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Club Milano-Pavia Eccellenza: biancorossi ribaltati da Villanova e D'Ippolito, Alcione in Serie D

Club Milano-Pavia Eccellenza Girone B
Il primo tempo sembrava promettere bene, ma il Club Milano si è dovuto arrendere nel corso della seconda frazione, rinunciando così ai sogni di Serie D. A Vimodrone, infatti, il Pavia si impone per un sonoro 4-1 in favore degli ospiti, che così facendo spengono qualsiasi tipo di sogno di gloria dei padroni di casa, condannati a restare in Eccellenza e a vedere l’Alcione salire nella tanto agognata Serie D. Il match era iniziato con il Club Milano decisamente più in palla e più padrone del campo, con un Cuoco e un Pagliaro decisamente ispirati e in grado di creare costantemente pericoli. I ragazzi di Nisticò sono però rimasti compatti e nella ripresa sono scesi in campo con un piglio diverso, riuscendo a restare compatti e a sfruttare tutte le occasioni possibili per trovare prima il pareggio e per poi passare in vantaggio fino al finale, in cui il Pavia ha dilagato, complice anche un Club Milano ormai arresosi al suo destino. Solo una squadra in campo. Già dal fischio d’inizio la situazione è estremamente chiara: la partita vuole farla il Club Milano, che disegna geometrie per tutto il campo, facendo del possesso la sua arma migliore, aspettando che il Pavia si scopra per provare a recuperare palla e, a quel punto, insinuarsi e pungere. L’unica possibilità che hanno gli ospiti, di contro, è quella di giocare di ripartenza, provando a superare con la loro velocità la qualità dei palleggiatori del centrocampo biancorosso. Il primo a rendersi pericolo nel match è Pagliaro, che approfitta al 9’ di un pallone vagante e prova a piazzarla di piatto, ma la palla è alta sulla traversa. Gli ospiti provano a far male al 17’ quando Ottonello si allarga e mette un pallone interessante per la testa di Romanini, che da due passi non riesce ad inquadrare lo specchio. I padroni di casa hanno l’imperativo della vittoria e a metà primo tempo alzano il ritmo, tant’è che al 25’ sciupano una doppia occasione, anche perché il muro pavese regge bene. Muro che però è destinato a crollare tre minuti dopo, con un’azione tutta verticale che vede Cuoco protagonista: il numero 8 scambia con un compagno e dalla distanza prende la mira, trafiggendo Coppola e facendo un importante 1-0. Il gol non cambia nulla nell’andamento della partita, anzi. Il Club Milano spinge sempre di più e al 37’ fallisce clamorosamente una doppia occasione per il raddoppio: Doria e Pagliaro si ritrovano completamente soli davanti al portiere avversario che, in qualche modo, riesce a salvare la situazione. L’ultimo squillo della prima frazione è ad opera degli ospiti: quando le lancette indicano il 39’ D’Ippolito si accentra e tira, ma Bonicelli riesce a proteggere lo specchio con un bel tuffo. Ribaltone. Scende in campo con lo stesso atteggiamento il Club Milano, tant’è che al 7’ sfiora il raddoppio con Pagliaro, che batte verso la porta un pallone dato indietro a rimorchio, ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Al 9’ Colombo entra in area, viene atterrato e conquista un calcio di rigore per gli ospiti: sul dischetto si presenta il neoentrato Bahirov, che scarica di potenza il pallone in rete, pareggiando i conti. Al 21’ passa in vantaggio il Pavia con Villanova, che sfrutta un traversone di Ottonello e infila Bonicelli, riuscendo a fare 1-2. La spensieratezza nell'affrontare il match ha dato più coraggio agli ospiti, che approfittano della pressione sulle spalle del Club Milano, consapevole che senza i tre punti dovrà rinunciare ai sogni di Serie D. Al 30’ è Caputo a provare a pareggiare i conti, con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner: il terzino schiaccia il pallone a terra e il rimbalzo fa impattare la sfera sul palo, mantenendo il risultato su 1-2. Nelle fasi finali del match risulta incredibilmente compatto il Pavia, tant’è che i padroni di casa fanno faticano non solo a trovare spazio, ma anche a mantenere il possesso, visto il pressing alto degli ospiti ad aggredire il portatore di palla. Lancio illuminante, da fermo, di Villanova al 40’ per Feninno, che controlla bene ma, pressato, non può tirare indisturbato, costringendo però Bonicelli comunque all’intervento. Salva il risultato Coppola tra i pali al 44', quando con il piede riesce a deviare in angolo il tiro di Antonucci che aveva scambiato bene con Vitali. C’è tempo per il terzo gol del Pavia al 47’. Esposito cerca D’Ippolito, che tocca con il tacco, creando immediatamente superiorità numerica e regalando di nuovo in possesso il numero 90, che avanza e trova nuovamente D’Ippolito: l’attaccante entra in area, salta secco un uomo e batte in porta, trafiggendo Bonicelli e chiudendo definitivamente il discorso. All’ultimo secondo arriva anche il quarto gol di Colombo, che incrocia bene e aumenta il passivo ai danni dei padroni di casa. Triplice fischio e vittoria per il Pavia. Naufragano i sogni di Serie D del Club Milano.

IL TABELLINO

Club Milano-Pavia 1-4 RETI (1-0, 1-4): 28’ Cuoco (C), 9’ st rig. Bahirov (P), 21’ st Villanova (P), 47’ st D’Ippolito (P), 51’ st Colombo (P). CLUB MILANO (4-3-3): Bonicelli 6, Tondini 5.5, Caputo 6 (35’ st Russo sv), Costa 6.5, Fronda 6 (46’ st Diaferio sv), Diouck 5, Vitali 6.5, Cuoco 7, Doria 5 (19’ st Broggini 6), Pagliaro 5.5 (19’ st Antonucci 5.5), Rankovic 4.5. A disp. Salvetti, Turano, Mhaimer, Lo Monaco, Locati. All. Scalise 5. PAVIA (4-3-3): Coppola D. 6.5, Davenia 5.5 (10’ st Esposito 7.5), Corio 6, Ottonello 7 (36’ st Feninno sv), Romanini 6 (5’ st Bahirov 7), Grillo 5.5, D'Ippolito 7.5, Nucera 5.5 (5’ st Lizzio 5), Villanova 7, Musicò 5.5 (10’ st Abba Rocchi 6.5), Colombo 6.5. A disp. Sacchi, Celestri, Romani, Feola. All. Nisticò 6.5. ARBITRO: Costa di Busto Arsizio 5. ASSISTENTI: Maraboli di Monza e Arshad di Bergamo. AMMONITI: Caputo (C), Fronda (C), Tondini (C), Davenia (P), D’Ippolito (P).

LE PAGELLE

CLUB MILANO Bonicelli 6 Sui gol è lasciato spaventosamente solo dalla sua difesa che era rimasta alta per cercare il gol delle speranze. Qualche buon intervento lo fa e un paio di questi sono anche molto belli da vedere. Tondini 5.5 Il terzino risulta opaco sia nel primo tempo, in cui la sua squadra gira bene, che nel secondo tempo, quando il collettivo va generalmente in difficoltà. Caputo 6 Meglio nel primo tempo, in cui riesce a spingere un po’ di più e a creare pericoli. Nella ripresa è più bloccato in fase di copertura e non può sostenere la manovra offensiva come vorrebbe. (35’ st Russo sv). Costa 6.5 Vero e proprio faro di centrocampo, anche nei momenti di difficoltà riesce ad alleggerire la situazione prendendosi la responsabilità di portare palla e far salire così la squadra. Fronda 6 Poco impegnato nella prima parte di gara, nella seconda nonostante la squadra coli a picco lentamente, lui cerca sempre di chiudere in maniera precisa gli spazi. (46’ st Diaferio sv). Diouck 5.5 Partita nervosa da parte sua, che già nel primo tempo, al netto di una prestazione sufficiente, fa qualche errore di troppo. Nel finale è aggressivo, ma rischia veramente tanto. Vitali 6.5 Non brilla particolarmente, ma con le sue giocate riesce sempre a creare pericoli, mettendosi al servizio della squadra. Parte molto bene, straripante come al solito, finisce a fasi alterne. Cuoco 7 Nel primo tempo la sua è una prestazione maiuscola. Lo si trova veramente dappertutto, sia in attacco che in difesa. Il gol, meritato, illude tutti quanti, ma poi la partita ha qualcosa in contrario. Lui, comunque, il suo lo fa. Doria 5 Lo si vede veramente poco fino a quando è in campo e sui suoi piedi pesa l’aver sbagliato un’occasione da gol clamorosa in cui era veramente da solo con il portiere avversario. 19’ st Broggini 6 Si propone e cerca di mettersi al servizio della squadra, facendo i movimenti giusti, ma la partita prende presto una piega inaspettata. Pagliaro 5.5 Come Doria, a tu per tu col portiere si mangia un’occasione clamorosa che, probabilmente, avrebbe cambiato il corso della partita. Nel primo tempo è comunque molto attivo e partecipe. 19’ st Antonucci 5.5 Entra in un momento difficile e non riesce ad incidere. Si accende nel finale, ma è veramente troppo tardi. Rankovic 4.5 Una partita in cui non riesce mai a creare pericoli e neanche a supportare la manovra della squadra. Corpo estraneo rispetto al resto del gruppo, nel finale il nervosismo eccessivo lo porta a rischiare lo scontro con gli avversari. All. Scalise 5 I suoi partono bene ma lui è visibilmente teso in panchina. Quando le cose si mettono male non riesce a ribaltare la gara, nonostante probabilmente la squadra avesse le carte in regola per farlo. PAVIA Coppola D. 6.5 Decisamente innocente sul gol, comanda bene il muro del Pavia e riesce a difendere molto bene i pali. Davenia 5.5 Nel primo tempo è decisamente in difficoltà, anche perché il suo ruolo era quello di galleggiare tra difesa e centrocampo, zona in cui gli avversari erano qualitativamente superiori. 10’ st Esposito 7.5 Probabilmente è lui che cambia la partita, con il suo spirito di sacrificio, il suo aggredire il portatore di palla avversario e la sua voglia di incidere. Costantemente puntuale, non sbaglia una giocata e da anche il via all’azione del terzo gol. Corio 6 Primo tempo difficile, poi aumenta i giri e nel secondo a centrocampo trova le misure ed è tutto sommato autore di una prova sufficiente. Ottonello 7 Il capitano è sin da subito autore di una gara volenterosa e battagliera. Nel momento in cui bisogna incidere lui risponde presente, riuscendo a mettere a disposizione dei compagni la sua qualità e il suo acume tattico. (36’ st Feninno sv). Romanini 6 Cerca di tenere alta la squadra fin quando è in campo, evitando che i compagni si schiaccino troppo ed effettivamente, quando il Pavia riparte, è sempre lui ad esser cercato. 5’ st Bahirov 7 Ha gli stessi compiti del compagno che va a sostituire, ma in più ha il merito di aver trasformato con estrema freddezza un calcio di rigore appena quattro minuti dopo essere entrato. Grillo 5.5 Eccessivamente in difficoltà davanti agli attaccanti avversari, ha sempre bisogno di una mano dai colleghi di reparto per coprire gli spazi. D'Ippolito 7.5 Sostanzialmente, è un diesel. Già dalle prime giocate dimostra di essere in palla, ma più passano i minuti più aumenta la qualità e la quantità delle giocate, fino all’azione del gol, in cui esibisce anche un elegante colpo di tacco. Nucera 5.5 Fa fatica sulla fascia, e non riesce quasi mai a supportare i compagni. Le maglie gialle dei padroni di casa passano indisturbate dalle sue parti, sfruttando anche alcune sue giocate imprecise. Tuttavia, in un paio di chiusure dimostra un buon senso della posizione. 5’ st Lizzio 5 Il gioco si sviluppa sulla fascia opposta alla sua e infatti lo si vede veramente poco, anche perché si propone veramente poco. Villanova 7 Solido in difesa, soprattutto nel secondo tempo, già nella prima frazione era stato autore di alcuni interventi degni di nota. Il gol del vantaggio è la ciliegina sulla torta della sua prestazione. Musicò 5.5 Quando gioca la sua squadra perlopiù subisce. Lui cerca di aiutare i compagni in fase di interdizione, ma gli avversari in quel momento hanno tutt’altro passo. 10’ st Abba Rocchi 6.5 Si piazza al centro della difesa e con chiusure e anticipi precisi e puliti riesce a tenere lontani i pericoli dall’area di rigore. Colombo 6.5 Va a fasi alterne per tutta la gara: inizia discretamente, poi sparisce nella fase centrale della gara, salvo poi riapparire nel finale. Ha il merito di conquistare il calcio di rigore del pareggio. Il gol nel finale arriva quando gli avversari avevano gettato la spugna, ma un gol è sempre un gol. All. Nisticò 6.5 Nel primo tempo i suoi ragazzi subiscono veramente troppo, ma la difesa a 5 in fase di non possesso funziona praticamente sempre. Nel secondo tempo, invece, anche grazie ai cambi, la squadra riesce a ribaltarla. ARBITRO Costa di Busto Arsizio 5 Direzione confusa e confusionaria: all’inizio è più severo, poi diventa più lassaiz faire. Ad essere penalizzato è il ritmo di una gara che probabilmente sarebbe potuta essere gestita meglio con qualche cartellino in più.
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