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Varzi Eccellenza, Pagano guarda alla trasferta di Sant’Angelo: «Abbiamo l’opportunità di coronare un cammino straordinario»

Alessandro Pagano Varzi
Una cavalcata perfetta per sette giornate, in cui ha collezionato cinque vittorie e due pareggi, interrotta bruscamente da due sconfitte consecutive che rischiano di compromettere il sogno della promozione in Serie D. Una brusca frenata quella del Varzi, iniziata col gol di Rankovic al 96’ dello scontro diretto col Club Milano: «Col senno di poi, se non avessimo sprecato tutte le occasioni da rete che abbiamo creato, probabilmente l’avremmo vinta la partita», il rimpianto di Alessandro Pagano. «Per come avevamo giocato non sarei stato contento nemmeno di portare a casa un punto, anche se quantomeno avrebbe fatto morale. Infatti mercoledì col Codogno abbiamo giocato molto bene per 60 minuti, passando in vantaggio e sfiorando il raddoppio con Zanellati, ma quando abbiamo subito il pareggio abbiamo accusato il colpo a livello emotivo. Poi siamo andati sotto dopo soltanto un minuto e lì abbiamo mollato psicologicamente. Non si è trattato di un crollo fisico, perché da quel punto di vista stiamo bene e l’avevamo dimostrato anche tre giorni prima, semplicemente ci è mancata la forza mentale di reagire».   Tuttavia la classifica vede i granata ancora in testa alla pari col Sant’Angelo, con un punto di vantaggio su Alcione e Club Milano. Leadership che verrà meno mercoledì, quando gli Orange di Albertini e i barasini di Domenicali si sfideranno nel recupero della sesta giornata. «C’era soltanto una possibilità che per noi l’ultima giornata non contasse nulla, ovvero se l’Alcione avesse vinto, perché battendo il Sant’Angelo sarebbe andato a +5. Domenica prossima sarà decisiva, andremo a Sant’Angelo a giocarci le nostre carte». Partita che si disputerà a porte aperte, ma la tifoseria calda degli avversari non spaventa Pagano, che da calciatore ha giocato davanti a pubblici ben più numerosi: «Sono contento per i ragazzi, che potranno giocare la partita decisiva per il campionato nuovamente davanti ai tifosi. Avere la tribuna piena dà sicuramente una carica maggiore, anche in trasferta». Indipendentemente dall’esito finale, il bilancio del torneo resta positivo per il Varzi: «Alla vigilia della ripresa ero convinto che potessimo far bene, ma di certo non mi aspettavo di trovarmi in testa dopo otto giornate».
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