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Eccellenza B, la top 11 del girone: da Brustolin a Piana, è dominio Asti

silvio_brustolin
In attesa del pagellone di questa Eccellenza 2.0, è tempo di schierare in campo la top 11 del girone B. Sono ben 5 i giocatori dell’Asti nell’undici migliore del torneo. A completare il quadro ci sono Carfora, Pirrotta e Pasqualone del Corneliano Roero. Angeli dell’Olmo, Degrassi del Chisola e Lumello del Canelli Sds. Montanarelli è il miglior allenatore, chiaramente. Brustolin (Asti) Un leader in campo e fuori. Quella che state leggendo non è la classica frase di circostanza. I meriti di Brustolin nel successo dell’Asti sono tanti, tantissimi. Ha saputo trasformare le delusioni degli anni passati in costante motivazione all’interno dello spogliatoio. E poi, permetteteci di dire che è anche un ottimo compagno per festeggiare (si scherza). Sicurezza. Marchetti (Asti) È un 2001, ma gioca da veterano. La fascia destra è il suo habitat naturale, ed è lì che potrà crescere e migliorarsi negli anni. Montanarelli è stato bravo in questo campionato a farlo migliorare in fase difensiva, responsabilizzandolo sempre di più. Talento. Carfora (C. Roero) Un muro nel Corneliano Roero di Brovia. Un leader silenzioso, che alle tante chiusure puntuali e precise, ha saputo regalare anche qualche gol decisivo. Garanzia. Lumello (Canelli Sds) Sicuramente il miglior giocatore del Canelli Sds. Oltre alle sue capacità tecnico tattiche, che lo rendono senza dubbio uno dei migliori difensori del torneo, il difensore si distingue per le sue doti da uomo spogliatoio. Dirigente. Degrassi (Chisola) Chi non si è mai innamorato (attenzione, calcisticamente parlando) almeno una volta nella propria vita? Degrassi è il terzino sinistro che tutti gli allenatori vorrebbero. Treno. Angeli (Olmo) Cresciuto nel vivaio del Cuneo, Angeli è stata la rivelazione di questo torneo. Tantissima corsa, sponde di prima e soprattutto totale messa a disposizione per i propri compagni. Motorino. Pirrotta (C. Roero) Attraverso i suoi tocchi di prima ha dato ritmo e tempi al Corneliano Roero. Centrocampista dai piedi buoni e dall’ottima visione di gioco, ma anche un leader assoluto. Pilastro. Toma (Asti) La crescita sotto la guida tecnica di Montanarelli è stata vertiginosa. Oltre ad impreziosire la manovra dei galletti con i suoi piedi educati, è stata proprio la personalità e il carisma mostrato a centrocampo ad impressionare. Futuro. Masoello P. (Asti) Il suo talento ha illuminato la cavalcata dell’Asti verso la Serie D. I meriti sono suoi, disse Montanarelli al termine di Asti-Canelli Sds. E’ stato lo stesso Masoello a migliorarsi settimana dopo settimana, lavorando sodo sui suoi punti deboli. Fame. Piana (Asti) Montanarelli lo ha spostato al centro dell’attacco, e la mossa ha pagato i suoi frutti. Gol, ma anche tanto lavoro sporco. Capocannoniere del girone. Semplicemente insostituibile. Vitale. Pasqualone (C. Roero) Sei gol alla sua prima esperienza in Eccellenza. Un fisico impressionante (beato lui) il suo, che riporta alla mente al centravanti di un tempo. Ariete. All. Montanarelli (Asti) Bravo a mettere i giovani nelle condizioni giuste per crescere ed esprimersi ad alti livelli. Bravissimo nell’azzeccare alcune mosse tattiche. Un condottiero elegante e carismatico, oltreché vincente. Special One.
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