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Alcione Eccellenza, Albertini predica prudenza: «Siamo focalizzati sul Pavia, non commettiamo l’errore di pensare agli altri risultati»

Omar Albertini Alcione
Mercoledì l’ Alcione ha concluso il suo tour de force battendo il Sant’Angelo nello scontro diretto. Un successo che ha proiettato la squadra di Albertini provvisoriamente in testa alla classifica: «Abbiamo disputato un buon match, sapevamo di dover giocare sopra ritmo e sono contento che anche nel secondo tempo abbiamo retto bene fisicamente», le parole del tecnico. «Le due settimane di stop per il Covid ci avevano tagliato le gambe e abbiamo fatto molta fatica sia col Sancolombano sia con l’ Accademia Pavese. Col Sangiuliano abbiamo pagato gli errori commessi sui loro gol e mi dà fastidio aver subito quattro reti in due partite. Poi è arrivata questa vittoria molto importante in cui i ragazzi sono riusciti a fare nel miglior modo possibile quello che avevamo preparato». Al fischio d’inizio, Albertini ha sorpreso tutti tenendo in panchina sia Selpa sia Valenti, mettendosi a specchio con Lacchini trequartista: «Quando ho preparato la partita ho reputato che questa soluzione ci avrebbe potuto dare dei vantaggi sia in fase offensiva, dove siamo riusciti ad attaccare Scietti e De Angeli sulla profondità, sia in fase difensiva mettendo pressione su Lazzaro, che per me è il play più forte in Eccellenza».   Coi recuperi da giocare ci sono ancora quattro squadre in corsa, con l’ Alcione che ha in mano il proprio destino: «Dobbiamo stare concentrati soltanto sulla partita col Pavia. Se pensassimo ad altro faremmo nuovamente l’errore che mentalmente abbiamo già commesso col Sangiuliano, dove abbiamo sbagliato l’approccio mentale. Dobbiamo essere focalizzati soltanto su mercoledì». In tribuna al Kennedy c’era Fabio Nisticò, tecnico degli azzurri, per studiare i suoi prossimi avversari. Favore restituito da Albertini, che ha assistito al match tra Pavia e Codogno dagli spalti del Fortunati. «Sono una squadra organizzata con grosse individualità, come Bahirov, Noia, Ottonello e Grillo». Riguardo al calendario, l’allenatore Orange ha le idee chiare: «Sono d’accordo nel far finire il campionato a più squadre possibile per evitare il rischio di ulteriori contagi. Tuttavia sarebbe stato meglio programmare il nostro recupero col Pavia il 23 giugno insieme a Sancolombano - Club Milano, in modo da garantire il più possibile la regolarità del campionato».
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