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Chisola-Corneliano Roero, la lavagna tattica di Sandro Siciliano

Chisola contro Corneliano Roero è gioventù contro esperienza. Alla fine la vince proprio il Corneliano, grazie alla spinta dei giocatori “più anziani” schierati da Brovia: i vari Celeste, Pirrotta e compagni gestiscono e portano in porto un risultato fondamentale per poter ancora sperare nel miracoloso sorpasso sull’Asti. Nulla da togliere comunque al Chisola, a cui è mancato solamente quel pizzico di esperienza in più da far valere nei momenti topici della gara: la squadra di Marcello Meloni è bella, viva e pimpante, con delle buone trame di gioco. Gli schieramenti • Biancoblù che si schierano con il 4-3-1-2, con il giovanissimo e bravissimo Montiglio in porta (’03); linea difensiva a 4 con Grancitelli e Russo centrali e sulle corsie Degrassi (a sinistra) e l‘incontenibile e promettentissimo Dagasso (’02, a destra), uno dei migliori della partita; a centrocampo a rombo è composto da una linea verdissima con il play Germinario (’02 e vicecapitano), ai suoi lati Bottale (’03, a destra) e Menon (a sinistra) e trequartista Zeni (’01), a supporto della coppia d’attaco composta da Rizq e Giambertone (’01). Rispondono i rossoblù con il collaudato 4-3-3, con l’esperto Corradino in porta; la linea a quattro è composta da dx a sx da Massucco, Carfora, Esposito e Utieyin (’03); il play è il solito Pirrotta, con le mezzali Galasso (a sinistra, ’00) e Negro (’01, a destra); tridente formato da Celeste e Managò (’03) ai lati di Pasqualone, match winner dell’incontro, come punta centrale. La partita • Partono forte i padroni di casa, che per tutta la partita cercano di costruire dal basso con Russo, Grancitelli e soprattutto Germinario. L’obiettivo ultimo dei vinovesi è quello di sfruttare Zeni tra le linee, la fisicità dei due attaccanti e la spinta continua sull’out di destra di un inesauribile Dagasso. Nella ripresa Meloni cambia, inserendo Bellino prima e Pairetto dopo, nel tentativo di ricercare il pari passando al 4-2-3-1. Gettando nella mischia gli esordienti Merlo e Berutti (entrambi ’04) il Chisola chiude 4-2-4, senza agguantare un pari che sarebbe stato meritato. Il Corneliano, che ha gestito come detto i ritmi e cercando maggiormente la verticalizzazione, sfrutta Carfora e Pirrotta per dei lanci lunghi, anche se quest’ultimo non disdegna il gioco corto per fraseggiare con Celeste, bravo ad insidiarsi tra le linee. Bene anche Massucco a destra, bravo a prendersi lo spazio lasciato libero dai tagli di Celeste. Nel complesso ottima gara roerina in fase di non possesso, con tutta la squadra corta e stretta sotto la linea della palla, concedendo veramente poco ad un buon Chisola. I migliori • CHISOLA: Dagasso, Germinario, Zeni, Bottale. CORNELIANO ROERO: Carfora, Esposito, Pirrotta, Pasqualone.
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