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RC Codogno-Club Milano Eccellenza: Vitali e Cuoco risolvono la gara e rompono la diga di Cioffi

Vitali Club Milano
Il pareggio non serviva a nessuna delle due contendenti, e il risultato ha rispecchiato appieno i pronostici della vigilia: la bilancia pende in favore del Club Milano, che dopo un primo tempo sottotono esce fuori e batte per 2-0 il Codogno. Una vittoria che lancia la squadra a 12 punti, a 5 lunghezze dal Varzi capolista in attesa dello scontro diretto della prossima giornata che potrebbe consentire di accorciare e poi di tentare il sorpasso, visto che ha disputato una gara in meno. La squadra di casa, al contrario, con la sconfitta odierna abbandona i sogni di gloria. Una gara su cui ha inciso il caldo, soprattutto nel primo tempo, dove il Codogno avrebbe avuto la possibilità di poter sfruttare meglio la superiorità territoriale. Non si è fatta pregare la squadra di Scalise, che nella ripresa ha offerto una prestazione importante, trascinata da Vitali e da Cuoco, gli autori delle due reti. Da segnalare la grande gara di Cioffi, che respinge un rigore calciato dallo stesso numero 7. Il fallo che ha condotto alla massima punizione è stato rilevato dall’assistente dell’arbitro, che ha ravvisato un colpo proibito di De Matteo su un diretto avversario.   Gara bloccata. Partenza più convinta dei padroni di casa, che reclamano dopo neanche due minuti per un contatto pericoloso in area che vede D’Aniello andare giù: l’arbitro Sciolti non ha dubbi e indica di proseguire senza concedere il penalty. Il primo brivido della gara arriva su punizione al 5’: Rantier prova con il mancino dai 20-25 metri, ma Monzani replica in out. La gara è contratta, e il tema ricorrente è quello che vede il Codogno partire dalle retrovie e cercare con il lancio lungo il suo numero 9 che apre gli spazi offensivi lavorando sulla trequarti sinistra. Dall’altra parte, il Club Milano cerca di giocare palla al piede, pur avendo difficoltà nei primi minuti ad affondare. I primi venti minuti scivolano via senza grossi sussulti, con D’Aniello che avrebbe qualche chance per provare il tiro, ma l’eccesso di altruismo impedisce di colpire a rete. Le difese sono chiuse, e serve uno squillo di Bernardini da fuori area che chiama in causa un attento Monzani a deviare in corner al 23’. La partita continua ad andare ad un ritmo compassato, complice anche un’alta temperatura sul terreno di gioco, ed è priva di vere azioni degne di nota, sebbene la squadra di Lerza dimostri di avere maggiormente il pallino del gioco in mano fino all’intervallo. Ospiti col freno a mano tirato, a cui si aggiunge qualche passaggio errato nella misura. Al 43’ un’altra occasione, ovviamente col tiro da fuori: stavolta è Dragoni a provare a rompere l’equilibrio, ma la sua conclusione termina sulla destra dell’estremo difensore avversario.   Gol, rigore e cartellini. Nella seconda frazione di gioco le due squadre sembrano diverse: la partita è più viva, merito soprattutto di un Club Milano più coraggioso, che con Vitali al 6’ prova subito a rendersi pericoloso. Lo stesso numero 7, al 12’, è il protagonista del vantaggio, con un tiro sottomisura a seguito di un’azione sulla destra da parte dei suoi che sblocca l’incontro. La rete innervosisce il Codogno: tre minuti più tardi De Matteo viene espulso per un colpo a palla lontana su un avversario. L’arbitro, dopo aver consultato l’assistente, decreta anche il calcio di rigore: Vitali, però, si fa stregare da Cioffi, che respinge e tiene a galla i suoi. La gara adesso è frizzante, e le squadre giocano a viso aperto. La pressione ospite, complice la superiorità numerica, si fa sempre più insistente: al 23’ pallone sanguinoso perso da Dragoni che favorisce il solito Vitali, che trova però solo un calcio d’angolo. Il Club Milano ha nuovamente l’occasione di chiudere la contesa al 33’, con un diagonale di Doria lanciato dalle retrovie che termina di poco fuori alla destra di Cioffi. La squadra di Scalise continua ad alzare i giri e gli sforzi vengono premiati a 5 minuti dalla fine: una serpentina di Doria viene ancora una volta murata da un Cioffi oggi superlativo, ma sulla corta ribattuta Cuoco non perdona. Reazione d’orgoglio del Codogno: a un minuto dal novantesimo Dragoni crossa in mezzo e il subentrato Bertocchi di testa la indirizza bene, ma il pallone finisce a centimetri dal bersaglio. Nel finale traversa di Broggini, e nella stessa azione la squadra ospite reclama un rigore per un fallo, ma il direttore di gara non è dello stesso avviso. Sulla conseguente ribattuta, la botta di Costa da fuori area è deviata ancora una volta da un Cioffi eccezionale. Cala il sipario sul match.  

IL TABELLINO

RC CODOGNO-CLUB MILANO 0-2 RETI (0-1): 12’ st Vitali (CM), 40’ st Cuoco (CM). RC CODOGNO (4-3-3): Cioffi 7, Bernardini S. 6 (43’ st Gazzola sv), Mazzi 6.5 (36’ st Palla sv), Giavardi 6, De Matteo 5, Mavrov 6, Dragoni 6.5, Mastrototaro 5.5, D’Aniello 7, Rantier 6 (27’ st Bertocchi sv), Imprezzabile 5 (17’ st Compierchio 6). A disp. Massimini, Anelli, Porati, Pezzi, Troka. All. Lerza 6. CLUB MILANO (4-3-3): Monzani 6.5, Tondini 6, Caputo 6 (1’ st Fronda 6), Costa 6.5 (43’ st Turano sv), Schieppati 6.5, Diouck 6.5, Vitali 7 (36’ st Mhaimer sv), Cuoco 7, Doria 6.5, Pagliaro 6 (25’ st Broggini 6.5), Rankovic 6 (36’ st Antonucci sv). A disp. Bonicelli, Russo, Locati, Campanati. All. Scalise 6.5. ARBITRO: Sciolti di Bergamo 6. ASSISTENTI: Fantaccione di Cinisello Balsamo e Salvioni di Bergamo. AMMONITI: Costa (CM), Dragoni (RC). ESPULSO: 15’ st De Matteo (RC).  

LE PAGELLE

  RC CODOGNO Cioffi 7 Devia in angolo un tiro-cross pericoloso di Doria al 2’, molto bravo nelle uscite sugli inserimenti in profondità dei suoi avversari. Sul rigore è strepitoso, replica anche qualche minuto dopo su un colpo di testa avversario. Il migliore dei suoi. Bernardini S. 6 Sventola al 23’ che sveglia la partita dal torpore iniziale. Sempre generoso. (43’ st Gazzola sv). Mazzi 6.5 Molto bene in fase difensiva e di appoggio, bene anche in supporto: esemplare la combinazione con Rantier al 29’ del primo tempo. Fin quando resta in campo il suo contributo è preziosissimo. (36’ st Palla sv). Giavardi 6 Si fa notare con qualche uscita palla al piede o con degli appoggi per far respirare la manovra. De Matteo 5 Nel primo tempo annulla letteralmente il potenziale offensivo degli avversari, segnalandosi per un bellissimo anticipo al 13’. Nella ripresa perde la testa, macchiando la gara con un’espulsione (ravvisata dall’assistente di gara) che mette in crisi tutta la squadra per l’ultima mezz’ora e sotto di un gol. Mavrov 6 Spezza il ritmo con costanza, non fa mai mancare i suoi muscoli e la sua intensità. Dragoni 6.5 Morde sempre le caviglie, non molla un centimetro. Necessario in pressione. Nel finale ci crede nonostante il risultato: apprezzabile. Mastrototaro 5.5 Nel primo tempo è tra i più brillanti, ma cala tanto nella ripresa sbagliando qualche pallone: non è da lui, ha abituato a prestazioni di maggior spessore. D’Aniello 7 Mobilissimo, è il più cercato dei suoi con il taglio lungo. Davvero apprezzabile la corsa e il fiato su tutto il versante offensivo, pecca di generosità in qualche occasione. Rantier 6 Quando calcia o illumina è sempre un pericolo costante. Oggi, però, sono poche le occasioni che capitano sui suoi piedi. (27’ Bertocchi sv). Imprezzabile 5 Oggi non si è fatto vedere più di tanto. Si sente la sua assenza nelle giocate offensive. 17’ st Compierchio 6 Entra per ridare equilibrio dopo l’espulsione e se la cava egregiamente. All. Lerza 6 Il primo tempo mette in campo una squadra ordinata, ma manca l’acuto. Nella ripresa corre ai ripari e nel finale concede spazio a qualche giovane. Il rammarico è non aver raccolto qualcosa di concreto nella prima frazione di gara. CLUB MILANO Monzani 6.5 Non si fa sorprendere dalla parabola di Rantier al 5’. Si prende qualche rischio ma la gioca bene con i piedi. Bell’intervento al 23’ sul tiro da fuori di Bernardini. Tondini 6 Si impegna molto, in copertura è un valore aggiunto. Caputo 6 Partita ordinaria, non corre pericoli nonostante il brutto primo tempo dei suoi. 1’ st Fronda 6 Si dimostra abile nel gioco aereo. Costa 6.5 Le trame di gioco passano da lui, imposta cercando di allargare la manovra e viene chiamato in causa già in fase di primo passaggio. (43’ st Turano sv). Schieppati 6.5 Gioca sempre in modo lucido, in particolare nella ripresa, ma come tutta la squadra. Diouck 6.5 Ferma D’Aniello al 24’ della ripresa che stava per colpire a botta sicura. Tiene bene nel secondo tempo. Vitali 7 Nel primo tempo si nota solo per uno scontro con la stella del Codogno Rantier. Nella ripresa cresce e sigla la marcatura che spezza l’equilibrio. Peccato per il rigore che gli avrebbe regalato la doppietta personale. (36’ st Mhaimer sv). Cuoco 7 Partita senza grossi sussulti, fino al colpo dello 0-2 che chiude la partita e consegna ai suoi tre punti fondamentali per continuare a sognare. Doria 6.5 Bella iniziativa personale sulla destra in avvio. Nella ripresa sale di tono e ha due ghiotte opportunità per colpire. Rimane fondamentale per la costruzione delle azioni d’attacco. Pagliaro 6 Non arrivano palloni giocabili ma nel primo tempo non si trova quasi mai. Molto più pimpante nel secondo tempo. 25’ st Broggini 6.5 Sfiora la rete con una traversa che gli impedisce di festeggiare personalmente. Rankovic 6 Partita molto spenta nel primo tempo, trova nuova verve nella ripresa con qualche bella giocata. (36’ st Antonucci sv). All. Scalise 6.5 Nel primo tempo la squadra non offre quanto ha mostrato finora in campionato. Nella ripresa il ritmo sale e la squadra torna a girare come si deve: non è un caso che la vittoria sia stata costruita dopo l’intervallo. ARBITRO Sciolti di Bergamo 6 Resta qualche dubbio sul possibile rigore iniziale per il Codogno non concesso e su quello finale non assegnato al Club Milano. Nel complesso bene. Sull’espulsione viene richiamato dal suo assistente.  

LE INTERVISTE

Una gara dai due volti: nel primo tempo Codogno superiore territorialmente, sebbene senza occasioni particolarmente nitide; nella ripresa è venuto fuori il Club Milano. L’allenatore Lerza così sulla partita: «Nella prima frazione di gioco ritengo che la squadra abbia fatto una grande partita. Siamo riusciti a creare qualche azione e a tenere in mano la sfida. Nella ripresa siamo calati, ma dobbiamo considerare anche il valore degli avversari. Il gol e la successiva espulsione ci hanno tagliato le gambe». Quali sono le indicazioni migliori che le lascia il pomeriggio di questo incontro? «Ci avevano già dati per spacciati tre settimane fa; la scorsa settimana abbiamo dimostrato di essere ancora vivi e la nota più lieta è quella di aver visto i ragazzi impegnarsi e giocare al meglio delle loro possibilità». Con la sconfitta di oggi la promozione è ormai sfumata: lotterete fino alla fine per arrivare almeno tra le prime della classe? «Abbiamo delle sfide impegnative ma siamo costretti a fare il massimo per evitare che ci schiaccino. Sarà bello perché probabilmente faremo da ago della bilancia di questo campionato». Discorso diametralmente opposto per Scalise, che si porta a casa i tre punti e continua a sognare, dimostrando però grande sportività e facendo mea culpa per i primi 45 minuti: «Abbiamo disputato un brutto primo tempo. Siamo stati presuntuosi e siamo arrivati sottovalutando il Codogno, che invece ha dimostrato di essere una squadra valida, con in rosa calciatori di livello. Quando affronti le partite così rischi di subire gol; oggi gli avversari non hanno prodotto occasioni nitide, ma l'atteggiamento non era quello giusto». Nella ripresa, al contrario, è uscito fuori il Club Milano: «Ho fatto capire ai ragazzi che non era lo spirito per affrontare una partita di calcio, in qualsiasi categoria. Se non hai entusiasmo non si va da nessuna parte. Noi siamo un gruppo che deve arrivare ai risultati giocando bene e facendo calcio. Non eravamo tra i favoriti per vincere il campionato, non abbiamo fatto una campagna acquisti faraonica e dunque la nostra forza è il lavoro: dobbiamo fare sempre più degli altri». Domenica c'è lo scontro diretto col Varzi: «I ragazzi si sono costruiti la possibilità di andarsi a giocare questo scontro diretto. È una gara decisiva, come tutte le ultime di ogni torneo. Dobbiamo lavorare durante la settimana, rispettando l'avversario ma pensando a noi e alle nostre capacità».  
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