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Corneliano Roero-Pro Dronero Eccellenza: Pasqualone illude i roerini, Niang e Dutto agguantano un pari amaro

Lorenzo Pasqualone
La virtù sta nel mezzo, ma l'equilibrio, specialmente nel calcio, finisce per scontentare tutti. Il 2-2 maturato tra Corneliano Roero e Pro Dronero, infatti, è un risultato che lascia l'amaro in bocca: ai rossoblù di Brovia per non essere stati in grado di difendere il doppio vantaggio di Pasqualone; ai draghi di Caridi per aver mancato di un soffio una rimonta probabilmente meritata, le cui speranze però sono state vanificate da una dubbia decisione di Gasparetto in area di rigore. Tre punti mancati per entrambe, dunque, specialmente nell'ottica di un mini-torneo in cui ogni partita, come sottolinea a fine gara l'allenatore degli ospiti Antonio Caridi, è una finale. Al netto della partita a due facce, tuttavia, il pari è il risultato che più rispecchia l'andamento della gara in scena al Renzo Saglietti. Partenza col botto. L'avvio dei padroni di casa è esaltante, tanto che bastano appena 25'' ai roerini per confezionare la rete dell'1-0. Pirrotta trova subito Pasqualone con un lancio calibrato alla perfezione, difesa scavalcata e piattone sicuro su cui Rosano può fare ben poco. Memori della bruciante sconfitta allo scadere con l'Asti, gli uomini di Brovia mostrano fin da subito concentrazione, grinta, brillantezza, ma soprattutto cinismo. Alla seconda occasione creata, infatti, i roerini raddoppiano al termine di una bella azione corale: sempre Pirrotta imbuca sulla destra per un tarantolato Celeste, che salta Pernice mettendo con grande precisione sulla testa di Pasqualone il gol che permette ai rossoblù di allungare. Nella prima mezz'ora il 3-5-2 disegnato da Caridi, specie sul centro-sinistra, soffre le incursioni avversarie, risultando inoltre poco efficace in fase propositiva. Il primo squillo arriva al 31' con una conclusione centrale di Rastrelli, ben servito dopo un prezioso recupero di Niang: per Corradino, tuttavia, è ordinaria amministrazione. Nel finale di tempo la Pro cresce e approfitta dei centimetri di Niang, ben imbeccato da un Isoardi in spolvero sulla sinistra, ma la parabola disegnata dall'incornata del 9 di Dronero è di poco alta. Quando il duplice fischio è imminente, tuttavia, i padroni di casa sbandano. Galasso perde una palla sanguinosa a metà campo, Cavallo recupera, penetra in area e viene atterrato da Esposito. Gasparetto non ha dubbi e indica il dischetto: Niang è freddo e trasforma, mettendo la gara su binari opposti rispetto all'avvio. Sorpasso mancato. Il 2-1 ringalluzzisce i ragazzi di Caridi, che cominciano la ripresa con altro piglio. Dopo pochi secondi è il piede educato di Brondino, su calcio da fermo, a far tremare i padroni di casa, poi, col passare dei minuti, ci pensa il tandem Rastrelli-Isoardi a impensierire le linee rossoblù. È proprio dall'ala della Pro, brava ad andar via a Negro sull'esterno, che nasce il gol del pareggio, siglato all'8' dal secco colpo di testa di Dutto. Per gli ospiti la strada sembra in discesa, ma all'11' Gasparetto dà al Corneliano l'opportunità di tornare di nuovo avanti, fischiando un dubbio contatto di Bertolini in area ai danni di Carfora. Celeste, inaspettatamente, calcia centrale e Rosano non si fa ingannare. Un paio di occasioni dalla distanza per parte scandiscono le fasi centrali del secondo tempo: le difese tengono, ma l'impressione che un episodio possa risolvere il match è nell'aria. La Pro Dronero cresce col passare dei minuti, con Niang che gela i pochi astanti sugli spalti con un insidioso colpo di testa che, spegnendosi sull'esterno della rete dopo aver sfiorato la traversa, dà dall'esterno l'illusione della rimonta compiuta. Non sarà l'ultimo brivido per i rossoblù: in pieno recupero Rastrelli si trova tutto solo davanti a Corradino, ma viene fermato da un intervento molto rischioso di Massucco. Gasparetto non vede, o forse non se la sente: fatto sta che il rigore è sembrato solare anche dalla parte graziata. Brovia e i suoi tirano un sospiro di sollievo; per la Pro Dronero il cammino è ancora lungo, ma da qui in avanti non si potrà più sbagliare.  

IL TABELLINO

CORNELIANO ROERO-PRO DRONERO 2-2 RETI (2-0, 2-2): 1' Pasqualone (C), 15' Pasqualone (C), 46' rig. Niang (P), 8' st Dutto C. (P). CORNELIANO ROERO (4-3-3): Corradino 6, Carfora 6.5, Utieyin 6.5, Vittone 6.5, Esposito 6, Negro 6, Galasso 6 (41' st Gatti 6), Pirrotta 6.5 (15' st Massucco 6), Pasqualone 7.5 (32' st Mangia 6), Celeste 6.5, Sidella 6. A disp. Cafaro, Morone E., Trevisan, Bruno, Morone N., Ettore. All. Brovia 6.5. PRO DRONERO (3-5-2): Rosano 6, Bertolini 6.5, Pernice 6, Caridi 6.5, Delpiano 5.5, Rastrelli P. 6.5, Brondino A. 6, Cavallo 6 (32' st Brondino L. 6), Niang 6.5 (41' st Brino 6.5), Dutto C. 7 (32' st Rastrelli N. 6.5), Isoardi L. 7. A disp. Giraudo, Rivero, Toscano G., Lillaz, Rrotani, Gueye. All. Caridi 6. ARBITRO: Gasparetto di Collegno 5.5. COLLABORATORI: Guarino di Novara e Berta di Novara. AMMONITI: Isoardi L. (P), Rastrelli P.[01] (P), Gatti[00] (C), Pirrotta (C).  

LE PAGELLE

CORNELIANO ROERO Corradino 6.5 Si fa trovare pronto in un paio di occasioni: nel primo tempo con un ottimo riflesso su un colpo di testa ravvicinato, poi sulla botta dalla distanza di Brondino. Carfora 6 Sempre puntuale nelle chiusure nel primo tempo, poi cala nella ripresa sotto i colpi delle offensive di Isoardi. La sfortuna, nelle sembianza della traversa avversaria, gli nega il gol. Utieyin 6.5 Buon esordio per il terzino classe 2003: contiene bene le iniziative e mostra personalità nelle scelte, anche in fase propositiva. Vittone 6.5 Mezzala onnipresente, recupera e scambia con qualità: in avvio di secondo tempo chiude in corner con un tackle perfetto una pericolosa iniziativa di Rastrelli. Esposito 6 Rovina una prestazione convincente nel primo tempo causando il fallo del rigore. Per il resto mostra tempismo e accuratezza negli interventi. Negro 6 Esordio in chiaroscuro per il laterale destro, ma Isoardi è un cliente tosto per tutti. Galasso 6 Prestazione con pochi acuti, eccetto due finezze: una pregevole palla filtrante rasoterra per la sovrapposizione di Utieyin e una conclusione dalla distanza spentasi di poco a lato. 41' st Gatti 6 Fa a sportellate nel finale. Pirrotta 7 Qualità e leadership da vendere per il capitano dei rossoblù: il suo assist in avvio e alcune notevoli giocate di prima in avvio valgono il buon voto. Peccato per quel giallo evitabile, la partita era ancora lunga. 15' st Massucco 6 Entra con tenacia, ma che rischio quella trattenuta in area. Pasqualone 7.5 Due occasioni e due gol, ovvero l'equazione che definisce un bomber vero. Primi venti minuti da grande attaccante, con sponde e movimenti di buon livello. 32' st Mangia 6 Cerca spazio sull'esterno per colpire, ma la Pro si chiude bene sulla sua corsia. Celeste 6.5 Ottima prova sull'esterno, spina costante nel fianco della Pro nel primo tempo (e non solo) con i suoi traversoni pericolosi e la freschezza nell'uno contro uno. Il rigore calciato male, tuttavia, è una macchia che offusca tutto quanto. Sidella 6 Poco in vista nel primo tempo, si mette a disposizione della squadra con più spirito d'iniziativa nella ripresa. All. Brovia 6.5 Infonde ai suoi lo spirito giusto per approcciare il match nel migliore dei modi, poi basta una sbavatura per compromettere una vittoria che sembrava annunciata. Visto il finale, comunque, un punto non è poi una tragedia.

PRO DRONERO Rosano 6 Gli interventi, poco impegnativi, si contano sulle dita di una mano. Bertolini 6.5 Tanta corsa per l'esterno destro, prezioso tanto quando sfonda per cercare il cross, quanto nelle chiusure. Prova incoraggiante per il classe 2002: difficile imputargli la colpa per il fallo del rigore sul 2-2. Pernice 6 Un po' in difficoltà nel primo tempo sulle accelerazioni di Celeste, aggiusta il tiro appena inizia a carburare. Caridi 6.5 L'unico del terzetto difensivo a salvarsi nel primo tempo. Oltre alla solidità mostra buone qualità anche in costruzione. Delpiano 5.5 Pasqualone ci mette l'istinto e i tempi giusti, lui però fa troppo poco per fermarlo: su entrambi i gol qualche colpa ce l'ha. Rastrelli 6.5 Ottimo lavoro sulla catena di sinistra: dialoga bene con i compagni e trova sempre la soluzione più congeniale. Brondino A. 6 I valori, specialmente nella ripresa, si vedono e contribuiscono alla rimonta; ma le troppe imprecisioni nella misura dei passaggi inevitabilmente incidono sulla prestazione. Cavallo 6 Partita anonima, se non fosse per il rigore procurato, decisivo per il successivo pareggio. 32' st Brondino L. Prova a incidere sull'esterno nei minuti finali. Niang 7 Nella prima frazione è una delle poche note liete della squadra: fa salire i suoi, fa valere il fisico nei duelli aerei. Dal dischetto non sbaglia e sfiora pure il gol nella ripresa. 41' st Brino 6.5 Da una sua brillante iniziativa nei secondi finali nasce l'episodio del rigore non dato. Dutto 6.5 Agguanta il pari con un movimento da bomber di razza: lo squillo giusto al momento giusto. 32' st Rastrelli 6.5 Si butta nella mischia con caparbietà e rapidità, fa passare un finale non facile alla retroguardia rossoblù. Isoardi 7 Implacabile sulla fascia, a tratti imprendibile: il dispositivo offensivo ideale per mettere nei guai i terzini di qualsiasi squadra. Assist decisivo. All. Caridi 6 Mezzo passo falso per i suoi, ma gli episodi sicuramente non hanno aiutato. Riesce a raddrizzare una gara iniziata malissimo: il buon apporto dei subentrati avrebbe forse inciso ancora di più qualche minuto prima. Arbitro: Gasparetto di Collegno 5.5 Su tre situazioni da calcio di rigore ne azzecca soltanto una. Le sue interpretazioni rivedibili pesano molto sull'esito della gara.  

LE INTERVISTE

«Fino al 44' del primo tempo oltre ad essere avanti di due gol eravamo anche in controllo, non rischiando nulla oltretutto. Un errore in appoggio è stato fatale, è nato il rigore e la partita è cambiata - commenta Gianluca Brovia - Potevamo raddrizzarla col rigore, ma potevamo addirittura perderla visto l'episodio nel finale. Dispiace, ma oggi ho visto una squadra quadrata, con un'identità. Ora bisogna trovare la quadra fisica giusta, ma siamo sulla buona strada, anche considerando la partita con l'Asti». «Siamo partiti male, prendendo due gol tanto per demerito nostro quanto per merito del Corneliano, poi piano piano siamo venuti fuori - analizza Antonio Caridi - alla fine per come si è evoluta la partita il pareggio ci sta addirittura stretto. Non mi è piaciuta la gestione dell'arbitro, non solo per noi ogni partita è una finale in questo campionato da dieci partite, anche i loro errori, così come i nostri, in questo caso pesano di più. I cambi sono arrivati troppo tardi? La squadra mi piaceva in quel momento, teneva bene il campo e speravo che la zampata prima o poi arrivasse. Non so se prima avrebbero fatto la differenza».
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