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Malnatese, il presidente Bernasconi traccia la linea "green". Delineate le panchine e il nodo diesse. E nel 2022 arriva il sintetico

Sarà una stagione tutta da vivere quella che attende la Malnatese, che si presenta all’appuntamento con i campionati 2021/2022 con un progetto societario totalmente nuovo e avvincente, nel quale specialmente il presidente Marco Bernasconi crede fortemente: una linea “verde”, che va a premiare e a valorizzare quello che è il patrimonio della società bianconera, ossia il talento dei propri ragazzi di casa, i veri protagonisti di questo nuovo corso. A supporto di questo progetto poi, si vanno ad affiancare notevoli movimenti, sulle panchine, in dirigenza ed anche nelle infrastrutture, segno di come il numero uno della società creda fortemente in questa strada, e non abbia avuto (e non avrà) timore di fare tutto il possibile per far arrivare la Malnatese al meglio a settembre. Situazione panchine. La svolta sicuramente più importante riguarda la panchina della Prima Squadra: Ronni Simoni infatti ha scelto, dopo un confronto con la società, di non sposare il nuovo progetto illustratogli da Bernasconi. Un divorzio quindi condiviso e senza polemiche, ma che ad ogni modo costringeva Bernasconi a cercare un profilo che sposasse la sua causa. Ed il nome giusto alla fine era già in casa, perché la guida tecnica della squadra nella prossima stagione sarà Luca Mishaxhiu, allenatore già da tre anni con i Giovanissimi. Ed in effetti il suo non è un nome che sorprende poi troppo: patentino UEFA A, ambientato perfettamente nel clima Malnatese, ma soprattutto una passione e valorizzazione dei giovani come marchio di fabbrica, rendendolo così perfetto per la gestione di un gruppo che vedrà un’età media alquanto bassa. Per Mishaxhiu però i compiti non finiscono di certo qui, perché oltre ai talenti della Prima Squadra, sarà impegnato anche a valorizzare quelli della squadra Under 16, continuando a guidare una mista 2006-2007 nel campionato Allievi. Chi invece si affaccerà per la prima volta ai cancelli del centro sportivo di Malnate è Fabio Bernasconi: l’allenatore ex Guanzatese infatti prenderà le redini di una formazione talentuosa e di prospettiva come l’Under 14, in un progetto di tre anni che punta a far crescere un’annata come quella 2008 che mostra un buon potenziale. Se per l’Under 14 quindi si è ancora al tempo della semina, per quanto riguarda l’Under 17 e l’Under 19, si è invece ormai al tempo del raccolto: sia la formazione dei 2005 che quella della Juniores infatti sono state interrotte probabilmente nei loro momenti migliori dallo stop dei campionati, ed entrambe hanno tutte le carte in regola per puntare ad un posto tra i regionali nel prossimo campionato. I primi ci proveranno seguendo la linea della continuità, dunque proseguendo il loro percorso con Maurizio Frigerio; mentre per l’Under 19, dopo il passaggio di Miglioli al Cantello Belfortese, la nuova guida tecnica sarà Stefano Nati, l’anno scorso alla guida dell’Under 17. Musciagli diesse a 360°. Anche per il ruolo di direttore sportivo ci sono stati dei cambiamenti, anche se qui parlare di novità non è totalmente corretto. Salutato Miglioli infatti -che oltre a guidare la Juniores era anche ds dell'Under 19 e della Prima Squadra- la scelta del presidente Bernasconi è stata quella di non andare a trovare un altra figura, ma bensì di dare ancora più poteri e rilevanza ad una colonna come Gerry Musciagli. Già responsabile del settore giovanile, Musciagli avrà quindi il controllo di tutto quello che riguarda la parte sportiva, a partire dagli Under 14 fino ad arrivare alla Prima Squadra. Un segnale preciso, di come si voglia puntare con forza ad una valorizzazione dei propri giocatori, attraverso un direttore sportivo in grado di gestire e conoscere tutti i ragazzi dai Giovanissimi alla Prima Squadra. Arriva il sintetico. L'ultimo punto, ma non per importanza, riguarda infine le strutture, che presenteranno una Malnatese in una veste decisamente nuova. Sono stati infatti confermati gli investimenti, in sinergia con il Comune, per l'installazione del manto sintetico (oltre che della pista di atletica) nel centro sportivo di Via Gasparotto. I lavori dovrebbero iniziare in ottobre, con le squadre che quindi si sposteranno per gli allenamenti e per le partite nell'altro campo a disposizione della società, in via Milano. La conclusione del prato sintetico dovrebbe poi arrivare intorno alla prima metà del 2022, giusto in tempo per poter festeggiare magari, i primi traguardi raggiunti da questo nuovo progetto, che ha tutte le carte in regole per portare risultati. Il ritorno nella Juniores. «E’ la mia annata, ho sempre fatto la Juniores perché è una categoria che mi affascina tantissimo»: parole e musica di Stefano Nati, che presentano la sua scelta di ritornare a guidare l’Under 19, dopo la piccola parentesi di quest’anno nel campionato Allievi, sempre a Malnate. Una stagione tuttavia, quella di quest’anno, che non è comunque da considerarsi negativa, anzi: l’ossatura della squadra Juniores sarà infatti formata dagli stessi 2004 guidati da Nati in questa stagione, segno di come il lavoro svolto con loro sia stato apprezzato dal presidente Bernasconi, dando fiducia a tecnico e ai ragazzi di provare a continuare quanto di buono stavano facendo anche nel campionato Juniores. Una fiducia decisamente importante, specie considerando le ottime cose che l'Under 19 stava dando alla società bianconera, da un paio di anni ormai sempre vicina alla conquista di un posto tra i regionali. Non sarà solo 2004 però la squadra, perché insieme a loro ci sarà sicuramente un buon gruppo di 2003 e anche qualche 2002, dando così il giusto equilibrio tra esperienza e gioventù. La mina vagante. L’etichetta che ha accompagnato Nati e la sua Under 17 nella passata stagione potrebbe seguirlo anche nella prossima. Il progetto pensato e costruito dal presidente Bernasconi infatti, è verosimilmente più orientato a raccogliere i frutti nel lungo periodo che nell’immediato, ragione per cui, probabilmente, nella prossima stagione la Malnatese potrebbe non essere, a differenza degli altri anni, tra le maggiori indiziate per la vittoria del campionato. Ecco che quindi viene più naturale pensare ad una squadra che, per detta dello stesso Nati: «Farà sicuramente un bel campionato, dove daremo fastidio a chiunque; forse non arriveremo alla vittoria, però sono convinto che, ovunque arriveremo, avremmo dimostrato un forte carattere e voglia di giocarcela contro chiunque». Un auspicio quindi ad un campionato di crescita ed apprendimento, ma che non avrà problemi a trasformarsi anche a qualcosa di più, se questa mina vagante non dovesse essere disinnescata a dovere.  
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