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Calcio Bosto: novità Under 18 sotto la guida di Figliolia, Giardini: «C'è entusiasmo, c'è voglia di ricominciare»

Sono stati mesi difficili per le due società Bosto e Calcio Bosto e per tutto il mondo del calcio giovanile e dilettantistico, ma finalmente si intravede il punto da cui ripartire, per tornare alla normalità e ricominciare a tornare sui campi per occuparci di ciò che più ci sta a cuore: il pallone. Davide Giardini, dirigente del Calcio Bosto, ci ha confermato le difficoltà riscontrate dalle società in questi mesi, ma ha rassicurato tutti spiegando che sono tutti al lavoro per poter garantire una ripartenza in sicurezza: «Noi abbiamo cominciato il nostro lavoro ad agosto e dopo lo stop dei campionati siamo rimasti fermi fino ai primi di gennaio per scelte della società. Per motivi sociali ed etici non siamo tornati sui campi, ma abbiamo sempre cercato di stare vicini ai ragazzi e alle loro famiglie con gli allenamenti online. In quei mesi i ragazzi non andavano a scuola, non potevano uscire; per loro trovarsi online con i compagni di squadra, anche se per sole due ore alla settimana, significava molto. Con il nuovo anno e la zona arancione abbiamo deciso di dare un segnale di presenza, anche per un senso di responsabilità morale nei confronti di questi ragazzi, che avevano bisogno di tornare a prendere a calci una palla per continuare il loro percorso formativo in un contesto dove potessero vivere le loro esperienze sul campo. All'inizio non è stato facile, c'erano molte restrizioni, ma tutti avevano capito la drammaticità della situazione e non si lamentavano; abbiamo sempre avuto risposte positive da parte di tutti e sempre tante adesioni agli allenamenti con una partecipazione importante. Ora siamo praticamente tornati quasi alla normalità e ci avviamo sulla strada che porta all'apertura dei prossimi campionati». In dirigenza non ci sono novità, soltanto conferme; per quanto concerne la situazione panchine il discorso è più ampio, perché tutto potrebbe dipendere da un ripescaggio della Juniores per i campionati regionali, che resta comunque improbabile. La grande novità di cui ci parla Giardini sarà il campionato Under 18, nel quale il Calcio Bosto si è iscritto con grande entusiasmo: «Siamo due società ognuna con il suo presidente e il suo consiglio. Posso confermare che i responsabili e i dirigenti non sono cambiati, non sono previste modifiche da un punto di vista societario. La lista degli allenatori del settore giovanile è confermata in toto, potrà subire delle modifiche sull'accoppiata mister-squadra, perché tutto dipende dal discorso "Juniores Regionale"; noi abbiamo la Juiores provinciale e per due anni non siamo mai stati ripescati, nel caso questo ripescaggio ci fosse quest'anno noi saremmo i primi, anche se sappiamo sarà molto difficile che ci sia. Il quadro dei tecnici, perciò, potrebbe variare a seconda di questo episodio. Tutti gli allenatori sono stati informati e hanno tutti accettato la nostra scelta. Se il ripescaggio non dovesse avvenire il piano è il seguente: Biagio Sorrenti allenerà i 2005 del Bosto nel campionato regionale, mentre i 2005 di quello provinciale del Calcio Bosto saranno affidati a Davide Vanoli; i 2006 del Bosto saranno sotto la guida di Matteo Gaeta e i 2007 avranno come tecnici Tommaso Piatti ed Ernesto Sommaruga, rispettivamente di Bosto e Calcio Bosto. Gianluca Cassani allenerà i 2008 del Bosto, mentre i 2008 del Calcio Bosto saranno formati da Michele Martiello. Io personalmente seguirò la Juniores del Calcio Bosto. La novità della prossima stagione è il campionato Under 18; sappiamo che non tutte le società hanno avuto interesse a parteciparvi, ma noi ci siamo iscritti come Bosto e siamo convinti di poter fare bene: la squadra sarà allenata da Marco Figliolia, che prima era alla guida dell'Under 16 del Calcio Bosto». Come società Bosto e Calcio Bosto non hanno perso ragazzi, anche se la grave situazione pandemica ha fatto paura a tutti. Giardina afferma che in questo momento l'entusiasmo per la ripresa dei campionati è più forte del timore che tutto si possa bloccare di nuovo e per questo anche in società c'è cauto ottimismo: «Nessun ragazzo ha lasciato la squadra, ma sappiamo che ci sono stati molti casi durante la pandemia, perciò siamo fortunati da questo punto di vista. Qualche gruppo è stato toccato più di altri, inutile nasconderlo, ma con tranquillità abbiamo ripreso l'attività e abbiamo anche dimostrato ai ragazzi che bisogna avere la forza di rialzarsi anche dopo una caduta del genere. Nessuno di noi ha la sfera di cristallo sfortunatamente; non possiamo sapere quali saranno le condizioni a settembre, ma in società c'è tanto entusiasmo nell'idea di ripartire, di tornare a giocare. Il nostro pensiero è rivolto ai ragazzi e alla loro crescita, non solo calcistica, ma anche personale».
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