Cerca

Albese-Canelli SDS Eccellenza: Picone, Di Santo e Bosco piegano i langaroli e ipotecano il podio

Albese Canelli SDS Eccellenza Di Santo Picone
Un risultato netto, rotondo, mai in discussione. Il 3-0 imposto dal Canelli all'Albese permette agli spumantieri di agguantare il terzo posto ai danni del Chisola, sconfitto da un'Asti ormai imprendibile dalle inseguitrici e dunque matematicamente promosso in serie D. Il tris dei ragazzi di Massimo Cardano è figlio di una prestazione impeccabile, senza sbavature: una partita dominata in lungo e in largo che appunto non ha incontrato particolari resistenze dalla parte opposta. L'Albese, fiaccata senza dubbio da assenze pesantissime (oltre al lungodegente Mascolo, Meti e Pia, dopo 41' pure Ba si è aggiunto alla lista degli infortunati), non è riuscita ad essere pericolosa in nessun frangente di gara: a parte una punizione di Delpiano, peraltro abbastanza telefonata e centrale, i langaroli non hanno mai trovato la porta difesa da Zeggio. Per gli ospiti, trascinati da una condizione fisica nettamente superiore e da una superiorità indiscutibile a centrocampo e in attacco, sono tre punti rinfrancanti, non solo in ottica dell'ultima gara contro il fanalino di coda Acqui (in caso di vittoria la medaglia di bronzo, pur senza alcun valore in termini concreti, è assicurata) ma anche della prossima stagione; in casa biancazzurra, invece, come si è visto dal campo (e dalle parole di Perlo a fine partita) la testa è probabilmente già proiettata al 2021-2022. Spumantieri formato Champagne. Perlo e Gardano schierano due 3-5-2 speculari, offrendo così i presupposti per una gara decisa dalle prove degli esterni: sarà infatti dai duelli tra Porcu e Bertoglio e tra Campagna e Garis che nasceranno alcuni degli episodi chiave del match. Il primo quarto d'ora è abbastanza anonimo, con le due squadre compatte e attente a non sbilanciarsi: la maggior freschezza del Canelli in mediana e sulle corsie, tuttavia, comincia già a palesarsi con le precise geometrie di Acosta e i veloci scambi tra le linee di Laneve e Simone, supportati fin da subito dal buon lavoro di sponda di Bosco e Di Santo e dalle fughe di Porcu e Campagna. Da un uno-due tra Laneve e Campagna, al 17', nasce la prima occasione da gol, ma il piattone del 19 termina di poco alto sopra l'incrocio dei pali. La partita si accende: pochi istanti dopo, da un'altra conclusione di Laneve questa volta rimpallata in corner, il Canelli trova il gol del vantaggio. Campagna dalla bandierina disegna un traversone telecomandato per la testa di Picone, impeccabile a conquistarsi lo spazio, a svettare coi tempi giusti e ad angolare la sfera là dove Bonofiglio non può arrivare. Passa qualche minuto e Perlo prova a tornare al solito 4-3-3, spostando Ba nella sua consueta posizione davanti alla difesa. La prestazione dei suoi, tuttavia, non cambia particolarmente: i biancazzurri, poco pimpanti e troppo imprecisi nel ripartire una volta riconquistata palla, rendono così vita facile al Canelli, spesso in superiorità sugli esterni e veloce a dialogare tra le linee. Al 35' gli ospiti trovano così il raddoppio, capitalizzando al meglio una ripartenza che fotografa i punti di forza della compagine guidata da Massimo Gardano. Sull'asse di sinistra Porcu fraseggia alla perfezione con Simone, raffinato e letale nell'uno-due col tacco, per poi servire Bosco, che lanciato verso l'area trova al centro senza troppi problemi il compagno di tandem Di Santo, freddo a piazzare alle spalle di Bonofiglio. Cinque minuti dopo ci si mette anche la sfortuna contro l'Albese, accanitasi per giunta sul suo uomo migliore: Ba, zoppicante, è infatti costretto a cedere il posto a Begolo, rientrante dopo due mesi di stop. La chiude Bosco. L'Albese, seppur timidamente e senza risultati particolarmente incoraggianti, prova a reagire. Bertoglio ci si mette più di foga che d'impegno: un paio di sue sgroppate, in avvio di ripresa, gettano un po' di scompiglio sulla destra, ma l'unico brivido causato agli spumantieri, se così si può definire, è un tentato contatto in area dell'esterno langarolo con la gamba di Soplantai, ma Gasparetto giustamente non fischia. Il fischio dell'arbitro della sezione di Collegno arriva invece qualche minuto più tardi, ma per un fallo nell'altra area: a macchiarsi della colpa è Garis, reo di aver toccato con un braccio una palla colpita di testa da Soplantai. Dagli undici metri Bosco la tiene bassa e angola alla perfezione, non lasciando scampo a Bonofiglio: 3-0 e partita in cassaforte. L'ampio score permette agli ospiti di limitarsi a controllare il gioco, senza rischiare scivoloni potenzialmente pericolosi; dall'altra parte comincia a serpeggiare un po' di nervosismo, con le ravvicinate ammonizioni a Prizio e Begolo intorno alla metà della frazione. Il Canelli amministra, l'Albese persevera nelle sue lacune: due ingredienti che non possono che dare come risultato una partita con poco altro da offrire. Eppure i padroni di casa avrebbero un paio di occasioni per poter almeno iscriversi al tabellino dei marcatori: nel finale Todaro commette un'imprecisione abbastanza marchiane in disimpegno, ma il tridente Delpiano-Atomei-Lopardo (subentrato al 31' a Rossetto) spreca e non arriva alla conclusione. Al triplice fischio il Canelli sorride, seppur con una nota di rammarico: dopo una prestazione del genere viene da pensare che con Emanuele Testardi in più l'epilogo di questa stagione sarebbe potuto essere ben più lieto.

LE PAGELLE

ALBESE (3-5-2) Bonofiglio 6 Incolpevole sui tre gol, nulla di dire. Legge bene un potenziale a tu per tu con Di Santo uscendo di testa coi tempi giusti. Bertoglio 5 Oggi non c’è: si sbilancia troppo, specialmente nel secondo tempo, lasciando spesso libertà eccessive a Porcu. L’impulsività, vedasi nelle sortite offensive, vince sui nervi saldi. Garis 5 Campagna nel primo tempo è quasi sempre libero e fa il bello e cattivo tempo. La macchia del rigore causato nella ripresa, colpo di grazia definitivo per i suoi, certifica una prestazione a dir poco opaca. Prizio 6 Almeno lui ci prova: tenta di trovare l’imbucata, svetta bene in una mischia, indirizza con precisione ma trova l’opposizione della difesa. Rosso 6 Sembra strano, ma uno dei pochi sufficienti in questo 3-0 è l’altro centrale di difesa: in un paio di situazioni critiche spazza via con ordine, senza di lui il passivo poteva essere più pesante. Bergesio 5.5 Si muove provando a farsi vedere tra le linee, ma con scarsi risultati. Dopo l’uscita di Ba, poi, la luce già fioca sembra spegnersi del tutto. Ba 6 Finchè ha retto il suo l’ha fatto eccome: un paio di strappi della sua esuberanza fisica ci sono stati, ma non sono serviti granchè. Attorno a lui, purtroppo, c’era il deserto. 41’ pt Begolo 5.5 Non si poteva pretendere più di tanto da lui, rientrante dopo uno stop abbastanza lungo. Gli si può imputare la troppa indecisione: spesso temporeggia troppo, sbagliando l’attimo giusto per il passaggio. Bosio 5 Davanti alla difesa stecca. Sbaglia una serie di palloni facili, è spesso in ritardo: la nota più stonata della mediana di Perlo. Atomei 5 Evanescente, scollegato dal gioco. Qualche sponda la fa, ma non si rende mai pericoloso e perde qualche pallone di troppo. Delpiano 5.5 Prova incolore per il capitano langarolo. Il lavoro da collante tra mediana e attacco, nel 3-5-2, non brilla, così pure il più consono ruolo da esterno offensivo nel 4-3-3. Prova a creare qualcosa in un paio di occasioni, ma ne spreca altrettante sparando alto col suo piede, solitamente educato. Rossetto 5.5 Altalenante, fallisce in avanti ma recupera un po’ in fase di ripiegamento. Quando sembra che la sua stella stia per accendersi poco dopo commette un errore che delude le aspettative. 31’ st Lopardo 6 Si fa trovare bene tra le linee e riceve un buon passaggio in area, ma la conclusione finisce larga. Qualche timido segnale l’ha dato. All. Perlo 5.5 Certo, le assenze pesano. Nelle sue scelte, tuttavia, traspare un po’ di confusione: la scelta del 3-5-2 iniziale, figlia del buon risultato col Castellazzo, non ha pagato, così come il cambio al 4-3-3. Quest’anno non è girata bene, ma probabilmente qualche colpa, specialmente in termini motivazionali visto l’atteggiamento blando di alcune partite casalinghe, anche lui ce l’ha.   CANELLI SDS (3-5-2) Zeggio 6.5 Un’unica risposta, non troppo complicata comunque, è il solo intervento del numero uno degli spumantieri. Vista la prontezza, la sufficienza piena è meritatissima. Porcu 7 Impeccabile in fase di spinta, risponde immediatamente a una sbavatura facendo nascere l’azione del raddoppio, decisivo per indirizzare la gara. Dietro, specialmente all’inizio, concede qualche spazio, ma poi rimedia subito. 25’ st De Simone 6.5 Buono il suo ingresso sull’esterno: non si scompone con iniziative troppo ardite e concede pochi varchi avversari. Acosta 6.5 Amministra a dovere la mediana mostrando sicurezza con chiavi del centrocampo tra le mani. Preciso nei lanci, millimetrico in un paio di frangenti. Picone Chiodo 7 Sblocca il match svettando più in alto di tutti e mostra solidità nel terzetto difensivo. Fondamentale. Di Santo 7.5 Oltre al 2-0 si rende protagonista di una gara eccellente, mettendo in luce le sue qualità da attaccante funzionale a una squadra che prova a ragionare e a dialogare tra le linee. 25’ st Gaetano 6.5 Si inserisce bene nelle dinamiche offensive, facendo qualche buona sponda per i compagni. Simone 7 Mezzala di qualità, si fa trovare e trova bene i compagni sgusciando dalle marcature con agilità. 31’ st Parisio 6.5 Entra con lucidità dispensando qualche inserimento degno di nota. Todaro 6.5 Partita impeccabile del difensore, a parte l’ultimo quarto d’ora, segnato da un retropassaggio maldestro, rimpallato, che tra poco sorprendeva Zeggio e da una palla persa malamente: a parte questo, comunque, da lui oggi non si passava. Laneve 7 Elemento essenziale del centrocampo di Gardano, se si guarda alla carta d’identità non si può che sorridere in quel di Canelli: il classe ’03 di classe ne ha da vendere. 40’ st Parpaiola 6.5 Si danna tra le linee rispondendo a dovere alla chiamata alle armi di Gardano. Campagna 7 Onnipresente nel primo tempo e attento nella ripresa, fa dannare Garis in più di un’occasione. Suo l’assist, su calcio d’angolo, del vantaggio. Soplantai 7 Partita più che sufficiente da terzo di difesa, arricchita inoltre dalla caparbietà con cui regala ai suoi il calcio di rigore che ipoteca la gara. 39’ st Dellagaren 6.5 Due buone chiusure impreziosiscono a sua breve apparizione in campo. Bosco 7.5 Freddo dal dischetto, delizioso in coppia con Di Santo, lo accompagna in rete per il gol del raddoppio. Con il suo collega compone un duo ben assortito, oggi irresistibile. All. Gardano 7.5 Come giustamente sottolinea a fine partita, finalmente si vedono i frutti del percorso iniziato la scorsa estate. Partita preparata bene e vinta con una prova corale eccellente: manca solo una gara per chiudere questo mini-torneo nelle prime tre. Arbitro Gasparetto di Collegno 6.5 Ammonizioni giuste, giusto fischiare il rigore per fallo di mano di Garis. Bravo a non fischiare fallo sul presunto contatto su Bertoglio: anzi, il giallo per simulazione ci poteva stare.

LE INTERVISTE

Francesco Perlo, allenatore dell'Albese: «Siamo partiti contratti, non eravamo mai sugli esterni. Fisicamente il Canelli è stato superiore, è chiaro che qualcosa in più poteva essere fatto - osserva il tecnico biancazzurro - Ci siamo avvicinati all'area senza però mai arrivare alla conclusione. Siamo stati anche sfortunati: davanti non abbiamo una punta, dietro siamo contati, oggi si è pure fatto male Ba». Sul suo futuro poi aggiunge: «Sono sereno, quello che mi è stato chiesto è stato fatto, ho portato la squadra in Eccellenza. Vincere questo torneo era difficile, chissà, magari qualcun altro al mio posto ci sarebbe riuscito. Se qualcun altro arriverà al mio posto gli auguro di vincere ogni partita, in una piazza come Alba ogni vittoria mancata pesa tantissimo». https://www.youtube.com/watch?v=oduYG3jT1aM   Massimo Gardano, allenatore del Canelli: «Mi lascia soddisfatto il fatto che dopo 10 mesi di lavoro si vedano i frutti, forse qualcuno si aspettava la vittoria finale, ma è bene ricordare che la prima partita ufficiale di Coppa con l'Asti, che è da marzo dell'anno scorso che non perde, l'abbiamo persa 3-0, mentre tre settimane fa abbiamo giocato alla pari con loro facendo 0-0: è una testimonianza del fatto che siamo cresciuti - osserva Gardano, che poi ricorda con dispiacere l'assenza di una pedina importante - C'è rammarico di aver perso nel momento cruciale Emanuele Testardi, che in 3 partite aveva fatto tre gol e tre assist - sottolinea il tecnico - è un giocatore che può viaggiare a una media di un gol a partita , ma il calcio purtroppo è anche questo. Sono comunque soddisfatto del campionato che abbiamo fatto». https://www.youtube.com/watch?v=DA6qGizejbI
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400