Cerca

Albese-Cbs Eccellenza: gli ex Bregaji e Messineo, croce e delizia, fermano i langaroli al Coppino

Albese CBS Eccellenza Carmelo Messineo
È il passato, nel bene e nel male, a frenare le ambizioni di podio dell'Albese, bloccata tra le mura amiche da un'ottima Cbs, a segno (nella porta avversaria e, suo malgrado, nella propria) con Messineo e Bregaji, due vecchie conoscenze della società biancoazzurra. L'1-1 del Coppino è perciò il più classico dei pareggi dal sapore opposto, con i padroni di casa verso gli spogliatoi a capo chino dopo 90' scanditi da troppe occasioni sciupate: a uscirne soddisfatti sono i diavoli di Miles Renzi, protagonisti di una gara ordinata e disputata con concentrazione e tenacia fino all'ultimo secondo, nonostante il finale in inferiorità numerica. Un punto di indiscutibile prestigio per la Cbs, che ora, con due gare ancora da disputare con il fanalino di coda Acqui e con il Castellazzo, può provare a chiudere in crescendo il campionato, tentando di allontanarsi il più possibile dalle parti basse della classifica. Delusione a parte, comunque, non tutto è perduto per l'Albese: nonostante le ambizioni a inizio campionato fossero ben maggiori, il quarto posto è ancora ampiamente alla portata dei langaroli visto lo scontro diretto col Canelli ancora da giocare. La decidono gli ex. Francesco Perlo ne cambia due rispetto al 4-1-4-1 schierato contro l'Acqui, con Meti e Garis a prendere il posto rispettivamente sulla trequarti e sull'out di sinistra a Rossetto e Pia; stesso numero di cambi anche per il 4-1-3-2 di Miles Renzi, che lascia fuori l'acciaccato Ferrarese e Tine per far posto a Bregaji e al 2002 Ricchini. A partire col piede sull'acceleratore sono i padroni di casa, che fin dalle prime battute pressano altissimi gli avversari, mostrando più brillantezza atletica degli avversari e una notevole pericolosità dalle parti di Marina. Dopo appena 2' Garis va via a Bara sulla sinistra, penetra in area e prova a sorprendere sul suo palo Marina, che però è vigile e respinge in una zona sicura dell'area. È di nuovo dalle fasce che arrivano i grattacapi per la Cbs, che al 6' soffre dal lato opposto un'iniziativa di Bosco, bravo a liberarsi di due difensori e a servire al centro un ispirato Ba, la cui conclusione potente fa la barba al palo. Gli ospiti faticano a superare l'area, sbagliando in più di una circostanza la ripartenza per vie centrali, nonostante l'ottimo lavoro di Ricchini. Dall'altra parte, in avvio, a distinguersi è invece capitan Delpiano, il cui piede educato incanta al 12' con un corner calciato al bacio per Prizio, che di testa manda la sfera di un nulla sopra la traversa. Al 19', però, è la Cbs a prendersi finalmente la scena: Barrella decide di mettersi in proprio e salta due uomini al limite dell'area scavandosi il varco giusto per eludere la difesa e trovare il liberissimo Culotta, che dalla linea di fondo serve, davanti alla porta, bomber Messineo. Sarebbe stato il più facile dei gol per l'ex langarolo se tra lui e la sfera non si fosse frapposto, con uno scatto felino, uno straripante Bergesio, stoico a respingere sulla linea una rete praticamente fatta. Il brivido intimorisce i ragazzi di Perlo, la cui verve offensiva sembra affievolirsi quasi del tutto. Un altro sussulto arriva alla mezz'ora, quando il 2003 Giaccardi dice di no alla zuccata di Messineo con un volo da applausi e con un super intervento con la mano di richiamo: la bandierina del guardalinee, alzata per l'offside del bomber, non cancella comunque la prodezza del giovane portiere. Alla terza occasione, un minuto più tardi,  Messineo non perdona: Chiazzolino lo vede benissimo tra le linee, disegna un rasoterra a tagliare la mediana e mette il 9 in buona posizione al limite dell'area. Con le sue movenze da centravanti di razza, Messineo tiene lontano il difensore, trovando poi il palo lontano con una conclusione al bacio. Questa volta, però, la sveglia in casa Albese suona: l'incornata di Ba, fuori di un soffio, è il preludio al pareggio langarolo, arrivato con una deviazione sghemba dell'ex Bregaji, impreciso nel cercare di allontanare il cross pericoloso di Delpiano e indirizzato a Bosio, solo davanti alla porta. Il sorpasso potrebbe arrivare, ma manca per un soffio: nelle battute finali della prima frazione, in seguito a un pallone rimpallato in mischia dopo una buona sponda di Prizio, sono solo pochi centimetri a negare agli uomini di Perlo la rete del 2-1. Ripresa a singhiozzi. Ci si potrebbe aspettare un'Albese decisa a centrare il sorpasso in avvio di ripresa: lo spirito sicuramente c'è, ma è la lucidità a mancare ai padroni di casa. L'onnipresente Ba si danna per ogni dove a recuperare palloni e a far partire il contropiede, ma l'ultimo passaggio degli uomini chiave, in un modo o nell'altro, manca sempre l'obiettivo. Oltre alla poca concentrazione, poi, ci si mette pure la sfortuna: si fa male Meti, entra Pia e dopo neanche venti minuti, anche lui infortunato, è costretto a doversi nuovamente accomodare in panchina. Nonostante il pallino sia albese, le occasioni più nitide nella prima parte della ripresa sono a tinte rossonere, vedasi la splendida iniziativa di Culotta, avviata con due dribbling sontuosi ai danni di Pia e conclusa con una botta secca sul palo di Giaccardi, anche questa volta attento. Col passare dei minuti l'Albese, irritata dal pari indigesto, torna a pungere trascinata dal suo uomo migliore, Abdoulaye Ba, le cui fiammate spaccano spesso e volentieri a metà le linee rossonere: durante una di queste, giunta fino davanti a Marina, è solo un grande intervento in corner del numero uno di Renzi a sventare il vantaggio casalingo. Il vero rammarico arriva due minuti più tardi, quando Prizio, in seguito a un calcio d'angolo carambolato nell'area piccola, non riesce ad arrivare per una frazione di secondo ad appoggiare la sfera in rete. L'episodio che potrebbe catalizzare l'assalto, conducendolo verso un finale sempre più scontato, arriva una manciata di minuti più tardi, quando Chiazzolino finisce per la seconda volta sul taccuino di Giovannini, che lo manda dunque sotto la doccia. A questo punto, però, è al contrario la resistenza della Cbs a farsi più arcigna, tanto che, a parte il colpo di testa, per altro assai lontano dallo specchio della porta, di Rossetto, gli uomini di Perlo non riescono a costruire nessuna azione da gol. Perlo le prova tutte, ma lo scambio degli addendi non muta il risultato finale: l'unico subentrato ad incidere è il classe 2000 Di Marco, ma i suoi preziosi recuperi non vengono messi a frutto dal reparto offensivo. I minuti passano, ma la Cbs tiene senza dare alcun segno di sbandamento, tanto che forse, alla fine, neanche i biancazzurri sembrano più credere nel tanto agognato sorpasso. Il triplice fischio di Giovannini sancisce l'ufficialità di una grande occasione mancata per i langaroli, assegnando invece agli ospiti un punto d'oro che, a detta di Renzi, stando ai pronostici della vigilia ne vale praticamente tre. [caption id="attachment_285622" align="aligncenter" width="900"] Albese e CBS prima dell'inizio della partita[/caption]

IL TABELLINO

ALBESE-CBS 1-1 RETI (0-1, 1-1): 30' Messineo (C), 38' aut. Bregaji (C). ALBESE (4-1-4-1): Giaccardi 6.5, Bergesio 6.5, Garis 6 (40' st Bertoglio sv), Prizio 6, Rosso 6, Meti 6.5 (7' st Pia sv, 25' st Di Marco 6.5), Ba 7, Bosio 6 (38' st Lopardo 5), Cerutti 6, Delpiano 5.5, Bosco 6 (10' st Rossetto 5). A disp. Bonofiglio, Morone, Atomei, Pugliese. All. Perlo 5.5. CBS (4-1-3-2): Marina 6.5, Bara 7, Ferrero 7, Bregaji 5.5, Ricci 6.5, Chiazzolino 5, Nania 6 (38' st Principalli 6), Ricchini 6.5, Messineo 7 (43' st Achino sv), Barrella 7, Culotta 6.5 (30' st Mele 6.5). A disp. Coscarelli, Zilli, Cacaci, Torrero, Ferrando, Tursi. All. Renzi 6.5. ARBITRO: Giovannini di Ivrea 6.5. COLLABORATORI: Guarino di Novara e Berta di Novara. AMMONITI: 40' Chiazzolino (C), 8' st Ba (A), 15' st Barrella[01] (C), 18' st Prizio (A). ESPULSI: 34' st Chiazzolino (C).

LE PAGELLE

ALBESE (4-1-4-1) Giaccardi 6.5 Si mette in mostra con un paio di interventi davvero notevoli, mostrando agilità nei movimenti e un buon tempismo nelle uscite: davvero niente male per un 2003. Bergesio 7 Vive un ottimo momento di forma e si vede: al di là del salvataggio sulla linea sullo 0-0 disputa una partita di sostanza sulla fascia, pur non essendo nel suo ruolo, dimostrando poi le sue qualità anche davanti alla difesa. Dove lo metti il suo lo fa sempre, ed egregiamente. Garis 6 Parte a razzo nei primi minuti scompigliando le carte sull'out di sinistra, poi si eclissa un po'; molto bene in fase di spinta, emerge invece qualche lacuna quando si tratta di ripiegare. 40' st Bertoglio sv Prizio 6 Alterna chiusure tanto puntuali quanto indispensabili a imprecisioni grossolane; bene il suo contributo sui piazzati anche quando bisogna offendere, ma forse, quando ha mancato di un istante in area l'appuntamento col gol, poteva fare meglio. Rosso 6 Partita sostanzialmente solida, ma la cannonata mandata in bocciofila in avvio di ripresa ha il sapore di una chance buttata alle ortiche: aveva il tempo e lo spazio per fare decisamente meglio. Meti 6.5 La sfortuna si è frapposta tra i piedi di questo ragazzo, costringendolo fuori dal campo dopo una caduta le cui conseguenze ci auguriamo che siano meno serio di quanto i suoi lamenti lasciavano presagire. Pendolino instancabile tra mediana e trequarti, pedina preziosa per creatività e tenacia in mezzo al campo. 7' st Pia 5.5 Va un po' in bambola sul tentativo di Culotta, poi ci si mette anche la sfortuna a ostacolare la sua gara. 25' st Di Marco 6.5 Grande impatto sulla gara: tanta corsa e diversi recuperi, peccato che fosse uno dei pochi a remare davvero per il sorpasso. Ba 7 Giocatore di categoria superiore, una spanna sopra gli altri per straripanza fisica e atletismo. Gli errori si contano sulle dita di una mano, recupera palloni per tre e galoppa per altrettanti. Impresicindibile. Bosio 6 Dialoga, s'inserisce, cerca spunti ma concretizza troppo poco. Un difetto che condivide, purtroppo, con diversi altri compagni di reparto. 38' st Lopardo 5.5 Poca grinta, entra poco dopo l'espulsione, quando poteva spiccare di più, ma spreca i pochi palloni che gli capitano tra i piedi. Cerutti 6 Gara di sacrificio per il terminale offensivo di Perlo, che pur non incidendo sotto porta (aspetto non irrilevante per un centravanti) collabora bene con la squadra, mettendosi anche bene a disposizione, nel finale, da terzino sinistro. Delpiano 5.5 Vedendo tutte quelle frecce scagliate a vuoto da un arco così pregiato non può che esserci tanta amarezza. Troppi passaggi fuori misura per uno come lui, peccato: ne bastava solo uno fatto un pochino meglio per parlare di tutt'altra partita. Bosco 6.5 Non è al meglio ma disputa un gran primo tempo, rivelandosi una costante spina nel fianco della difesa ospite. Al 100 %, magari, avrebbe potuto dire la sua con tutt'altro esito. 10' st Rossetto 5 Troppo poco il suo contributo, rispetto a Bosco il paragone tra le due prestazioni è abbastanza impietoso. L'unica volta in cui si fa trovare in area conclude male di testa spedendo alto sopra la traversa. All. Perlo 5.5 Ultimamente non gliene va bene una per via degli infortuni, ma oggi, al di là di tutto, era una partita da vincere e un po' della colpa va detto che è anche sua: l'ingresso tardivo di Bertoglio, ad esempio, è discutibile.   CBS (4-1-3-2) Marina 6.5 Costantemente sul pezzo, si distende bene su un paio di conclusioni angolate, spiccando però nei tempi con cui effettua le uscite, sempre puntuali. Bara 7 Comincia col freno tirato, poi cresce esponenzialmente concedendo pochissimo all'asse Garis-Delpiano. Le chiusure, sempre pulite, si sprecano. Ferrero 7 Come il collega sulla destra, anche lui in avvio ha qualche incertezza. È analoga pure la metamorfosi: dopo i primi tentennamenti su Bosco non sbaglia un anticipo, stando sul pezzo fino all'ultimo secondo. Bregaji 5.5 Sul giudizio l'autogol pesa come un macigno, ma la prestazione nel complesso è discreta: se il peso offensivo dell'Albese si spento piano piano il merito è anche delle sue qualità. Ricci 6.5 Tiene duro per 90', sbagliando poco o niente e coprendo ogni spazio per le imbucate avversarie. Ministro della difesa. Chiazzolino 5 Il suo intervento è evitabile e molto duro, poteva rischiare di mettere nei guai i suoi. L'assist e una buona prova fino a quel momento chiaramente rimangono, ma il fallo del secondo giallo è una sciocchezza che, in altri frangenti e con altre squadre, probabilmente non sarebbe stata perdonata. Nania 6.5 Scatta, scambia di prima, si propone: sbaglia anche tanto, ma se sei sempre nel vivo del gioco capita. Classe 2002 di grande prospettiva, qualità e velocità in quantità. 38' st Principalli 6 Entra in punta di piedi ma non sfigura, evitando imprudenze. Ricchini 6.5 Altro giovane prospetto di ottimo livello, sempre presente nei pericoli creati dai suoi compagni grazie al suo senso d'inserimento e ai suoi tocchi mai imprecisi. Messineo 7 Attaccante dalle qualità lampanti, firma un gol alla Higuain dando un esempio lampante di quello che di solito si chiama senso del gol. Dopo una perla così era difficile non esultare, ma la riconoscenza verso i suoi vecchi colori ha prevalso. Chapeau. 43' st Achino sv Barrella 7 Giocatore dalla tecnica sopraffina, dispensa pennellate e movenze da fantasista esperto. Invece è solo un 2001: un'ottima base per un futuro roseo in casa Cbs. Culotta 6.5 Parte in sordina, venendo poi fuori progressivamente nella ripresa: solo una grande risposta di Giaccardi gli nega la gioia dopo una prodezza encomiabile. 30' st Mele 6.5 Ottimo contributo sull'esterno, difende bene palla e prova qualche incursione nel finale. All. Renzi 6.5 Tanta soddisfazione per un risultato meritato e difeso strenuamente fino alla fine. Il 4-2-3 post-espulsione scherma completamente gli attacchi avversari e i cambi, tutto sommato, fanno il loro per portare a termine l'obiettivo.  

LE INTERVISTE

Questo non è un punto, è un pareggio che di punti ne vale almeno sei - commenta sornione Miles Renzi, allenatore della Cbs - Dopo l'espulsione di Chiazzolino avevo solo fuori quota a disposizione, per me è una soddisfazione incredibile la prova di questi ragazzi. Se penso a Ricchini, a Barrella, a Ferrero, a Marina, a Nania, non posso che essere orgoglioso. Oggi tra l'altro non c'era neanche Ferrarese, che finora non aveva sbagliato neanche una partita. Non so bene quale sarà il mio futuro ma accetterò qualsiasi cosa, sono contento di questo gruppo. Francesco Perlo, allenatore dell'Albese: «Peccato. Ci abbiamo provato, abbiamo avuto un paio di occasioni clamorose che non siamo riusciti a concretizzare. Siamo stati poco lucidi davanti alla porta, il loro portiere poi ha fatto un paio di interventi importanti. Loro sono un bel gruppo con tanti giovani di buona gamba, non era semplice. Avremmo voluto dare continuità alla vittoria di Acqui, ora lavoriamo per le prossime partite per poter concludere nel migliore modo possibile, anche se il campionato ormai l'ha vinto l'Asti».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400