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Base 96-Gavirate Eccellenza: Schinetti riprende Lercara, un pareggio, due sorrisi

Schinetti Base 96

Si presentava come una partita di fine stagione, senza obiettivi di classifica tra due squadre che sanno proporre un bel calcio. Le due compagini non rischiavano nulla per quel che riguarda la graduatoria e in effetti Base 96 e Gavirate hanno tenuto fede a queste premesse, giocando discretamente, a ritmi bassi, senza troppo agonismo e terminando la contesa con un pareggio che non cambia la fisionomia delle rispettive graduatorie. Il Gavirate si è fatto preferire per alcuni spunti tecnici e, gol a parte, ha avuto l’occasione più importante (il palo di Mondoni al 93’) mentre la Base ha avuto più gamba e determinazione andandosi a prendere un punto a pochi minuti dalla fine.

Un rigore, zero tiri. Il primo tempo è abbastanza abulico. Sul taccuino c’è veramente poco da annotare. La Base 96 appare più reattiva, sulle seconde palle e nei contrasti ma non traduce poi in azioni pericolose questa sua qualità. Il Gavirate, nonostante i moduli uguali di fatto, parte più coperto con una difesa a 4 supportata da Miele regista bassissimo e da due mezz’ali che fanno densità. Ecco dunque che il gol al 14’ di Lercara, bravo a procurarsi (e a segnare) il rigore saltando netto Deri, gioca a favore degli ospiti che non tireranno più in porta nella prima frazione ma condurranno una partita di fraseggi, controllata e cauta, senza rischiare. Dall’altra parte infatti solo un tiro alto su punizione di Gjonai alla mezz’ora e niente che possa impensierire Chiodi, rientrato come “titolare” nell’alternanza tra i pali con Oniscodi.

Asso nella manica. La ripresa vede (e non era difficile) più vitalità e più furore agonistico. A mettercelo maggiormente, comprensibilmente, è la Base che aggredisce più alta, muovendo più velocemente il pallone. Al minuto 8 Arienti ha una buona progressione sulla destra ma poi tira senza inquadrare la porta e qualche minuto dopo è una rara ma bella azione corale dei padroni di casa che porta Gjonai a servire Carraro, entrato da poco, che di piatto e di prima intenzione angola sul primo palo, trovando però la parata facile di Chiodi. I tanti cambi nel corso della ripresa non cambiano i moduli ma tra i dieci ingressi (cinque per parte) uno fa decisamente la differenza ed è l’ultimo. Alla mezz’ora, infatti, Battistini manda in campo Schinetti che, in posizione di ala, crea più di un problema al Gavirate. Al 33’ è lui a servire Gjonai il quale spara alto il pallone spiovente. Al 37’ sempre Schinetti, tira centralmente su assist del bravo Favari e dopo che Frontino neutralizza il tentativo di Mondoni, con un’altra incursione sulla destra ancora il numero 14 trova il rasoterra vincente al 43’, dopo un assist prelibato di Carraro. L’ingresso salvifico dalla panchina rischia però di risultare inutile proprio quando il pari sembrava scritto. Al 93’ infatti la difesa di casa si lascia scappare Mondoni, il quale vedendo l’uscita di Frontino prova la soluzione del pallonetto che però trova il legno e non la rete. Il finale dunque è sancito e lascia comunque sorrisi da ambo le parti. Era importante non perdere, lottando fino alla fine e tutte e due le compagini, specie nella ripresa, lo hanno fatto.

IL TABELLINO

BASE 96-GAVIRATE 1-1 RETI (0-1, 1-1): 14’ rig. Lercara (G), 43’ st Schinetti (B). BASE 96 (4-3-3): Frontino 6, Rossetto 6,5, De Petri 6 (25’ st Calì 5.5), Gjonaj 5,5, Reyes 6,5, Deri 6 (7’ st Carraro 7), Arienti 6,5, Molteni 6 (18’ st Siviero 6.5), Favari 7, Maffi 6 (30’ st Schinetti 7.5), Barbera 6.5 (25’ st Elezi 6). A disp. Allievi, Benincasa, Severino,Filomeno. All. Battistini 6.5. GAVIRATE (4-3-3): Chiodi 6, Sinicco Scali 5.5 (23’ st Zucchi 7), Bianchi 6.5, Legnani 6.5, Pescara 6, Esteri 7, Vago 6 (14’ st Mondoni 6.5), Piras 6.5 (7’ st Pinorini 5.5), Seno 6.5 (30’ st Samb Pape 5.5), Miele 6.5 (20’ st Comani 7) , Lercara 7. A disp. Oniscodi, Candeliere, D'Amico, Leone. All. Caon 6.5 ARBITRO: Dell'Orto di Sondrio 6. ASSISTENTI: Madaschi di Bergamo e Bongazone di Como. AMMONITI: Barbera (B), Pescara (G), Sinicco Scali (G), Schinetti (B).

LE PAGELLE

BASE 96 Frontino 6 Attento su Mondoni e nel gioco coi piedi: poco impegnato ma sufficiente. Rossetto 6.5 Molto determinato, non sempre preciso ma comunque utile sia in fase di spinta che naturalmente di protezione dell’area. De Petri 6 Spinge ma senza acuti, badando all’essenziale in difesa. 25’ st Calì 5.5 Posizionato bene ma manca la precisione nei rinvii. Gjonai 5.5 Non incide troppo. Nel primo tempo, soprattutto, la manovra latita. Migliora nella seconda frazione. Reyes 6.5 Sempre puntuale e attento anche se i pericoli da sventare non sono poi molti. Deri 6 Il rigore procurato è un errore evidente, prima e dopo però si fa però sorprendere raramente. Esce per infortunio. 7’ st Carraro 7 Ingresso in campo decisamente col segno più: fa le due fasi e porta brio alla manovra. Arienti 6.5 Il tecnico nel post match di lui dirà che ha avuto «cazzimma» e in effetti se la precisione manca, non mancano certo grinta e determinazione. Molteni 6 Interrompe qualche trama avversaria, poco da segnalare in fase di proposizione: il suo compito lo svolge. 18’ st Siviero 6.5 Porta più dinamismo al gioco, innesto positivo. Favari 7 La squadra di certo poteva supportarlo meglio ma lui controlla bene i palloni a disposizione facendo un importante lavoro di raccordo. Preciso nelle sponde. Maffi 6 Qualche cambio gioco “facile” c’è. Manca l’acuto, ma non si può dire che abbia giocato male. 30’ st Schinetti 7.5 Un quarto d’ora da ricordare: dà una marcia in più alla squadra con le sue accelerazioni e le sue giocate. Il gol, naturalmente, è fondamentale. Barbera 6.5 Smista bene il gioco, riuscendo a muovere bene il pallone. Nel contesto non particolarmente propositivo della squadra, si fa notare. 25’ st Elezi 6 Dà più equilibrio che slancio ma alla Base, complice l’ingresso di Schinetti, va bene così. All. Battistini 6.5 Primo tempo troppo rilassato, ripresa più vicina ai valori della squadra che, se sollecitata, sa giocare bene e con velocità. GAVIRATE Chiodi 6 Le due parate che fa sono discrete, il gol che subisce forse era prendibile. Risultato: 6. Sinicco Scali 5.5 Un paio di sbavature in difesa, in attacco nessun errore ma un po’ di timidezza. 23’ st Zucchi 7 Aiuta il reparto arretrato con coraggio e precisione. Bianchi 6.5 Cambia fascia durante la partita e lo fa comunque bene, senza far mancare la qualità. Legnani 6.5 Sa prendersi i falli, proteggendo bene il pallone quando è aggredito. Pescara 6 Non concede molto agli avanti della Base. Esteri 7 Duttile perché fa sia il difensore centrale (prima) che il mediano (poi). Entrambi i ruoli sono ricoperti bene. Vago 6 Gli manca un po’ di velocità per incidere. Tuttavia si batte discretamente. 14’ st Mondoni 6.5 Quando entra ci si aspetta sempre l’acuto che solo il palo smorza. Dà quella verve che il Gavirate si auspicava. Piras 6.5 Stoppa sul nascere le manovre degli avversari. Ben posizionato. 7’ st Pinorini 5.5 Difetta un po’ nella precisione dei passaggi. Seno 6.5 Solita buona partita. Pure un po’ isolato riesce a dialogare bene con la squadra. 30’ st Samb Pape 5.5 Non gioca con precisione i palloni a sua disposizione. Il fisico c’è, la qualità meno. Miele 6.5 Playmaker basso fa girare bene la squadra, senza sbilanciarla. 20’ st Comani 7 Entra nella mischia con decisione e grinta. Promosso. Lercara 7 Si procura e trasforma il rigore. Riesce in qualche cambio gioco che risulta apprezzabile. All. Caon 6.5 Il suo Gavirate si dimostra ancora una volta valido ma con qualche difetto. Sicuramente il suo undici non è una squadra facile da leggere e da battere. ARBITRO Dell'Orto di Sondrio 6 Lascia correre troppo e parla troppo poco con i giocatori però, fischia il rigore e non sbaglia decisioni importanti.

LE INTERVISTE

Non è arrivata la vittoria, che alla Base 96 manca dalla terza giornata però i sorrisi ci sono e sono tanti. Il tecnico Battistini è contento non solo per il pareggio raggiunto sul finale ma perché nelle difficoltà, la squadra ha saputo svoltare: «Il secondo tempo ha visto la reazione che auspicavo. Sotto nel punteggio e con un cambio da lì a poco obbligato [quello di Deri, ndr] la squadra ha tirato fuori il meglio di sé e questo è un aspetto positivo. Loro hanno sì avuto più possesso palla ma si sa, sono una squadra con tanta qualità. Noi ci siamo assestati nel primo tempo, venendo fuori meglio nel secondo». La buona seconda frazione e il punto conquistato non stravolgono la classifica che comunque, da quando la vittoria del campionato è risultata impossibile ha avuto un peso secondario quasi, lasciando spazio a una visione più prospettica: «La società mi ha chiesto di lanciare i giovani, di rischiare e in questa seconda parte di campionato lo abbiamo fatto bene, anche senza ottenere grandi risultati sul campo». L’allenatore evidenzia dunque tutti gli "under" scesi in campo nel corso del match, 11 compresi gli innesti a gara in corso, e rilancia il discorso sulla crescita dei suoi ragazzi: «Contro squadre dai budget più alti e dagli obiettivi più importanti in stagione abbiamo comunque risposto bene. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché oggi hanno dimostrato di saper stare in questa categoria e di promettere bene per il futuro». L’allenatore ci fornisce dunque l’assist per chiosare sul suo di futuro, sulla sua permanenza o meno sulla panchina anche il prossimo anno e lì il tecnico frena, con classe, il tiro: «Non c’è l’ufficialità, bisognerà parlare ma ho buoni propositi per rimanere anche il prossimo anno su questa panchina. Con la società non abbiamo parlato direttamente del prossimo anno ma appunto ci siamo concentrati sulla crescita dei calciatori». Buone intenzioni dunque e atmosfera rilassata, in un contesto maturo che sembra dunque non guardare meramente alla classifica.

Più amareggiato ma comunque non deluso l'allenatore Caon che ha visto sfumare la vittoria a poco dalla fine, con la beffa del palo di Mondoni al 93’: «Abbiamo costruito qualcosa di più avendo anche la chance finale ma in fondo il risultato, come la classifica del campionato rispecchia i valori in campo». Franco ma anche un po’ fatalista, dunque, il tecnico prosegue andando a evidenziare un aspetto che non ha gradito della sua squadra: «Una volta avanti nel punteggio avremmo dovuto aggredirli di più, invece siamo stati troppo passivi». Il pareggio di oggi in ogni caso vedeva il Gavirate privo di diversi giocatori e i “sostituti”, secondo Caon si sono comunque comportati bene: «Oggi abbiamo fatto esordire dall’inizio due giocatori [Piras e Sinicco Scali, ndr] facendo vedere che la rosa è ampia e i giovani hanno tanta qualità». Questa qualità, espressa più volte nelle partite quest’anno non si è però sempre tradotta in punti lasciando una classifica forse meno bella di quello che avrebbe potuto essere? «A volte ci è mancata un po’ di maturità nel gestire le situazioni delicate». Come per il collega, arriva la domanda sulla prossima stagione e Caon si dimostra più che possibilista: «Ci sono buone chances, che anche l’anno prossimo rimarrò qui». A sua insaputa, il Presidente Foghinazzi, visibilmente soddisfatto dell’annata, dopo qualche minuto ci confermerà che al 100% la volontà della società sarà proprio quella di ripartire da lui.

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