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Albese-Corneliano Roero Eccellenza: Cornero sigilla il derby con la manita, langaroli umiliati

Edoardo Cornero
Un derby degno del suo nome è sempre una storia a sé nella stagione di una squadra. Quello del tartufo, tanto nella vigilia infuocata dalle polemiche quanto nell'esito imprevedibile e spumeggiante, non ha fatto eccezione. Il merito è tutto dell'outsider della stracittadina, il Corneliano Roero, che attraversa il Tanaro con tre punti in tasca dopo aver surclassato la favorita Albese, rifilandogli una cinquina difficilissima da digerire. Il 5-1 imposto dai ragazzi di Gianluca Brovia parla da solo: se è vero che la reazione all'avvio shock c'è stata da parte dei biancazzurri, bravi ad accorciare a fine primo tempo con bomber Mascolo e a provare l'aggancio nelle prime fasi della ripresa, per il resto la gara è segnata dalla determinazione dei roerini, sempre pericolosi e caparbi a interpretare alla perfezione ogni situazione in entrambe le fasi di gioco. Appena l'Albese abbassa la guardia, il Corneliano affonda il colpo del k.o.: è la zuccata di Sidella, arrivata a metà della ripresa, a indirizzare il match e a cancellare le speranze di rimonta dei padroni di casa, crollati definitivamente nel finale. In ottica primo posto, nulla è definitivamente compromesso per i ragazzi di Perlo, ma una batosta del genere, per giunta nel derby, rischia di essere una mazzata psicologica notevole, mentre per i rossoblù una prova di forza del genere è senza dubbio un messaggio certamente non confortante per le pretendenti al salto in D. Corneliano, ovvero partenze sprint. Brovia schiera lo stesso 4-3-3 della partita con la Pro Dronero e pure il canovaccio dell'avvio è identico a quello indemoniato della gara contro i dragoni. Dopo una manciata di secondi il solito lancio preciso di Pirrotta questa volta imbecca però Galasso, che viene affossato in area da un impetuoso intervento di Pia: Borello di Nichelino non può che indicare il dischetto. Della battuta s'incarica il nuovo arrivato Nicholas Negro, che nonostante la tensione del momento tiene i nervi saldi e trasforma senza troppi problemi. La botta si sente per i ragazzi di Francesco Perlo, troppo statici e privi di inventiva di fronte a un Corneliano arrembante. Al 13' infatti gli ospiti raddoppiano, arrivando al gol al termine di una ripartenza orchestrata alla perfezione, simbolo dell'approccio alla gara della formazione di Brovia: palla di Pirrotta da destra verso sinistra per l'abbassamento di Celeste che appoggia indietro, inserimento di Negro che crossa al centro per Pasqualone, diagonale sul palo, respinta verso il limite dell'area e tiro di prima intenzione di Galasso sul palo lontano. L'Albese finalmente esce dal guscio e vista la compattezza dei roerini ci prova da fuori con Meti, che attorno alla metà della prima frazione impegna Corradino con una parabola insidiosa, ma il numero uno di Brovia è reattivo e devia con la manona sopra la traversa. Cinque minuti più tardi è Bonofiglio a scaldare i guantoni, ma l'impegno richiesto, vista la potenza del diagonale di Celeste, è senza dubbio maggiore: il tuffo è perfetto, la presa, in due tempi, un po' meno, ma nell'area piccola non c'è nessuno per il tap-in. Le fiammate dei roerini scandiscono la gara, ma è l'Albese a fare la partita. Dopo l'ennesima sequenza di passaggi orizzontali al limite dell'area, finalmente Delpiano trova il varco giusto per penetrare la linea difensiva e servire Pia, che dal fondo trova ben posizionato Mascolo, lucido e preciso a insaccare col piattone. L'inerzia del match cambia: al 40' Garis si trova tra i piedi l'occasione del pari, ma ben imbeccato in area da Ba, benché da posizione defilata, svirgola la sfera, che termina alta. Il duplice fischio di Borello, giunto poco dopo, è una manna per Brovia e i suoi. Dio perdona, il Corneliano no. La ripresa ricomincia sulla falsariga dell'ultima mezz'ora del primo tempo, ovvero con un'Albese più determinata e rinfrancata dal gap accorciato. La reazione, tuttavia, è troppo timida, riducendosi alla bella conclusione a fil di palo di Delpiano in avvio e a un colpo di testa di Mascolo, comunque troppo lontano dalla porta di Corradino per potersi definire una chiara occasione da gol. I rossoblù sono sempre all'erta, rapidi a ripartire e ad arrivare in area con regolarità grazie al costante movimento del fronte offensivo, impeccabile, e alle precise geometrie del centrocampo. L'episodio chiave della gara matura proprio da questo atteggiamento vigile: appena si creano le condizioni giuste, infatti, i roerini affondano il colpo decisivo. Al primo corner conquistato i ragazzi di Brovia non si fanno pregare e sfruttano al meglio i centimetri ed il tempismo delle proprie torri: a rispondere presente è Lorenzo Sidella, che al 24' svetta indisturbato scagliando in rete il traversone coi contagiri di Pirrotta. Il ritorno al solito 4-2-3-1 rispetto al 4-3-1-2 dell'avvio, effettuato poco prima del 3-1 dopo l'ingresso di Bertoglio e Bosio, non cambia le gerarchie della partita in favore dei langaroli: sull'Albese, anzi, scende il buio più pesto. Galvanizzati dalla freschezza dell'ex Cornero e da Massucco, i rossoblù dilagano: alla mezz'ora è proprio il core 'ngrato a prendersi la scena del Coppino, tagliando alla perfezione sul secondo palo e trovando poi l'incornata vincente sulla punizione impeccabile di Pirrotta. Con i varchi lasciati dalla retroguardia albese, sbilanciata in avanti per cercare quanto meno di rendere il passivo meno pesante, le sortite degli ospiti crescono ulteriormente, tanto che, prima della manina calata al termine del contropiede da manuale innescato da Massucco e finalizzato ancora da Cornero in pieno recupero, anche Galasso ha l'opportunità di trovare la cinquina. Il triplice fischio fa scattare la festa del Corneliano, che forte di questo exploit può pensare in grande; l'Albese, uscita con le ossa rotte, dovrà mettersi al lavoro per provare a riconfermarsi tra le favorite per la vetta. [caption id="attachment_275310" align="aligncenter" width="900"] Albese e Corneliano Roero in campo prima del fischio d'inizio[/caption]  

IL TABELLINO

ALBESE-CORNELIANO ROERO 1-5 RETI (0-2, 1-2, 1-5): 1' rig. Negro (C), 13' Galasso (C), 38' Mascolo (A), 25' st Sidella (C), 30' st Cornero (C), 45' st Cornero (C). ALBESE (4-3-1-2): Bonofiglio 6, Pia 6 (18' st Bosio 5.5), Garis 5, Benna 6 (28' st Bosco 5.5), Rosso 5, Meti 5.5 (18' st Bertoglio 6), Ba 5.5, Begolo 5, Mascolo 6, Delpiano 6 (28' st Cerutti 5.5), Rossetto 5 (28' st Dell'Anno 6). A disp. Giaccardi, Prizio, Bergesio, Lopardo. All. Perlo 5. CORNELIANO ROERO (4-3-3): Corradino 6, Vittone 6.5 (18' st Massucco 7), Utieyin 7, Negro 7, Esposito 7.5, Carfora 6.5, Galasso 7.5 (41' st Gatti sv), Pirrotta 7.5 (32' st Nastasi 6), Pasqualone 6.5 (24' st Cornero 8), Celeste 7.5, Sidella 7.5. A disp. Cafaro, Morone E., Bruno, Trevisan, Mangia. All. Brovia 8. ARBITRO: Borello di Nichelino 6.5. COLLABORATORI: Bono di Torino e Manzari di Torino. AMMONITI: 32' Negro[01] (C), 42' Mascolo (A), 16' st Corradino (C).  

LE PAGELLE

ALBESE Bonofiglio 6 Non ha responsabilità sui gol presi. mostra i suoi riflessi su una conclusione velenosa di Celeste, per il Reston poco o nulla. Pia 5.5 La sua ingenuità in area, figlia probabilmente anche di una posizione diversa (centrale di difesa) da quella abituale da terzino destro, corrobora la partenza bruciante del Corneliano. L'assist a Mascolo, tuttavia, riscatta parzialmente la prestazione, tutto sommato discreta dopo il repentino spostamento sul consueto out di destra. 18' st Bertoglio 6 Nonostante il crollo dei suoi compagni entra bene in gara, coprendo bene le incursioni e mostrando anche buona qualità in fase propositiva. Garis 5 Celeste lo fa dannare in continuazione con le sue fiammate, mettendolo costantemente in difficoltà. Sciupa inoltre malamente una situazione da cui poteva scaturire il colpo del pari. Benna 6 Prestazione nel complesso solida del centrale biancazzurro, sempre impeccabile nei duelli aerei. Sicuramente la nota più lieta della retroguardia di Perlo. 28' st Dell'Anno 6 Non sfigura malgrado il finale da dimenticare, sulla firma finale di Cordero non poteva fare tanto meglio. Rosso 5 Prova insufficiente, giocata in apnea. La responsabilità del colpo decisivo del 3-1  ricade su di lui, colpevole di essersi lasciato scappare Sidella. Meti 5.5 Tanti palloni sbagliati, specialmente nella prima mezz'ora: per il suo ruolo ci può anche stare, ma la quantità di errori è eccessiva. La sua conclusione, comunque, rimane una delle più pericolose create dai suoi. 18' st Bosio 5.5 Il suo ingresso in mediana non incide: pochi palloni recuperati e apporto scarso in fase propositiva. Ba 5.5 Il suo avanzamento sulla linea dei trequartisti, sull'esterno, sembra giovargli, ma gli effetti sono effimeri: gamba e sostanza, ma poca brillantezza. Begolo 5 Poca concretezza e scarsa lucidità: si muove parecchio ma raccoglie poco, recupera un gran pallone nella prima parte della ripresa ma poi lo sciupa servendo una palla irraggiungibile per Pia. Mascolo 6 Ai punti certamente l'uomo più pericoloso: da bomber esperto della categoria, si fa trovare al posto giusto quando serve, pur segnato dal torpore generalizzato dei suoi compagni. Delpiano 6 Pendolino tra centrocampo e attacco, regista avanzato che prova in più occasioni a trovare il varco giusto: la qualità si vede, ma i suoi spunti solo in un paio di occasioni sortiscono l'effetto sperato. 28' st Bosco 5.5 Si nasconde tra le linee, non riuscendo a impattare la gara nel modo più consono. Rossetto 5 Qualche timido sprazzo di tecnica dopo un avvio anonimo, ma quando il Corneliano ritorna lui sparisce di nuovo 28' st Cerutti 5.5 Poca concentrazione, sbaglia i pochi palloni che tocca. Per provare ad accorciare occorreva ben altro. All. Perlo 5 Azzarda un centrocampo a 3 all'inizio e Pia difensore centrale: se il secondo errore viene subito corretto, sebbene a frittata avvenuta, sul primo temporeggia forse troppo prima di tornare sui suoi passi. Tonfo pesante, la rotta andrà subito invertita. CORNELIANO ROERO [caption id="attachment_275311" align="aligncenter" width="900"] Domenico Pirrotta, tra i migiori del Corneliano Roero[/caption] Corradino 6 Risponde presente sulla conclusione di Meti, comunque non delle più insidiose. Se non fosse stato per quello, i suoi guantoni sarebbero ancora intonsi. Vittone 6.5 Buona prestazione da centrale difensivo per l'ex Cheraschese: sempre ben posizionato e puntuale negli anticipi. 18' st Massucco 7 Impatto dirompente sul match: la sua velocità e la tenacia nei recuperi gli valgono l'assist che sigilla una manita indimenticabile. Utieyin 7 Paganini non ripete, Utieyin sì: buona la seconda per il giovanissimo terzino sinistro, che dimostra di nuovo spessore in fase difensiva e anche qualche lampo in avanti sovrapponendosi bene sull'esterno. Negro 7 La sua lucidità dagli 11 metri dà il la ad una vittoria pazzesca; a pesare di più, però, sono il suo dinamismo tra le linee e i suoi costanti inserimenti. Esposito 7.5 Difensore vecchio stile, compito svolto in modo impeccabile: in area le prende tutte lui e pazienza se qualche volta la spazza senza badare troppo a ricostruire. La semplicità spesso è la strada migliore per il successo. Carfora 6.5 Copre bene gli spazi concedendo poco: gara ampiamente sufficiente, con un po' di precisione in più in appoggio il 7 era sacrosanto. Galasso 7.5 Quando vede l'Albese il 7 rossoblù si esalta: dopo il gol in coppa arriva anche la rete che spiana la strada ai suoi. Un ingranaggio perfetto in una macchina che oggi ha funzionato alla grande. (41' st Gatti sv) Pirrotta 7.5 Cervello della squadra, metronomo imprescindibile, mago dei traversoni da calcio piazzato: c'è bisogno di altro per descrivere la prestazione del capitano? 32' st Nastasi 6 Svolge il suo compito in mezzo con diligenza, ma senza particolari acuti. Pasqualone 6.5 Il bomber ex Lascaris oggi non punge, ma gioca una gara di sacrificio al servizio dei suoi. Il suo lavoro di sponda è sempre prezioso. 24' st Cornero 8 Spariglia prepotentemente le carte in tavole, mettendo in seria difficoltà la retroguardia di casa. Incontenibile se ha spazio, ma la sua non è solo straripanza, ma anche qualità (si veda la deliziosa sponda d'esterno per Pirrotta poco dopo il suo ingresso in campo). Celeste 7.5 Giocatore dalle qualità indiscutibili, le sortite offensive passano sempre dai suoi movimenti o dalle sue accelerate ubriacanti. Prezioso. Sidella 7.5 Partita in crescendo: parte in sordina ma poi comincia a svariare su tutto il fronte facendo perdere punti di riferimento alla difesa. La sua incornata, poi, chiude definitivamente i giochi. All. Brovia 8 Contro i pronostici, nella tana del nemico, riesce in un'impresa che in quel di Corneliano verrà ricordata a lungo. Dispone e orchestra i suoi magistralmente, dimostrando di aver preparato la partita nel migliore dei modi. ARBITRO: Borello di Nichelino 6.5 Poteva essere una partita molto difficile da dirigere, ma il fischietto di Nichelino non si scoraggia e non commette errori. Giusto il rigore dato al Corneliano, così come quasi tutte le scelte delicate nel corso della gara.  

LE INTERVISTE

https://youtu.be/Udz2Pzg6uJc
Le parole di Francesco Perlo, allenatore dell'Albese
  https://youtu.be/rWkAZz6WLiA
Le parole di Gianluca Brovia, allenatore del Corneliano Roero
  Qui il link per recuperare la telecronaca della partita a cura di Daniele Moccia e Andrea Musacchio, in collaborazione con il Comitato Regionale Piemonte-VDA
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