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Sestese-Varesina Eccellenza: i rossoblù passano di rigore, Anzano e Mira fanno volare le fenici

Sestese - Varesina Eccellenza

Sestese - Varesina Eccellenza

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Varesina di Marco Spilli, che sul campo della Sestese riesce ad imporsi per 2-1 grazie alle reti, entrambe di rigore, di Anzano e Mira. Per chi si aspettava una semplice scampagnata per le Fenici però, è costretto a ricredersi, perchè i rossoblù hanno faticato parecchio a sovrastare una Sestese, che se nel primo tempo è stata tenuta in piedi dal solo Caraffa, nella ripresa si è fatta sotto in maniera molto più minacciosa, trovando il pari proprio con Caraffa, e costruendo, specialmente nel finale, un buona dose di occasioni che avrebbero potuto portare ad un meritato 2-2. Così non è stato, perchè al termine dei 90' minuti è la concretezza della Varesina a trionfare, facendo continuare il duello a distanza tra la squadra di Spilli e quella di Arioli per un posto in Serie D. Uragano Caraffa. La Varesina approccia bene al match, sfruttando specialmente le geometrie di Mira, le sponde di Anzano, e i movimenti di Urso, Bellacci e Broggi sulla trequarti; per i padroni di casa l'unica e sola soluzione sembra essere l'inventiva di Caraffa. Ed il confronto, per quanto sia paradossale, è tutt'altro che impari, perché l'11 di casa pare davvero imprendibile, iniziando il suo personale show al 7', scambiando con Guarda un pallone sulla trequarti ed avanzando fino ad arrivare alla conclusione in area, con il destro che sfiora il secondo palo. La risposta della Varesina, come detto, sta nel collettivo, che esalta allo stesso tempo le qualità dei singoli, come quelle di Urso, che al 9' mette un cioccolatino per la testa di Broggi, che batte Serra, ma non Lonardi, che sulla linea riesce ad allontanare. Ed è sempre Urso al 18' a seminare il panico sulla sinistra, venendo atterrato in area da Zorzetto e facendo ad indicare a Chindamo il dischetto. Tra i pali non c'è lo specialista Menegon, ed Anzano ne approfitta, spedendo all'incrocio il penalty, portando così avanti i suoi. Potrebbe essere l'inizio di una partita in discesa, anche perché gli uomini di Ferrero sembrano accusare un po' il colpo. O almeno, lo subiscono tutti, eccetto Caraffa. Ed infatti, scampato il pericolo del 2-0 grazie ad uno strepitoso intervento di Serra sul tapin di Allodi, l'esterno biancoblù costringe la difesa ospite agli straordinari, creando pericoli ad ogni pallone toccato. In particolare è al 39' che rischia di riportare il match in parità, saltando praticamente metà difesa rossoblù e sfiorando ancora una volta il palo con un destro ad incrociare. Mira chiude i giochi. Dopo ben 45 minuti, la grinta e la voglia di Caraffa iniziano a contagiare anche il resto della squadra, che approccia la ripresa con un piglio ben diverso rispetto alla prima frazione. Frigerio inizia a spingere maggiormente sulla destra, Lunghi e Papasodaro danno più fluidità in mezzo al campo, e Lombardo da più qualità e vivacità tra le linee, dando non poche apprensioni alla retroguardia ospite. Ed è infatti proprio il numero 10 biancoblù al 13', a saltare con una magia Zefi, scambiare in area con Guarda, per poi entrare in area e provare la conclusione, che Spadavecchia riesce a deviare, ma piedi di Caraffa, che comodo comodo appoggia in rete per l'1-1. É un gol che dà nuova linfa alla Sestese, che continua a spingere con maggiore forza, e sopratutto sfruttando non solamente l'estro di Caraffa. É il momento chiave della gara, perchè proprio nel suo momento peggiore, la Varesina riesce a non affondare, ma anzi, a trovare l'episodio decisivo: cross dalla sinistra, su cui l'esperienza di Anzano si fa sentire eccome sulla gioventù di Frigerio, perchè il 40enne rossoblu trova d'esperienza il contatto con il terzino di casa, facendo indicare per la seconda volta il dischetto la direttore di gara. Questa volta non va il 29, ma Mira, tuttavia il finale non cambia, ed è 2-1 per la Varesina. Nel finale non mancano i tentativi dei padroni di casa di raddrizzare la gara, come ad esempio un bel cross al 31' di Frigerio su cui Guarda non arriva di un nulla per la decisiva deviazione sotto misura; tuttavia la più ghiotta delle occasioni arriva al 41', quando un retropassaggio errato di Nejimi manda in porta il neo entrato Poletti, che a tu per tu con Spadavecchia tenta un dribbling che non va a buon fine, sciupando quella che sarà praticamente l'ultima occasione per pareggiare, perchè gli ultimissimi assalti vengono rimandati al mittente della difesa rossoblù, che al termine dei 5 minuti di recupero può esultare per un successo sofferto, ma proprio per questo ancora più importante.  

IL TABELLINO

SESTESE-VARESINA 1-2 RETI: 19' rig. Anzano (V), 13' st Caraffa (S), 27' rig. Mira (V) SESTESE (4-3-3): Serra 6.5, Zorzetto 5 (23' st Cannataro 6), Frigerio 6 (36' st Aliu sv), Papasodaro 6.5, Mandracchia 5.5 (28' st Coppola 6), Lonardi L. 5.5, Lunghi 6, Manfroni 5.5, Guarda 6 (40' st Poletti sv), Lombardo 6.5, Caraffa 7.5. A disp. Passaretta, Trevisan, Montani, Marin, Mastorgio. All. Ferrero 6 VARESINA (4-2-3-1): Spadavecchia 6.5, Zefi 6, Allodi 6.5, Chiarion 6, Mira 7, Urso 6.5 (30' st Deodato sv), Broggi 6 (22' st Vezzi 5), Bellacci 6 (43' st Kate sv), Rebolini 7, Anzano 7, Boccadamo 5.5 (30' st Nejmi sv). A disp. Castelli, Schieppati, Marchiella, Sala, Bregnaj. All. Spilli 6.5 ARBITRO: Chindamo di Como 6. ASSISTENTI: D'Orto di Busto Arsizio e Darwish di Milano. AMMONITI: Urso, Boccadamo, Mira(V), Lombardo (S).  

LE PAGELLE

SESTESE Serra 6.5 Non è Menegon ed è costretto a raccogliere dalla rete i due rigori di Anzano e Mira; eccetto questo però, dimostra personalità e sicurezza, compiendo un autentico miracolo nel primo tempo sul tapin di Allodi che sarebbe valso il 2-0. Zorzetto 5 Dalla sua parte Urso è un cliente più che scomodo, e lui lo soffre costantemente, franandogli addosso in occasione del primo calcio di rigore. 23' st Cannataro 6 Si piazza a centrocampo nell'assalto finale. Innesca un paio di ripartenza e situazioni interessanti. Frigerio 6 Il rigore su Anzano è semplicemente dovuto all'inesperienza, purtroppo per lui alla fine risulta un episodio decisivo. Un peccato, perchè per il resto della gara dimostra doti e qualità interessanti, specialmente ad inizio ripresa. (36' st Aliu sv). Papasodaro 6.5 E' tra i pochi a cercare di fare gioco nel primo tempo, e nella ripresa aumenta ancora di più i giri del motore, e le geometrie della squadra ne beneficiano immediatamente Mandracchia 5.5 Anzano lo sovrasta più e più volte, non riuscendo mai ad anticiparlo e ad arginare i suoi movimenti. 28' st Coppola 6 Entra nel finale per dare man forte all'assalto finale, senza però incidere in maniera significativa. Lonardi L. 5.5 Salva un gol già fatto sul colpo di testa di Broggi, ma anche lui come Mandracchia soffre oltre misura Anzano. Lunghi 6 Ad un primo tempo sottotono contrappone una ripresa in cui prende coraggio e fiducia, offrendo qualità ed inserimento al centrocampo. Manfroni 5.5 Se il resto della squadra nella ripresa cresce, lui fatica a schiodarsi dalla prestazione del primo tempo, proponendo si tanta corsa, ma poche idee e soluzioni Guarda 6 Sfrutta a dovere la sua fisicità, offrendo diverse sponde interessanti sui cui Caraffa e Lombardo si fondano puntualmente. É da questa soluzione che nasce il gol del pareggio. (40' st Poletti sv). Lombardo 6.5 Troppo anonimo per essere lui nel primo tempo, ed infatti nella ripresa ritorna ai suoi ritmi, che infatti sono pressoché imprendibili. Chiedere per informazioni a Zefi, che si vede superare da una sua magia, in occasione del gol del pari. Caraffa 7.5 Nel primo tempo dà quel segno di onnipotenza tale che sembra davvero impensabile poterlo fermare. Nella ripresa i suoi ritmi calano comprensibilmente un po', ma non abbastanza da impedirgli di riaprire la partita con un tapin facile facile. All. Ferrero 6 Giocare nel giro di pochi giorni con le due favorite al titolo non è certamente lo scenario migliore a disposizione, tuttavia la sua squadra, specialmente nella ripresa dimostra carattere e voglia di fare, caratteristiche su cui potrà contare per ripartire.   VARESINA Spadavecchia 6.5 L'intervento nel finale di partita su Poletti vale praticamente quanto un gol. Zefi 6 Dal suo lato Lombardo tende sempre ad accentrarsi, permettendogli di non avere sempre un avversario diretto, sfruttando così lo spazio per spingersi in avanti. Quando però Lombardo c'è, soffre abbastanza. Allodi 6.5 Solo uno strepitoso Serra gli nega la gioia del gol del 2-0. Dietro invece, si dimostra il solito leader, battagliando spesso e volentieri con Guarda. Chiarion 6 Si fa notare per una capacità nell'anticipo non indifferente, ed anche in marcatura su Guarda dimostra di saper reggere bene il confronto. Mira 7 Le geometrie della squadra passano tutte dai suoi piedi, e specialmente nel primo tempo, si fa fatica a trovare un suo pallone sbagliato. Ciliegina sulla torta poi, il rigore da che vale i 3 punti. Urso 6.5 E' probabilmente il più ispirato dei tre trequartisti, guadagnandosi un rigore dopo un'azione personale, e offrendo un pallone splendido per la testa di Broggi. (30' st Deodato sv). Broggi 6 Anche lui non fa mancare il suo apporto nella manovra e negli inserimenti in zona offensiva. Solo l'intervento sulla linea di Lombardo gli nega il gol. 22' st Vezzi 5 Entra decisamente male in partita, gettando alle ortiche numerose ripartenza e situazioni in cui la squadra aveva bisogno di rifiatare. Bellacci 6 Si muove parecchio dietro ad Anzano, dettando spesso con lui e con i due esterni Broggi e Urso. (43' st Kate sv). Rebolini 7 E' un punto di riferimento per quanto riguarda leadership e carisma, ed anche in campo la sua presenza si fa sentire eccome, con una moltitudine di palloni recuperati. Anzano 7 Il lavoro che fa spalle alla porta è pressoché perfetto, non sbagliando una sponda. Trasforma il rigore nel primo tempo, e nella ripresa se ne conquista uno tutto d'esperienza. Boccadamo 5.5 La sua sarà una giornata da ricordare. Purtroppo per lui non solo per la vittoria, perchè la sagoma di Caraffa che lo supera o lo sorpassa in continuazione gli darà gli incubi questa notte. (30' st Nejmi sv). All. Spilli 6.5 Anche nelle difficoltà la squadra riesce a venire fuori vincente. Una caratteristica che in campionato come questo può rivelarsi determinante. ARBITRO Chindamo di Como 6 Le proteste per i due rigori ci sono, ma in entrambi i casi sembra prendere la decisione giusta.  

LE INTERVISTE

SESTESE Con l'amaro in bocca per il risultato l'allenatore di casa Ferrero, che però si dice soddisfatto della prestazione: «Teniamo buona la prestazione, meno il risultato ed ancora meno i due rigori che abbiamo regalato. In questa partita penso che abbiamo avuto più occasioni noi di loro, e se fossimo stati più cattivi, penso magari all'occasione di Poletti nel finale, ci poteva stare il pari. Affrontare nel giro di pochi giorni Varesina e Brianza Olginatese non è stato semplice; noi oggi abbiamo fatto meglio rispetto a mercoledì, ma loro sono due squadre molto forti, con caratteristiche diverse: magari la Varesina ha tanta qualità nei singoli, mentre la Brianza è ben quadrata che fa bene le due fasi, e credo se la giocheranno fino all'ultimo essendo le due squadre più forti del torneo».   VARESINA Comprensibilmente soddisfatto invece, l'allenatore della Varesina Marco Spilli: «Questo e sempre stato per noi un campo difficile e anche oggi si è dimostrato tale. Abbiamo fatto meglio il primo tempo del secondo, dove abbiamo concesso qualcosina in più a loro. Qui a Sesto è un campo dove vinco per la prima volta, sapevo di non poter vincere in maniera pulita, ma anche nella partita sporca abbiamo avuto la mentalità giusta: ci stiamo giocando qualcosa di importate e le motivazioni alla lunga fanno la differenza. Sul 2-1 potevamo gestire meglio, con diverse ripartenze che potevano portarci sul 3-1 per poi rilassarci; invece abbiamo vissuto con apprensione i minuti finali. Voglio fare i complimenti a loro, perchè dal punto di vista fisico per loro era la terza partita in una settimana, ma sinceramente io non me ne sono accorto».
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