioco non s'è registrato neanche un tiro in porta, dopo un solo minuto si gonfia la rete: azione corale dell'Ovadese che arriva a sinistra da Mutti, ricezione sulla trequarti di Mutti che serve Costa al limite, si chiude il dai e vai fra i due col terzino che mette il trequartista solo davanti a Contorno, Mutti è glaciale, apre il piatto e batte il portiere biancorossoblú portando avanti gli ospiti. E' 0-1.
La partita si scalda quando all'8' Costa colpisce col gomito largo Tulifero davanti alla panchina di casa: si accende una mischia con quelli del Pozzo che chiedono a gran voce il rosso diretto al veterano biancostellato ma Calabrò non se la sente ed estrae solo il giallo. I ritmi si scaldano sempre di più, il Pozzo prova a reagire ma finisce per tirarsi da solo la zappa sui piedi perché al 15' Novara non controlla un pallone innocuo a centrocampo in fase di costruzione e regala palla a Rignanese che controlla, alza la testa, vede Contorno fuori dai pali e disegna un arcobaleno che si insacca in porta. 0-2 Ovadese e (primo gol in campionato per il bomber biancostellato) che demoralizza i padroni di casa. L'Ovadese conquista yard e si affaccia sempre di più dalle parti della porta biancorossoblú di Contorno che rischia di raccogliere un altro pallone dal fondo della rete al 22' Coletti non riesce a ribadire in rete una punizione di Bangoura. Serve una miccia per accendere il Pozzo, una miccia di nome Tulifero, che si prende la squadra sulle spalle e al 24' parte seminando Leone, arriva sul fondo e crossa in mezzo, ma il traversone colpisce il braccio largo di Lombardo. Non ci sono dubbi: è rigore. Renacco si incarica della battuta. Conta i passi e parte ma alza troppo il destro calciando sopra la traversa mancando l'occasione che poteva riaprire la partita.
Il solo Tulifero prova a dare una scossa ai suoi con le sue progressioni palla al piede. Scossa che arriva quasi casualmente dagli sviluppi di palla inattiva contro una squadra molto più grossa fisicamente: Parlapiano batte sul secondo palo cercando Renacco ma trova alle sue spalle Napolitano che batte al volo d'esterno e fulmina Gaione trovando il gol che riapre il match. Cresce il Pozzo grazie alle forze fresche inserite da Longo e a un Tulifero che Leone prima e Visentin dopo non riescono a contenere.
Ma il cronometro scorre inesorabile e c'è sempre meno tempo per il Pozzo che non riesce più a farsi vedere dalle parti dell'estremo difensore biancostellato fino al triplice fischio.

IL TABELLINO

POZZOMAINA-OVADESE 1-2
RETI (0-2, 1-2): 1' st Mutti (O), 15' st Rignanese (O), 35' st Napolitano (P).
POZZOMAINA (4-3-3): Contorno 6, Renacco 5.5, Napolitano 7, Novara 5 (30' st Necchio sv), Cazzuola An. 6, Parlapiano 6 (42' st Tourè sv), Covello 5.5 (23' st Pinna 6), Martini 6.5, Mainardi 5.5 (12' st Di Gregorio 6), Tulifero 7, Curione 6 (33' st Robucci sv). A disp. Frandina, Mantovani, Colicino, Filetti. All. Longo 6.
OVADESE (4-3-3): Gaione 6, Leone 5.5 (42' st Visentin sv), Costa 6, Bianchi 6, Lombardo M. 5.5, Manno 6, Coletti 5.5 (36' st Barletto sv), Mutti 7 (20' st Bosic 6), Rignanese 7 (33' st Barbato sv), Bangoura 6, Merialdo 5.5 (11' st Cannonero 6). A disp. Caravaggio, Musso, Regini, Mazzotta Alessandro. All. Carosio 6.5. Dir. Leone - Gennati.
ARBITRO: Calabro' di Biella 5.5.
COLLABORATORI: Valenti e Yakanou.
AMMONITI: 37' Coletti (O), 8' st Costa (O), 26' st Leone (O), 34' st Bangoura (O).

LE PAGELLE

POZZOMAINA 
Contorno 6
 Praticamente mai impegnato per tutta la partita se non per raccogliere i due palloni dal fondo della rete sul quale non poteva fare nulla.
Renacco 5.5
 Buona partita in fase di copertura su Rignanese abbinata ad una spiccata personalità nella costruzione del gioco. Il rigore sbagliato incrina la sua prestazione.
Napolitano 7
 Grande prestazione del terzino classe 2002 sia in difesa contro Merialdo, che in fase offensiva in sovrapposizione a Mainardi. Gol al volo e d'esterno destro bello e utile solo a dimezzare lo svantaggio.
Novara 5
 Un bel primo tempo giocando ben in anticipo su Rignanese. Stacca la spina però nel secondo tempo arrivando in ritardo su Mutti in occasione del triangolo prevedibile che porta al gol del trequartista, errore che però si può ricondurre a tutto il reparto, mentre si trasforma in assist man quando nel gol dello 0-2 sbaglia lo stop regalando palla a Rignanese. (30' st Necchio sv)
Cazzuola An. 6
 Prestazione sufficiente del terzino classe 2003 che sulla corsia di sinistra se la deve vedere contro un Coletti a sprazzi ma pur sempre pericoloso. Propositivo anche in fase di spinta in tandem con Tulifero.
Parlapiano 6
 Geometrie e tempi di gioco dettati nel primo tempo alternandosi con Martini nella costruzione del gioco. Cala nella ripresa. (42' st Tourè sv)
Covello 5.5
 Si destreggia bene in avvio di partita come mezz'ala destra vincendo il duello diretto con Mutti ma cala nella ripresa uscendo dal vivo del gioco.
23' st Pinna 6
 Ingresso ad alte frequenze per il mattatore del Felizzano nella posizione di mezz'ala sinistra recuperando molti palloni e conquistando tanti calci piazzati in fase offensiva.
Martini 6.5
 E' dappertutto. Ottimo filtro davanti alla difesa facendo sue tutte le seconde palle dando anche il là all'azione offensiva grigiorossoblù.
Mainardi 5.5
 Rimandato. Prima in casa da rivedere per il gioiellino classe 2005 di Longo: un po' timido col pallone fra i piedi nell'attaccare Costa.
12' st Di Gregorio 6
 Entra molto frizzante nel rettangolo verde mettendo in apprensione l'ammonito Costa ma non si vede negli ultimi 30 metri.
Tulifero 7
 Si prende sulle spalle il Pozzo: più pericoloso dei suoi nell'arco dei 90 minuti con le sue sgroppate in velocità che fanno impazzire Leone. Merito suo il rigore conquistato nonostante venga colpito duro da Costa in avvio di ripresa.
Curione 6
 Bravo nel non dare punti di riferimento giocando come falso nueve e un po' lontano dalla porta di Gaione. Lavora molti palloni in fase di costruzione ma non riesce ad arrivare praticamente mai al tiro se non con una conclusione da fuori nel secondo tempo non pericolosa. (33' st Robucci sv).
All. Longo 6 
Inizia a vedersi un'identità di gioco palla a terra nel suo Pozzomaina, ma la mancanza di una vera punta pesa in partite come queste dove costruisci anche bene l'azione ma non riesci a buttarla dentro. Non a caso il gol è arrivato da un difensore. In queste settimane sarà fondamentale lavorare sulla testa e sulla cattiveria agonistica dei suoi ragazzi.

OVADESE
Gaione 6
 Un brivido gli scorre sulla schiena nel finale di primo tempo su un tiro di Tulifero. Il secondo arriva in occasione del rigore sbagliato di Renacco. Mentre sul terzo intervento, sfiora ma non può respingere la volèe di Napolitano.
Leone 5.5
 Date un Moment al giovane terzino di Carosio: Tulifero oggi è letteralmente imprendibile sia nello stretto che soprattutto a campo aperto. (42' st Visentin sv)
Costa 6
 Prima regala un assist al bacio a Mutti per firmare il gol dello 0-1. Dopo pochi minuti rischia di finire anticipatamente la partita ma soprattutto di fare molto male a Tulifero per un braccio troppo largo al limite del rosso che lascia a terra l'esterno grigiorossoblù per qualche minuto.
Bianchi 6
 Un muro nel primo tempo quando mura perfettamente una bella conclusione dal limite di Martini.
Lombardo M. 5.5 Fatica nel primo tempo a prendere le misure a Tulifero a causa della differenza di velocità fra i due. Nella ripresa apre colpevolmente il braccio per respingere il cross del 10 Pozzo.
Manno 6 
Ministro del centrocampo biancostellato l'ex Acqui che grazie alla sua esperienza riesce a dettare tutti i ritmi di gioco della sua squadra e a tenere sempre sull'attenti i compagni con il suo carisma.
Coletti 5.5
 Si vede a sprazzi nel primo tempo ma non trova il guizzo vincente per creare superiorità negli ultimi 30 metri, anche se va detto che viene servito poco e male. (36' st Barletto sv)
Mutti 7
 Non riesce a trovare la posizione giusta nel primo tempo. Da mezz'ala perde il duello con Covello ma dirottato sulla trequarti riesce ad entrare più nel vivo del gioco ricevendo molti più palloni in posizione pericolosa. Il gol è proprio figlio di questo cambio tattico oltre che alle sue grandi qualità tecniche e fisiche.
20' st Bosic 6
 Riesce a schermare bene le azioni centrali del Pozzo in un periodo del match in cui i padroni di casa stavano spingendo per riaprire la partita.
Rignanese 7
 Servito poco e male nel primo tempo. Fosse uscito nell'intervallo un 5 non glielo toglieva nessuno. Ma i colpi di genio non gli mancano e gli basta vedere Contorno fuori dai pali e si inventa un gol da più di 40 metri che fa esplodere la sua esultanza rabbiosa. (33' st Barbato sv)
Bangoura 6
 Non si vede più di tanto la differenza di carriera fra i centrocampisti del Pozzo e il centrocampista ex Inter e Cesena. Un prova di sostanza e di equilibrio al fianco di Manno.
Merialdo 5.5
 Non riesce a trovare praticamente mai lo spunto nel primo tempo. Sempre braccato stretto da Napolitano, è costretto quasi sempre a giocare palla indietro.
11' st Cannonero 6
 Entra in campo ma non riesce a dare quello spunto vincente nella metà campo avversaria. Esterno tutta fascia col compito di contenere le sovrapposizioni del terzino.
All. Carosio 6.5
 Da sergente di ferro tutto corsa e grinta, sta lentamente trasmettendo la sua bella idea di calcio a una squadra esperta ma che deve ancora trovare le dinamiche giuste. Chiaro esempio è il cambio tattico col quale cambia faccia al match crescendo già nel finale di primo tempo. L'anima da lottatore resta eccome e questa caratteristica di compattezza si vede anche nella sua squadra che rischia poco nel forcing finale.

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