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Eccellenza Girone A: primo posto alla portata del La Biellese, ora può davvero succeDere

rizzo
Crollano le certezze, quello che fino a poco tempo fa pareva ormai certo oggi non lo è più, anzi. A meno di grosse e clamorose sorprese la super favorita RG Ticino non vincerà il girone e il prossimo anno sarà ancora in Eccellenza a riprovarci per la promozione. Una caduta che affonda le sue radici nelle ultime tre gare, forse la vittoria allo scadere contro la Pro Eureka ha fatto pensare ai ragazzi di Celestini che il traguardo fosse solo una formalità, Aygreville e Borgovercelli hanno dimostrato che non era così e che in questo torneo i piccoli dettagli fanno la differenza. Ora la palla passa tutta nelle mani del La Biellese, i ragazzi di Rizzo andranno a giocare contro il Trino consapevoli di essere padroni del loro destino, cosa che fino ad oggi non era mai accaduta, visto che i bianconeri sono sempre stati la squadra che ha rincorso. Ora la Serie D è davvero vicina e non sarà il Ticino a poter mettere i bastoni tra le ruote, visto che ormai ha giocato tutte le dieci partite, di questo è consapevole il tecnico Celestini, che nonostante i fatti non aiutino resta ottimista: «Devo rendere onore ai miei ragazzi, una squadra che ha lottato per dieci partite tra mille difficoltà, non posso rimproverare nulla a loro e nemmeno alla società che non ci ha mai fatto mancare nulla. Comunque vada è stato bello ritagliarci questo spazio, poi siamo ancora primi e può accadere di tutto, come contro il Borgovercelli. Aspettiamo domenica e vediamo cosa accadrà, se poi dovremo rigiocare l’Eccellenza saremo pronti a farlo come quest’anno puntando alla vittoria. Quest’ultima gara doveva essere decisiva e forse lo è stata, era una gara che stavamo controllando e siamo andata a complicarcela con un’ingenuità, andando a fare una pressione alta sbagliata dove loro han trovato il pari. dopo c’è stata molta confusione da entrambe le parti e un calcio di punizione ci ha condannati». Ora torna invece in gioco il Borgovercelli di Moretto, anche se le speranze sono davvero poche, ma come conferma l’allenatore, non va lasciato nulla di intentato: «Con il Ticino ho visto un primo tempo non fatto bene, nel secondo invece abbiamo fatto ciò che si era preparato per affrontare questa gara. Se loro avessero vinto con l’Aygreville saremmo venuti lo stesso ad onorare il campionato, il pari ha acceso un piccolo lumicino di speranza che rimane tale. Come ho detto al loro presidente spiace essere stato io a fargli questo sgambetto, visto che siamo amici, ma visto il lumicino era doveroso battagliare e così abbiamo fatto, poi fosse andato tutto in modo diverso loro avrebbero meritato lo stesso di vincere questo campionato. Ora, pensare che La Biellese perda domenica la vedo dura, noi ci crediamo fino alla fine, prepareremo la gara contro il Lucento come quella della vita, consapevoli che potrebbe non bastare. Però sarebbe stupido venire a vincere qui e poi buttare via tutto nella prossima gara, noi abbiamo l’obbligo di vincere e sperare, vedremo cosa accadrà…». Ancora una giornata e questo torneo darà il suo unico verdetto, con tutta probabilità vincerà una sfidante e non la favorita, grande amarezza per il Ticino che a questo punto potrebbe pensare a cosa sarebbe potuto succedere in un campionato vero, anche a buon ragione. Certo che la caduta della squadra di Celestini fa davvero rumore, una società che ha investito tanto a inizio stagione e nel mercato pre torneo ha aggiunti altri pezzi pesanti, una squadra che ha dimostrato una superiorità riconosciuta da molti per qualità e intensità non salirà in SerieD. Tocca al La Biellese ora, che in quanto a investimenti e qualità era seconda solo al Ticino, raccogliere lo scettro e far capire quanto siano stati importanti i piccoli dettagli in questo torneo.
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