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Olmo-Asti Eccellenza: Piana riaccende la speranza ma la promozione matematica è rimandata

Mattia Piana
Rimandati i festeggiamenti per la promozione in casa Asti, al quale non basta l' 1-1 ottenuto a Cuneo contro l'Olmo, complice anche il successo esterno del Corneliano Roero a Vinovo. È Simone Angeli a portare avanti la formazione di casa nella seconda frazione di gioco, grazie al suo secondo sigillo in campionato: una rete propiziata anche da una probabile carica su Brustolin, non ravvisata dall'arbitro, che ammutolisce il folto gruppo di tifosi bianco-rossi presenti in tribuna, sempre pronti a buttare l'occhio sul risultato del Corneliano. Serve quindi la carica del solito Mattia Piana, che come d'abitudine rimette le cose a posto: Montanarelli rischia il suo ingresso - assente dall'undici iniziale a causa di una lussazione di primo grado alla spalla destra - ma vince la scommessa, grazie alla settima rete del miglior marcatore del torneo. Un pareggio sicuramente amaro per i galletti, che per andare a nozze con la matematica devono attendere la prossima domenica. Vige l'equilibrio. Magliano opta per il collaudato 4-2-3-1, lasciando Marco Magnaldi in panchina per concedere minuti a Biondi (oggi reduce da una grande prova) e affidandosi alla fantasia del tandem Angeli-Andrea Dalmasso per impensierire la difesa avversaria. Montanarelli risponde con il 4-1-4-1, in modo da coprire più spazio possibile in mezzo al campo, ma deve rinunciare a Piana dal primo minuto (a causa di una lussazione della spalla) e deve dunque puntare su Bandirola per ricoprire il ruolo di centravanti, lasciato però troppo spesso solo dai propri compagni. Nel corso dei primi 45 minuti l'Olmo appare più passivo, anche se riesce ad annullare con discreta facilità le iniziative astigiane, anche con un pizzico di fortuna: al 15', per esempio, il cross dalla sinistra di Picone viene smanacciato da Campagna e sulla ribattuta in area arriva Plado, che però manca l'appuntamento con il gol e spedisce la sfera sul fondo. Tre minuti dopo, tocca a Picone impegnare l'estremo difensore grigio-rosso, con una grandiosa conclusione dalla lunghissima distanza che deve impegnare il classe '78 a respingere il tiro in fallo laterale. Con i padroni di casa che faticano a uscire, optando spesso per il lancio lungo in direzione di Giacomo Dalmasso defilato sulla destra e preferendo inoltre la copertura degli spazi, sono poche le occasioni da gol in questa frazione: l'ultimo grande squillo giunge al 39', con la punizione di mancino di Bandirola che si spegne sull'esterno della rete, facendo però scattare in piedi i tifosi ospiti, illusi dalla prospettiva. Angeli e Piana le due certezze. Mandato giù l'amaro boccone, l'Asti rientra in campo con maggior piglio e crea subito un'occasione ghiottissima: Picone entra in area dalla sinistra e scarica il tiro, nuovamente parato da Campana, poi sul pallone vagante arriva Masoello che tuttavia da due passi riesce clamorosamente a calciarlo sopra la traversa. I cuneesi non perdonano e al 12' riescono finalmente a sbloccare il risultato: Jack Dalmasso parte dalla destra e crossa in area piccola, Brustolin esce coi pugni ma si scontra con l'attaccante avversario e rimane a terra, ad Angeli dunque basta solo calciare nello spicchio di porta libero per portare in vantaggio la squadra di Magliano. I tifosi biancorossi rumoreggiano pesantemente per la mancata segnalazione della carica sul portiere, ma secondo il fischietto di Sassari è tutto regolare, nonostante sia proprio il portiere dell'Asti ad avere la peggio dallo scontro fisico. Montanarelli decide allora di giocarsi il tutto per tutto e inserisce l'acciaccato Mattia Piana, che subentra a metà secondo tempo con la spalla destra completamente fasciata sotto la maglietta: l'intensità degli astigiani aumenta ulteriormente, perché ora più che mai la missione è segnare a ogni costo per mettersi alle spalle la questione promozione, tuttavia bisogna ancora fare i conti con un eccezionale Campana, che para per ben due volte i tiri ravvicinati di Picone. L'Olmo controlla bene il campo e limita il più possibile i rischi, mentre l'Asti alza il baricentro per schiacciare la formazione avversaria. Alla fine la squadra di casa si fa sorprendere da palla inattiva, quando la punizione calciata bassa trova Piana completamente libero: a nulla vale la disperata uscita di Campana, perché il centravanti attiva l'istinto del serial killer e insacca la sfera nell'angolino più lontano, regalando il pareggio e soprattutto riaccendendo la fiamma della speranza. A cinque minuti dal novantesimo, Montanarelli inserisce ulteriori rinforzi offensivi ma deve infine arrendersi al triplice fischio arbitrale e rimandare i festeggiamenti alla settimana successiva: all'Asti basta un solo punto per laurearsi matematicamente campioni del Girone B di Eccellenza.


Di nuovo protagonista con una prestazione mozzafiato, Simone Angeli ha trovato contro la capolista la sua seconda rete in campionato: in foto, con la seconda maglia della stagione 2021/22 già targata Cuneo.

IL TABELLINO

OLMO-ASTI 1-1 RETI (1-0, 1-1): 12' st Angeli (O), 37' st Piana (A). OLMO (4-2-3-1): Campana 6.5, Biasotti 6 (35' st Salusso sv), Costa 6, Biondi 6.5, Bottasso 6, Nasta 6.5, Dalmasso G. 6.5, Magnaldi D. 6, Gazzera 6 (39' st Audisio sv), Dalmasso A. 6 (47' st Karamoko sv), Angeli 7.5 (44' st Gjura sv). A disp. Bonardi, Ambrogio, Magnaldi M., Giachino, Santini. All. Magliano 6.5. ASTI (4-1-4-1): Brustolin 6, Marchetti 6.5, Ottone 6, Lanfranco 6.5 (38' st Favale sv), Di Savino 6, Ciletta 6, Picone 6.5, Toma 6, Bandirola 6 (22' st Piana 7), Masoello P. 5 (35' st Vergnano sv), Plado 6 (24' st Kerroumi 6.5). A disp. Bertoglio, Hotaj, Orlando, Silvestri, Feraru. All. Montanarelli 6.5. ARBITRO: Gatta di Sassari 6. COLLABORATORI: Fumagallo di Novara e Flagetonte di Novara. AMMONITI: 33' Dalmasso A. (O), 45' Bottasso (O), 36' st Biondi (O), 48' st Nasta[00] (O), 49' st Toma[02] (A).

LE PAGELLE

OLMO Campana 6.5 Un incubo per gli attaccanti avversari, Picone in particolare: a 43 anni è ancora agile come un felino e para tutto quello che gli capita a tiro. Immortale. Biasotti 6 Prestazione diligente nonostante debba contenere (e non sempre gli riesce) una scheggia come Picone. (35’ st Salusso sv). Costa 6 Buona prestazione, non va mai in difficoltà e manda in affanno un mai lucido Masoello. Biondi 6.5 Prestazione altisonante in mediana, non molla nemmeno un centimetro ed effettua ottimamente il pressing in mezzo al campo: costante spina nel fianco per i biancorossi. Bottasso 6 Ci mette la faccia e soprattutto il fisico, contenendo molto bene Bandirola. Nasta 6.5 Ottimo nelle marcature preventive, nonostante la giovane età gioca quasi come un veterano, risultando spesso puntuale negli interventi. Dalmasso G. 6.5 Punto di riferimento della squadra, che sa sempre che può rifugiarsi dalle sue parti servendolo con i lanci lunghi: dialoga bene con i compagni e lotta a testa alta per 90'. Magnaldi D. 6 Non è quel genere di partita che può far risaltare le sue qualità, non si mette dunque particolarmente in mostra ma non sfigura nemmeno. Gazzera 6 Fa il suo sulla corsia di sinistra, tuttavia non è raro che sbagli l'ultimo tocco oppure la scelta di tiro. (39’ st Audisio sv). Dalmasso A. 6 Va un po' in apnea contro la difesa astigiana, sia perché soffre la fisicità dei centrali, sia perché viene più di una volta messo in posizione di fuorigioco. (47’ st Karamoko sv). Angeli 7.5 Trova il gol del momentaneo vantaggio e dopo di esso si accende definitivamente, regalando agli spettatori dribbling pregevoli e giocate di livello: salta l'uomo con facilità e rappresenta sicuramente l'elemento più imprevedibile fra le linee cuneesi. (44’ st Gjura sv). All. Magliano 6.5 La squadra patisce maggiormente la prima frazione di gioco, mentre nella ripresa riesce a portarsi in vantaggio e amministra bene il risultato finché non pecca di deconcentrazione in occasione della rete astigiana. ASTI Brustolin 6 Chiamato raramente in causa ma si fa trovare pronto quando interpellato: se abbia subito o meno il fallo in occasione del gol sarebbe un episodio da VAR. Marchetti 6.5 Bravo a leggere con anticipo la giocata altrui, riesce anche a uscire elegantemente palla al piede. Ottone 6 Fa il suo per tenere a bada G. Dalmasso, mentre in fase offensiva non riesce a proporsi. Lanfranco 6.5 Mette ordine in mezzo al campo e amministra con efficacia il gioco in cabina di regia. (38’ st Favale sv). Di Savino 6 Prevale con la propria fisicità sugli attaccanti grigio-rossi, non concedendo mai loro gli spazi adatti per rendersi pericolosi. Ciletta 6 Completa con diligenza la linea difensiva vincendo svariati contrasti. Picone 6.5 Velocità, dribbling e precisione: ha tutto per spadroneggiare sulla fascia sinistra e fare venire il mal di testa a chi lo affronta, ma deve fare i conti più di una volta con i guantoni di Campana. Toma 6 Il "mastino" del centrocampo astigiano: lotta su ogni pallone e non lascia mai indietro la gamba, risultando spesso rude ma decisamente efficace nel recupero del pallone. Bandirola 6 Viene lasciato troppo solo dal resto della squadra e predica senza successo contro Nasta e Bottasso: ha comunque una pregevole occasione sui piedi su punizione, che finisce solamente con l'illudere i tifosi. 22’ st Piana 7 Non ci sono più parole per descriverlo: entra con una spalla fuori uso e trova il suo settimo gol in otto partite, regalando il pareggio e tenendo ancora vive le speranze dell'Asti. Masoello 5 Impalpabile, sbaglia l'impossibile e riesce anche a fallire in maniera clamorosa un gol praticamente già fatto: questa volta è sceso in campo il gemello meno bravo. (35’ st Vergnano sv). Plado 6 Non si nota più di tanto anche perché gioca più arretrato del solito e vanifica una delle occasioni più importanti della prima frazione di gioco. 24’ st Kerroumi 6.5 Subentra in maniera positiva, recuperando e giocando palloni molto interessanti, vedasi il pregevole cambio lato al 34' per Picone. All. Montanarelli 6.5 Soffre forse la pressione delle grandi occasioni, fatto sta che i meccanismi della squadra girano meno bene rispetto al solito: è necessario oliare gli ingranaggi per agguantare la Serie D, ma non si può certo dire che i biancorossi abbiano disputato una brutta partita. ARBITRO: Gatta di Sassari 6: Buon arbitraggio, grazie anche alle tempestive sbandierate degli assistenti; pesa però il probabile fallo sul portiere in occasione della rete grigio-rossa.

LE INTERVISTE

«Abbiamo fatto la nostra solita partita ma a fine primo tempo mi sono arrabbiato - afferma nel post-partita Michele Magliano - Il risultato è l’ultima cosa che mi preme, essendo la conseguenza del lavoro fatto, ma a fine primo tempo eravamo troppo passivi, anche per merito degli avversari; queste partite devono insegnarti tanto, e credo che siamo stati protagonisti anche oggi. Quando il campionato è stato sospeso eravamo circa a metà classifica, in questo momento abbiamo portato delle ottime prestazioni in certe circostanze, in altre invece prove migliorabili, ma sono soddisfatto del cammino fatto fin qui, soprattutto tenendo conto della mancanza di alternative. Ci manca un po’ di competizione dentro al gruppo ma tutti i giocatori che ho a disposizione hanno sempre dato il meglio». «È stata una partita dura e maschia come sapevano di affrontare, si è messa però male subendo un gol evitabile, anche frutto di un errore arbitrale, ma sono cose che capitano - sostiene Davide Montanarelli - Abbiamo avuto diverse opportunità per riprendere la partita ma il loro portiere è stato straordinario. Speravamo di festeggiare la promozione oggi, ora però abbiamo una settimana di lavoro, non dobbiamo festeggiare prima del dovuto. Ci aspettavamo un Olmo grintoso, perché allenato bene da un tecnico di livello, che ha dimostrato di fare molto bene con tante avversarie: noi siamo stati bravi e sarebbe potuta girare meglio».
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