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Sorpresa in casa Canelli: Scavino in tribuna al Bosia, vicino il suo ingresso nell'Asti

Bruno Scavino
Piccola premessa: cosa potrebbe pensare, con le dovute proporzioni, un tifoso della Juve nel vedere Andrea Agnelli esultare a San Siro per lo scudetto dell’Inter? Potrebbe quantomeno storcere il naso, o comunque risultare piuttosto spiazzato. Nella giornata di festa dell’Asti per il ritorno in D dopo 6 anni c’era un ospite d’onore seduto tra gli spettatori: Bruno Scavino, presidente del Canelli SDS.
Una presenza che però dietro ha più di una spiegazione: secondo i rumors che circolano già da qualche settimana il numero uno spumantiere è vicino ad entrare nella società di Ignazio Colonna, per dare un forte supporto economico alla squadra che è stata per molte stagioni la “nemesi” prima del San Domenico Savio Rocchetta e poi del Canelli SDS. La sua presenza va quindi oltre la semplice sportività, anche perché mentre il proprietario della Brumar era intento a complimentarsi calorosamente con calciatori e dirigenti biancorossi, con tanto di foto sorridenti con la maglia celebrativa per la promozione in D, il “suo” Canelli era in procinto di scendere in campo contro l’Albese al Coppino, senza la presenza del proprio presidente. Pensando ai trascorsi tra le due società, a partire dalla recente diatriba per le amichevoli, questo trasferimento ormai imminente assume ancora di più dei contorni amari, soprattutto per il Canelli che adesso dovrà pensare a chiudere la stagione al meglio e poi riorganizzare la struttura societaria, considerando il quasi sicuro disimpegno di Bruno Scavino. Il segnale è chiaro: la priorità di Scavino è e sarà l’Asti, adesso squadra egemone della provincia, mentre gli spumantieri hanno il futuro ora più che mai incerto.
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