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RG Ticino-Borgovercelli, la lavagna tattica di Rosario Ligato

Gli schieramenti • Costanzo Celestini parte con il suo 3-4-3, Cotardo (’00) in porta, trio difensivo composto da Rossi (’01), Rosato e Sorrentino; centrocampo a 4 con Roveda, Ogliari (’02), Bugno e Napoli; davanti Riginelli (’01), Colombo e Gibellini. Risponde Gregory Moretto con il 4-3-1-2: Cantele in porta, difesa con Premoli (’03), Canino, Graziano (’03) e Gnemmi (’01); il rombo di centrocampo è formato da Frascoia che funge da regista, Meo De Filippi mezzala destra, Rossi (’01) mezzala sinistra, Rognone dietro le 2 punte che sono Secci e Russo. Primo tempo • Il Ticino fatica a costruire, la contrapposizione di Moretto è un capolavoro tattico: Russo e Secci pressano i braccetti dall’esterno verso l’interno invitando a giocare in mezzo dove Bugno e Ogliari sono ben marcati da Meo De Filippo e Rossi. Quando l’RG riesce a trovare Napoli o Roveda sulla fascia, sono le mezzali a scivolare in ampiezza lasciando il lato debole completamente scoperto. Ma l’RG non sfrutta questa situazione. Il rombo del Borgovercelli fa paura, Secci a campo aperto è imprendibile e dopo 25’ Celestini cambia: fuori l’ala d’attacco Riginelli, dentro il 2001 Gottardi che si posiziona accanto ad Ogliari, con Bugno trequartista di un ridisegnato 3-4-1-2. Napoli non riesce ad andare quasi mai al cross, stessa cosa Roveda, i 2 giovani in mezzo al campo faticano a trovare le geometrie giuste ed allora le azioni pericolose provengono dalle individualità di Gibellini e Colombo. Secondo tempo • Nella ripresa dopo una triangolazione tra i 2 attaccanti del Ticino, Colombo fa partire un tiro di sinistro che supera il bravo Cantele. Lo stadio esplode e il sogno si avvicina. Stranamente esce Bugno per Malvestio e poco dopo, su una scalata errata della difesa dell’RG, Rognone agguanta il pari con un tiro forte e angolato. Il gol del Borgovercelli intimorisce il Ticino, che perde anche Colombo per infortunio sostituito da Scienza. Ma la gamba dei giorni migliori non c’è, le geometrie nemmeno. Il Borgo galvanizzato è sempre pericoloso, Cantele è una saracinesca, Canino è un muro, Frascoia un allenatore in campo, Secci una scheggia. Per l’R.G. arriva anche la beffa: una punizione calciata da Meo De Filippi sorprende il giovane portiere Cotardo, un tiro non irresistibile che passa alla destra della barriera, forse posizionata in modo errato, con il pallone che s’insacca in rete per la gioia di Moretto e company. Il Borgovercelli gestisce da grande squadra e porta a casa i 3 punti: una beffa incredibile per il Ticino, che vede allontanarsi il sogno Serie D.
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