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Corneliano Roero-Acqui Eccellenza: due gioielli di Pasqualone e Celeste ribaltano i termali

Amedeo Celeste
Una famosa pubblicità di qualche anno fa recitava che un diamante è per sempre. Ai capolavori dei roerini Pasqualone e Celeste, decisivi per rimontare un buon Acqui, forse l'eternità nella memoria di questo sport è preclusa, ma il peso della loro pregevole fattura rischia di proiettare il Corneliano verso traguardi inediti, destinati, in questo caso, a lasciare un segno indelebile nella storia della società rossoblù. Agli uomini di Brovia serviva una vittoria per non vanificare quanto di buono fatto vedere nel derby e i tre punti, al termine di una gara sporca e sofferta, sono puntualmente arrivati; risultato opposto, invece, per l'Acqui di Merlo, ancora a secco di vittorie in campionato malgrado una buona prova, condizionata sfortunatamente dall'assenza di diverse pedine importanti. Il 2-1 del Renzo Saglietti a metà campionato potrebbe già sancire un verdetto parziale: il Corneliano in scia al terzetto di testa Chisola, Asti, Canelli, mentre l'Acqui, fanalino di coda con la Cbs, ormai quasi escluso dalla lotta per la promozione in D. Cinismo termale. Brovia manda in campo lo stesso undici della scorsa domenica, con l'eccezione di Massucco, inserito sulla fascia destra al posto dell'acciaccato Vittone. Merlo è invece costretto a un rimaneggiamento importante visti gli infortuni occorsi in settimana (Cerrone, Baldizzone): rispetto alla squadra sconfitta dal Centallo sono ben cinque i cambi tra i titolari. Data l'alta posta in palio, l'avvio è piuttosto bloccato: il Corneliano prova a fare la partita e a creare spazi tra le maglie dell'Acqui, che però si compatta bene non concedendo spazi, sia al centro che sulle fasce. Fino al 20' le uniche conclusioni verso lo specchio sono due tiri centrali dal limite dell'area di Celeste e Negro, facili prede per Cipollina. Attorno alla metà della frazione, tuttavia, l'aria cambia e gli ospiti si fanno vivi, rispondendo presente alla prima occasione utile. Così un retropassaggio poco convinto di Esposito verso Corradino si rivela fatale: Coletti si avventa sul pallone, si lancia verso la porta e batte con lucidità il numero uno rossoblù. La scoppola si fa sentire sul groppone dei roerini, in apnea dopo la rete subita, tanto che per dieci minuti la metà campo avversaria rimane terra sconosciuta per la formazione di casa. A scuotere gli animi ci prova il tandem Massucco-Negro, particolarmente attivo sull'out di destra a differenza di un appannato Celeste. È da un recupero del terzino rossoblù che arrivo il primo segnale del riscatto roerino: cross di Massucco, sponda verso il centro di Pasqualone e zampata di Sidella di poco sopra la traversa. Ma è proprio quando le speranze di chiudere il tempo in parità sembrano vanificate che arriva l'episodio destinato a ribaltare le sorti della gara. A mettere a firma è ancora una volta bomber Pasqualone, autore di una rete da incorniciare. Il gol è un concentrato di centravantismo di qualità eccelsa, palla protetta al limite dell'area e portata sul piede preferito, avversario tenuto a distanza col fisico e missile terra-aria all'incrocio. Paganini non ripete, il Corneliano sì. Con una prodezza del genere la più classica delle iniezioni di fiducia non poteva mancare: bastano pochi attimi dall'inizio della ripresa per constatare lo spirito rinfrancato dei padroni di casa. È ancora Pasqualone a rendersi pericoloso con una spaccata di poco larga, dopo appena 2', su un cross rasoterra dal fondo di Galasso, uomo ovunque del secondo tempo rossoblù. Il buon piglio viene però interrotto da una vividissima occasione per l'Acqui, stordito ma non rassegnato di fronte all'exploit roerino: una ripartenza fulminea coglie di sorpresa la retroguardia di casa, perforata da un filtrante di Innocenti per la corsa di Bollino, che in area però allarga troppo il piattone spedendo a lato del palo lontano. Un fuoco di paglia, però, perché al 12' sale in cattedra Celeste, evidentemente deciso a replicare il gioiellino del suo compagno. Il fantasista del Corneliano, dopo uno scambio in orizzontale al limite dell'area, si accentra da sinistra verso il centro vedendo uno spazio davanti alla lunetta dell'area, prende la mira e di sinistro disegna una pennellata imparabile per Cipollina, attonito di fronte alla sfera infilatasi nel sette. La rimonta è completa, l'umore alle stelle: il Corneliano è padrone del campo e torna sugli standard di una settimana prima. Celeste, esaltato dall'eurogol, ci prova ancora con un diagonale da posizione defilata, trovando però l'agile risposta di Cipollina in spaccata. Merlo prova quindi a invertire la tendenza cambiandone quattro tra 24' e 27': mossa azzeccata, perché la fatica, tra l'undici di Brovia, comincia a farsi sentire. Le fiammate dei termali in contropiede impegnano Corradino in un paio di occasioni, in cui il protagonista è sempre il 2002 Bollino, la cui velocità dà qualche grattacapo alla coppia Carfora-Esposito. Al 34' l'11 dell'Acqui si fa ancora sentire sotto porta, cogliendo al volo, in area, il suggerimento di sponda di Guazzo, ma la conclusione viene nuovamente bloccata da Corradino. Con l'appropinquarsi della fine, tuttavia, l'intensità degli ospiti cala, così come la loro presenza negli ultimi metri della metà campo avversaria. Il Corneliano nel recupero avrebbe addirittura la chance per chiuderla con la firma del capitano, ma la conclusione da posizione defilata di Pirrotta, al limite dell'area piccola, viene smanacciata in zona sicura dall'intervento di Cipollina. Pochi istanti dopo Sacco manda tutti negli spogliatoi: tanti musi lunghi tra i ragazzi di Merlo, condannati da due autentiche perle. Per i padroni di casa, invece, è un passo in avanti cruciale: nel treno delle pretendenti alla D, da oggi, oltre ad Asti, Chisola e Canelli, ci sono ufficialmente anche loro.  

IL TABELLINO

CORNELIANO ROERO-ACQUI 2-1 RETI (0-1, 2-1): 24' Coletti (A), 45' Pasqualone (C), 12' st Celeste (C). CORNELIANO ROERO (4-3-3): Corradino 6, Massucco 6.5, Utieyin 6.5, Negro 6.5, Esposito 5.5, Carfora 6, Galasso 7, Pirrotta 6.5, Pasqualone 7 (25' st Cornero 5.5), Celeste 7, Sidella 6. A disp. Cafaro, Morone E., Ettore, Bruno, Nastasi, Trevisan, Gatti, Morone N.. All. Brovia 7. ACQUI (4-2-3-1): Cipollina 6, Verdese 6 (25' st Campazzo 6.5), Morabito 6, Gilardi 6.5, Caucino 6 (25' st Guazzo 6.5), Camussi 6.5, Massaro 6, Genocchio 6 (34' st Rondinelli 6.5), Coletti 7 (27' st Aresca 6), Innocenti 6 (25' st Lodi 6), Bollino 7. A disp. Rovera, Ciberti, Manno, Cavallotti. All. Merlo 6.5. ARBITRO: Sacco di Novara 5.5. COLLABORATORI: Marra di Torino e Pacella di Torino. AMMONITI: 31' Genocchio (A), 34' st Campazzo (A).  

LE PAGELLE

CORNELIANO ROERO   Corradino 6 Attento in ogni circostanza, anche se sul retropassaggio sbagliato di Esposito poteva essere un po' più reattivo: la responsabilità, comunque, è in larga parte del suo difensore. Massucco 6.5 Prestazione pimpante dal punto di vista atletico e attenta sotto l'aspetto tattico: sempre puntuale nel serrare i varchi e propositivo in fase di spinta. Utieyin Ogbeifo 6.5 Poco lucido nella prima parte della partita, si riscatta nel corso della ripresa mostrando la consueta freschezza e soprattutto la sua indiscutibile personalità: per un 2003 è un aspetto da rimarcare in ogni occasione utile. Negro 6.5 Tanta corsa tra le linee, si butta negli spazi mostrando senso dell'intuito; di fronte alla compattezza dell'Acqui nelle prime fasi di gioco ci prova giustamente dalla distanza, benché con poco successo. Esposito 5.5 Dopo i fasti del derby una partita con più ombre che luci: l'errore sul gol dell'Acqui è da errore blu, ma la sua prova, in crescita nella seconda parte di gara, riesce a raddrizzare parzialmente il giudizio finale. Carfora 6 Disputa nel complesso una gara solida, purché non segnata da particolari acuti; accusa, comprensibilmente, un po' di stanchezza nel finale andando un po' in difficoltà sulla fisicità di Guazzo. Galasso 7 Tuttocampista indispensabile, recupera tanti palloni e corre per tre svariando su tutto il fronte: elemento fondamentale per il centrocampo di Brovia. Pirrotta 6.5 Come gran parte dei suoi compagni cresce vistosamente nella ripresa, rimediando alle imprecisioni commesse nella prima parte di gara. Solita visione e qualità, sfiora anche il gol allo scadere Pasqualone 7 Tutti in piedi per il bomber ex Lascaris: oltre al gol capolavoro va sottolineata il suo contributo essenziale nello sviluppo del gioco rossoblù, che non può fare a meno dei suoi appoggi e dei suoi movimenti per liberare lo spazio per gli inserimenti delle mezzali. 26' st Cornero 5.5 Tocca pochi palloni e non riesce a incidere, sbagliando, al 31', una palla gol facile facile per uno come lui. Celeste 7 Nel primo tempo non sembra in giornata, poi decide di cambiare registro e di prendere in mano la partita: il gol, stupendo, lo galvanizza e lo fa tornare il consueto terremoto sull'out di destra. Sidella 6 Fa salire la squadra e si sacrifica per propiziare le incursioni: prezioso lavoro da gregario. Allenatore Brovia 7 Si impone in casa mettendo in cassaforte tre punti pesantissimi: una gara sporca, portata a casa grazie a due prodezze, può essere un incoraggiante segno del destino. ACQUI Cipollina 6 Su due prodezze di simile fattura non gli si poteva chiedere di più, qualsiasi altro portiere avrebbe fatto altrettanto. Verdese 6 Parte col piglio giusto, poi il rendimento cala leggermente strada facendo vista anche l'esuberanza di Galasso e il riscatto di Utieyin. Gara tutto sommato sufficiente: le due volte che si fa saltare fortunatamente non hanno inciso. 24' st Lodi 6.5 Svolge un lavoro discreto sull'out di destra, concedendo pochi spazi agli avversari. Morabito 6 In grande spolvero nella prima parte di gara: duelli aerei tutti vinti e spazi serratissimi per l'asse Massucco-Negro-Celeste. Poi però il diez avversario si sveglia e le cose si fanno molto più complicate. Gilardi 6.5 Mostra sicurezza e affidabilità al pari del veterano Camussi: sui gesti tecnici che hanno portato al gol le responsabilità sono minime. Caucino F. 6 Grande densità in mezzo al campo, frangiflutti di peso per la sua mediana specialmente in avvio: i minuti, dopo un po', si fanno però sentire. 24' st Campazzo 6.5 Entra bene in gara servendo con precisione in profondità un paio di palloni interessanti. Camussi 6.5 Sempre sul pezzo, grande senso dell'anticipo e buon tempismo nel gioco aereo. Difficile individuare una sbavatura nella sua partita. Massaro 6 Si danna con grande voglia sulla trequarti, ma pecca spesso di lucidità nell'ultimo passaggio: in un paio di occasioni il suo apporto poteva essere fondamentale per svoltare la gara. Genocchio 6 Mette in luce il suo ottimo senso della posizione specialmente nel primo tempo, chiudendo gli spazi per vie centrali e recuperando un buon numero di palloni, ma il suo apporto viene progressivamente a mancare nella ripresa. 34' st Rondinelli 6.5 Buon apporto sulla catena di sinistra, propone e dialoga bene coi suo compagni. Coletti 7 Fiuta l'errore come un centravanti consumato e sblocca la partita mettendo nei guai il Corneliano. Mostra inoltre una buona intesa con gli altri elementi del fronte d'attacco, muovendosi coi tempi giusti e regalando buone sponde. 27' st Aresca 6 Tenta qualche incursione sulla sinistra, non riuscendo per ad affondare. Innocenti 6 Perno offensivo della squadra termale, cerca in ogni modo il corridoio giusto spesso non riuscendo nei suoi intenti. La qualità c'è, la precisione, oggi, un po' meno. 24' st Guazzo 6.5 Fa valere il fisico e riesce a creare spunti interessanti nel finale. Bollino 7 Il migliore dei suoi, corsa, tecnica e senso dell'inserimento sono i suoi piatti forti. Soluzione offensiva imprevedibile, difficilmente aggirabile quando parte in velocità. Allenatore Merlo 6.5 I cambi sono azzeccati, gli episodi e la sfortuna lo condannano alla terza sconfitta su quattro partite. Le risposte dei giovani, comunque, sono un bel segnale per il futuro. ARBITRO: Sacco di Novara 5.5 Metro poco coerente. Mancano almeno due gialli per due falli tattici abbastanza evidenti (si veda la trattenuta di Morabito sul finire della prima frazione).  

LE INTERVISTE

«Onestamente anche il pari ci sarebbe rimasto stretto - commenta con amarezza Arturo Merlo, allenatore dell'Acqui - oggi ci mancavano tre dei nostri giovani più importanti, di cui uno per la rottura del crociato. Abbiamo dovuto inventarci qualcosa, ma in questi casi, al di là delle sorprese positive come il buon esordio di Verdese, il peso dell'improvvisazione si fa sentire. Non mi piacciono le situazioni da cui sono nati i gol, dovevamo essere più cattivi. È purtroppo un trend generalizzato, dietro bisogna essere più decisi. Le aspettative erano sicuramente altre, un punto in quattro partite è troppo poco. Vedremo dove intervenire per aggiustare il tiro. Domenica con l'Asti sarà una partita dura ma stimolante, vogliamo riscattarci». Gianluca Brovia, tecnico del Corneliano Roero: «È stata una partita dura, ma fortunatamente siamo riusciti a portarla a casa. Giocheremo tutte le partite al massimo in modo da non avere rimpianti da qui alla fine. Siamo stati meno brillanti del solito, il risultato alla fine però ci ha premiato. L'Acqui ha giocato un'ottima partita, è sempre stata sul pezzo. Con la Cbs sarà un'altra battaglia».   [galleria td_gallery_title_input="Corneliano Roero-Acqui Eccellenza" link="file" size="large" ids="277081,277082,277083,277084,277085,277086,277087,277088"]
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